Ztl, residenti sul piede di guerra
«Siamo infuriati e se la situazione del traffico nel promontorio rimarrà questa anche nei prossimi giorni, sabato sera saremo tutti in strada a manifestare o a bloccare il traffico». A parlare una tra i tanti residenti in via Trento, via Biagi, via Fellini e via Martelli, ossia le strade principali, tra la centrale piazza della Vittoria e la pineta Marradi
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CASTIGLIONCELLO. «Siamo infuriati e se la situazione del traffico nel promontorio rimarrà questa anche nei prossimi giorni, sabato sera saremo tutti in strada a manifestare o a bloccare il traffico». A parlare una tra i tanti residenti in via Trento, via Biagi, via Fellini e via Martelli, ossia le strade principali, tra la centrale piazza della Vittoria e la pineta Marradi.
Insomma, sono tutti sul piede di guerra a Castiglioncello dopo l'avvio dei provvedimenti al traffico estivo, che tra intoppi informatici e burocratici stanno sollevando una protesta senza precedenti. «Siamo tutti stanchi ed arrabbiati - continua - per questa Zona a traffico limitato che non viene assolutamente rispettata e controllata».
Il divieto di transito, come lo scorso anno, scatta dalle 23 in poi. Già alcuni proprietari di alberghi avevano storto la bocca chiedendo che la chiusura fosse ripristinata almeno dalle 22 in poi, come gli scorsi anni, per garantire la tranquillità agli ospiti. «Altro che tranquillità - dice la signora che si fa portavoce del comitato dei cittadini appena sorto e nel quale ci sono molti residenti che si sono battuti per il taglio degli alberi su via Trento avvenuto nei mesi scorsi - qui dalle 20 alle 23 entrano tutte le auto che vogliono, posteggiano in curva, davanti ai cancelli, senza il pass. I turisti, i residenti, gli ospiti degli alberghi non possono andare a passeggio perchè sono costretti a camminare, anche con i passeggini ed i bambini piccoli, in mezzo alla strada con le auto posteggiate ovunque e altre che transitano». Poi dalle 23 è un carosello. «Auto che cercano ancora posti, che transitano nelle strade del promontorio, che provano ad uscire creando lunghe file e gas di scarico. Un parapiglia fino a notte fonda con schiamazzi e persone che litigano, come è accaduto sabato scorso in via Fucini, quando pensavamo di dover chiamare le forze dell'ordine. Infine, la goccia che fa traboccare il vaso: noi che siamo residenti ci troviamo a dover posteggiare in divieto di sosta. A me hanno fatto due multe - dice - in una settimana».
A mancare, dicono i residenti, i controlli. Una situazione che si ripete, come una fotocopia, nella zona a monte di Castiglioncello. Anche qui le auto senza pass il venerdì e sabato sera, sono ovunque: ma nessun vigile o altro agente a controllare dalla mezzanotte in poi, con i residenti infuriati. «Ciò che chiediamo è che sia anticipata la chiusura del promontorio alle 21,30 o al massimo alle 22, che venga utilizzato, come in città, il servizio navetta e che i controlli vengano veramente effettuati. Non ce la facciamo più a vivere nel caos e con i gas di scarico, chiusi in casa con questo caldo. In fin dei conti si tratta solo di quattro strade, mica c'è la viabilità di Milano o a Roma - si sfoga la residente che continua - Se la situazione rimane la stessa avvisiamo che siamo pronti a forme di protesta già da sabato prossimo. Che intervengano poi le forze dell'ordine, così vedranno in quale situazione ci troviamo».
Alessandra Bernardeschi
Insomma, sono tutti sul piede di guerra a Castiglioncello dopo l'avvio dei provvedimenti al traffico estivo, che tra intoppi informatici e burocratici stanno sollevando una protesta senza precedenti. «Siamo tutti stanchi ed arrabbiati - continua - per questa Zona a traffico limitato che non viene assolutamente rispettata e controllata».
Il divieto di transito, come lo scorso anno, scatta dalle 23 in poi. Già alcuni proprietari di alberghi avevano storto la bocca chiedendo che la chiusura fosse ripristinata almeno dalle 22 in poi, come gli scorsi anni, per garantire la tranquillità agli ospiti. «Altro che tranquillità - dice la signora che si fa portavoce del comitato dei cittadini appena sorto e nel quale ci sono molti residenti che si sono battuti per il taglio degli alberi su via Trento avvenuto nei mesi scorsi - qui dalle 20 alle 23 entrano tutte le auto che vogliono, posteggiano in curva, davanti ai cancelli, senza il pass. I turisti, i residenti, gli ospiti degli alberghi non possono andare a passeggio perchè sono costretti a camminare, anche con i passeggini ed i bambini piccoli, in mezzo alla strada con le auto posteggiate ovunque e altre che transitano». Poi dalle 23 è un carosello. «Auto che cercano ancora posti, che transitano nelle strade del promontorio, che provano ad uscire creando lunghe file e gas di scarico. Un parapiglia fino a notte fonda con schiamazzi e persone che litigano, come è accaduto sabato scorso in via Fucini, quando pensavamo di dover chiamare le forze dell'ordine. Infine, la goccia che fa traboccare il vaso: noi che siamo residenti ci troviamo a dover posteggiare in divieto di sosta. A me hanno fatto due multe - dice - in una settimana».
A mancare, dicono i residenti, i controlli. Una situazione che si ripete, come una fotocopia, nella zona a monte di Castiglioncello. Anche qui le auto senza pass il venerdì e sabato sera, sono ovunque: ma nessun vigile o altro agente a controllare dalla mezzanotte in poi, con i residenti infuriati. «Ciò che chiediamo è che sia anticipata la chiusura del promontorio alle 21,30 o al massimo alle 22, che venga utilizzato, come in città, il servizio navetta e che i controlli vengano veramente effettuati. Non ce la facciamo più a vivere nel caos e con i gas di scarico, chiusi in casa con questo caldo. In fin dei conti si tratta solo di quattro strade, mica c'è la viabilità di Milano o a Roma - si sfoga la residente che continua - Se la situazione rimane la stessa avvisiamo che siamo pronti a forme di protesta già da sabato prossimo. Che intervengano poi le forze dell'ordine, così vedranno in quale situazione ci troviamo».
Alessandra Bernardeschi
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