Il Tirreno

«Una giunta per voltare pagina»

Mario Moscadelli
Il neo sindaco Alessandro Franchi Nella precedente legislatura ha ricoperto la carica di assessore all’Urbanistica È stato anche segretario dei Ds
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Il neo sindaco Alessandro Franchi Nella precedente legislatura ha ricoperto la carica di assessore all’Urbanistica È stato anche segretario dei Ds

La sua sarà una delle legislature più difficili della storia di Rosignano. Lo dicono i fatti: la spaccatura nel Pd, il ricorso al ballottaggio per vincere le elezioni, il mancato accordo con la sinistra di Luppichini e un centrodestra sicuramente più rappresentativo rispetto a cinque anni fa

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ROSIGNANO. La sua sarà una delle legislature più difficili della storia di Rosignano. Lo dicono i fatti: la spaccatura nel Pd, il ricorso al ballottaggio per vincere le elezioni, il mancato accordo con la sinistra di Luppichini e un centrodestra sicuramente più rappresentativo rispetto a cinque anni fa. Ecco lo scenario che dovrà affrontare il neosindaco Alessandro Franchi, che con la giunta scelta ritiene di avere dato un segnale: «Chi pensava di condizionarmi perché sono giovane si è sbagliato di grosso»
Sindaco, è vero che alcuni assessori li ha scelti solo negli ultimi giorni?
«Sono scelte che ho preso dopo un percorso con le forze politiche che mi hanno appoggiato, ma che sono frutto della mia volontà. Il voto degli elettori chiedeva rinnovamento: io non ho fatto altro che seguire l'indicazione dei cittadini. Insomma, si doveva voltare pagina».
Qualcuno all'interno del Pd abbia storto la bocca per certe sue decisioni?
«No. Dico solo che chi pensava di condizionarmi solo perché sono giovane si sbagliava di grosso».
Partiamo dall'Urbanistica. Ha puntato su Margherita Pia per i suoi agganci in Regione?
«Perché in questo settore, visto il lavoro che ci attende, serviva una donna di ferro, una donna d'esperienza. Non nego, tuttavia, che il suo passato nel Comune di Livorno, ma anche nell'Anci Toscana e nell'Istituto nazionale di urbanistica sono stati elementi fondamentali per la nomina. Insomma, ha instaurato rapporti tali da prendere per mano una situazione non certo facile come quella di Rosignano».
Soffermiamoci sull'urbanistica. Quali sono i primi provvedimenti da prendere per ripartire?
«Occorre aggiornare il piano strutturale, oggi vecchio rispetto alle modifiche portate dalle normative regionali. Poi c'è da intervenire in maniera netta sul Regolamento urbanistico: servono nuove strategie di sviluppo».
E quali sono?
«Forte limitazione edilizia sulla costa, nuove case in collina compatibili con l'ambiente e la riqualificazione delle strutture ricettive. E poi l'individuazione di una nuova area per la piccola e media impresa, che può essere collocata sul versante della 206 dove passerà il corridoio tirrenico e dove passa la linea ferroviaria Vada-Collesalvetti».
Torniamo alla giunta. Perché una sindacalista ai lavori pubblici?
«Perché l'esperienza di Lilia Benini nel sindacato degli edili può essere solo un valore aggiunto. Il suo compito sarà delicato: da ora in poi si dovrà investire in opere pubbliche facendo molta attenzione al bilancio. Insomma, occorrerà individuare delle priorità».
E quali sono?
«Adeguare gli impianti di depurazione, risolvere il problema del rischio idraulico a Vada, metanizzare Nibbiaia e potenziare la rete idrica sulle colline».
L'assessore al bilancio Tudisco è un caro "amico" del Comune e di Rea: l'ha consigliato Nenci?
«È stato anche revisore di conti di Armunia, ma posso dire con franchezza che nessun assessore ha ricevuto sponsorizzazioni. Ho scelto un uomo che fosse un profondo conoscitore delle finanze di un Comune piuttosto che un ragioniere».
Restiamo in tema, All'ambiente ha scelto il suo nuovo pupillo: Donati. Un segno di riconoscenza?
«Daniele è una persona competente, che ha saputo meglio di tutti interpretare il percorso politico del Pd. Dal giorno dopo le primarie si è messo a completa disposizione del partito senza chiedere niente. La delega alla sicurezza? Una novità dettata dal fatto che è un aspetto non preoccupante a Rosignano, ma non da non sottovalutare».
Scuola e sociale sono andate all'ex presidente del consiglio comunale, Elena Ciaffone.
«Sono due deleghe fondamentali per Rosignano. Sulla scuola inizieremo subito a discutere del piano-scuola che ho in mente. Sarà fatta una ricognizione delle offerte educative e dell'edilizia scolastica. Un nuovo nido in collina? Prima sarà necessario portarci nuovi abitanti e nuovi servizi».
A proposito di colline, Luca Simoncini si occuperà dei rapporti con queste frazioni, oltre che del patrimonio.
«Le colline sono la nostra scommessa, sono il nostro tesoro. È qui che dobbiamo investire con maggiore determinazione, perché è in queste zone dove c'è un grosso margine di sviluppo».
Definisca la sua giunta?
«È una squadra forte, che sarà costruire la Rosignano del domani. Ma non potrà farlo da sola. In questo sarà molto importante il lavoro dei dirigenti, dei dipendenti, che ho già incontrato e che incontrerò per illustrare le mie idee e per avere magari suggerimenti».
Restiamo nell'ambito delle cariche istituzionali. Voterà per Lucia Croce nel ruolo di presidente del consiglio comunale?
«Non lo so. Non è una decisione che passa dal sindaco».
Come ha accolto il no di Luppichini a questo incarico?
«Mi è dispiaciuto. Dico questo perché io, ma tutto il partito, reputavo Luppichini l'uomo giusto per valorizzare il consiglio comunale. Mi è dispiaciuto soprattutto di come Giacomo e il suo partito hanno strumentalizzato la proposta: non cercavamo nessun voto in cambio».
Come pensa di riunire il centrosinistra?
«Sia chiara una cosa: nessuno ha buttato fuori nessuno. A oggi vi garantisco che non conosco i motivi che hanno portato Claudio Ceccanti a lasciare il partito».
Dunque, si potrebbe ricucire con Rd?
«Con Rosignano democratica non mi sembra che ci siano grosse differenze programmatiche».
Al secondo forum del Tirreno disse che era arrivato il momento di scendere dal castello e andare tra la gente. Come lo metterà in pratica?
«Aumentando gli orari di ricevimento del sindaco e di tutti gli assessori e programmando appuntamenti nelle varie frazioni».

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