Il Tirreno

Riaperta la pista del liscio, si tratta per affidare la gestione delle altre due

«Così salverò il Metropolis»

L’interno della discoteca Metropolis a Marina di Cecina
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L’interno della discoteca Metropolis a Marina di Cecina

«Io sono uno abituato a vincere. E non mollo. Ho appena superato un paio di infarti, figuriamoci se mi arrendo...». Emilio Muzzi difende così il Metropolis. Sulla discoteca multisala incombe lo spettro del fallimento

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CECINA. «Io sono uno abituato a vincere. E non mollo. Ho appena superato un paio di infarti, figuriamoci se mi arrendo...». Emilio Muzzi difende così il Metropolis. Sulla discoteca multisala incombe lo spettro del fallimento. Per l'amministratore unico dell'omonima Spa è inaccettabile l'idea di perdere all'incanto una struttura «che vale 7 milioni e mezzo, tutto documentato da una perizia».
Ma ci sono i debiti. Un milione e mezzo circa quelli accumulati in poco più di un anno, un «rosso» nei confronti dei fornitori che si è mangiato l'intero capitale sociale iniziale di 1.320.000 euro. Ma Muzzi insiste: «Sto facendo il giro dei fornitori e ho già parlato con il giudice. Tutti, soci compresi, mi stanno dando fiducia. L'obiettivo è arrivare indenni al 31 dicembre». Nel frattempo, delle tre sale chiuse è stata riaperta una. Quella del liscio, la cui gestione è stata affidata a un imprenditore edile livornese, Alessio Tabani. «E' una prova fino al 31 luglio - spiega Muzzi - ma abbiamo già fatto un paio di serate e una, di sabato, ha avuto un successo clamoroso».
Le altre sale restano chiuse: sia la pista latino (Club Hawana) che la discoteca Baba Yaga, riaperta lo scorso ottobre con un nome storico, tanto caro ai cecinesi. La gestione era stata affidata allo staff dell'Astragalo di Castiglioncello. «Le cose sono andate benissimo - spiega Muzzi - poi però mi sono sentito male e ho dovuto trascorrere un lungo periodo di degenza all'ospedale, poi di convalescenza. A settembre riapriranno anche queste due sale, ho già alcune offerte anche se i ragazzi dell'Astragalo avranno la precedenza. Ci sono altri imprenditori interessati a subentrare anche nella società. Vedremo. Io sono disposto a tutto. Intanto ho dovuto azzerare il capitale, sono stato nominato liquidatore e mi sono impegnato a ricostituire un capitale minimo per andare avanti. Trasformerò la società da Spa a Srl, società a responsabilità limitata. E salverò il Metropolis».

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