Proteste
Fossi, ecco l'intervento anti-frane
Chiara Castaldi
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Ruspa in azione sul fosso in via della RepubblicaTermineranno tra luglio e agosto i lavori di sistemazione del fosso che costeggia via della Repubblica nel tratto che va dal semaforo fino alla rotatoria del Conad. Lo dicono dal Consorzio di Bonifica che gestisce i lavori. «L'intervento - afferma Mennato Esposito della Bonifica - costa 84mila 600 euro».
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ROSIGNANO. Termineranno tra luglio e agosto i lavori di sistemazione del fosso che costeggia via della Repubblica nel tratto che va dal semaforo fino alla rotatoria del Conad. Lo dicono dal Consorzio di Bonifica che gestisce i lavori. «L'intervento - afferma Mennato Esposito della Bonifica - costa 84mila 600 euro».
L'intervento è stato affidato tramite incarico alla ditta "Terra, uomini, ambiente" della Garfagnana. È un incarico diretto, dato che si tratta di una cooperativa e che il costo del lavoro è inferiore a 300mila euro. «Si tratta - dice Esposito, che con l'igegner Valentino Caponi ha progettato e dirige i lavori - della sistemazione della sponda sinistra, quella lato via della Repubblica, del fondo alveo, e di una parte della sponda destra».
Ma parché è stata necessaria questa opera? «L'intervento - spiegano dalla Bonifica - è dovuto al cedimento degli argini che tendono a franare e alla eccessiva erosione della base del fosso per via delle piogge e della normale usura del tempo».
Passando da via Labriola, lungo la sponda destra, si possono già osservare le pietre depositate nel fosso e interrate con cemento. «Sulla sponda sinistra - prosegue Esposito - sarà messa una doppia palificata rinverdita». In altre parole, due file verticali di pali in legno collocate a due altezze diverse, e una orizzontale, con l'aggiunta della piantumazione di piante, nella fattispecie, essenze verdi. Queste, col tempo, dovrebbero sostituire la palificata nel "tenere" il terreno, evitando frane. «Sull'argine destro, in migliori condizioni, - dice Esposito - sarà posizionata una palificata più bassa, di un metro e venti».
L'intervento è stato affidato tramite incarico alla ditta "Terra, uomini, ambiente" della Garfagnana. È un incarico diretto, dato che si tratta di una cooperativa e che il costo del lavoro è inferiore a 300mila euro. «Si tratta - dice Esposito, che con l'igegner Valentino Caponi ha progettato e dirige i lavori - della sistemazione della sponda sinistra, quella lato via della Repubblica, del fondo alveo, e di una parte della sponda destra».
Ma parché è stata necessaria questa opera? «L'intervento - spiegano dalla Bonifica - è dovuto al cedimento degli argini che tendono a franare e alla eccessiva erosione della base del fosso per via delle piogge e della normale usura del tempo».
Passando da via Labriola, lungo la sponda destra, si possono già osservare le pietre depositate nel fosso e interrate con cemento. «Sulla sponda sinistra - prosegue Esposito - sarà messa una doppia palificata rinverdita». In altre parole, due file verticali di pali in legno collocate a due altezze diverse, e una orizzontale, con l'aggiunta della piantumazione di piante, nella fattispecie, essenze verdi. Queste, col tempo, dovrebbero sostituire la palificata nel "tenere" il terreno, evitando frane. «Sull'argine destro, in migliori condizioni, - dice Esposito - sarà posizionata una palificata più bassa, di un metro e venti».
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