Il Tirreno

di Rino Bucci

Spiagge sicure, otto postazioni

Due bagnini sulla spiaggia in località Andalù
◗
Due bagnini sulla spiaggia in località Andalù

È scattato anche quest'anno il progetto "spiagge sicure". Dalla metà di giugno è attivo infatti il servizio di controllo sull'arenile.

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. È scattato anche quest'anno il progetto "spiagge sicure". Dalla metà di giugno è attivo infatti il servizio di controllo sull'arenile. Quest'anno sono 34 gli assistenti bagnanti che stanno presidiando il litorale tra Marina e le Spiagge bianche di Vada. I baywatch vigileranno tutti i giorni, dalle 9 alle 19, fino a metà settembre. A Marina, dai bagni Bisori alla Perla sono otto le torrette.
A una distanza di 100 metri l'una dall'altra.
«L'ordinanza della Capitaneria di porto - dice Andrea Cecconi, coordinatore del piano collettivo di salvataggio - prevede che la distanza tra postazione a postazione sia di 80 metri. Misura rispettata alle Spiagge Bianche, dove ci sono altre 6 torrette. Per Marina abbiamo ottenuto una deroga a 100 metri, in virtù del fatto che non è una spiaggia molto pericolosa e la concentrazione di bagnanti è minore. Ma in altre spiagge, anche vicine, ci sono distanze ben maggiori. Invece la vicinanza tra le torrette è importante perché permette ai bagnini di vedersi e di aiutarsi reciprocamente. Se aumenta la distanza, sale anche il pericolo perché il bagnino rischia di rimanere da solo. Invece, in questi casi, il mutuo aiuto è fondamentale, specialmente per questi ragazzi che sono poco più che ventenni». Anche l'assistente bagnante ha un codice comportamentale da rispettare. Da quest'anno è esposto dietro la torretta. «Abbiamo preso questa decisione - continua Cecconi - perché responsabilizza. Quando è in servizio, il bagnino deve essere in torretta o sull'arenile, ma sempre nel suo raggio di controllo. Non è possibile che si metta a parlare con gli amici o al telefono». Un'altra interessante novità riguarda le torrette 3 e 6. «Le abbiamo attrezzate - conclude Cecconi - con un defibrillatore semiautomatico pronto all'uso. Il 118 ha formato gratuitamente tutti i nostri bagnini sull'utilizzo di questo strumento, con un corso specifico. Le torrette sono facilmente riconoscibili perché hanno dietro un cartello su cui è disegnato un cuore attraversato da una scarica elettrica. Credo sia una novità interessante, perché per esempio anche un cardiopatico può sentirsi rassicurato sapendo che abbiamo questo strumento. Penso che sia più importante dei cani da salvataggio che vengono impiegati solo per dimostrazioni, o di alcuni motoscafi di cui si fa bella mostra, ma che non sono mai pronti all'uso. Il tempismo è fondamentale per salvare la vita di una persona».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa