Il Tirreno

Rubano alla Coop: denunciati

L’esterno del supermercato Coop di via Pasubio Qui è avvenuto il furto
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L’esterno del supermercato Coop di via Pasubio Qui è avvenuto il furto

Sono finiti nei guai per dieci confezioni di lamette da barba rubate al supermercato Coop della città. Ci sono finiti perché ad un posto di controllo dei carabinieri di Cecina i due - cittadini rumeni domiciliati a Grosseto - sono apparsi fin troppo nervosi.

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CECINA. Sono finiti nei guai per dieci confezioni di lamette da barba rubate al supermercato Coop della città. Ci sono finiti perché ad un posto di controllo dei carabinieri di Cecina i due - cittadini rumeni domiciliati a Grosseto - sono apparsi fin troppo nervosi. L'episodio è successo pochi giorni fa. I militari hanno fermato un'Audi A6 con all'interno i due rumeni. Sul sedile posteriore un sacchetto di plastica marchiato Coop, che i carabinieri hanno voluto ispezionare: all'interno un barattolo di conserva e dieci confezioni di lamette di marca Gillette. Tuttavia, lo scontrino fiscale era riferito solo alla conserva: i due rumeni non hanno saputo dare spiegazioni alle lamette. Così sono stati condotti in caserma. Qui è stato convocato il vigilante del supermercato: i due sono stati riconosciuti in quanto erano stati alla Coop la mattina stessa. Per il riconoscimento è stata chiamata anche una cassiera: dall'inventario, poi, è emerso che quelle lamette non erano mai state pagate. Per i due così è scattata una denuncia per furto aggravato.
Ruba navigatore. E non sono finiti i problemi per Adrian Valentin Zarva, il ventottenne rumeno arrestato lo scorso 18 giugno per avere rubato un'auto a Marina (in tribunale ha patteggiato per 1 anno e 4 mesi e al pagamento di 300 euro di multa). Il giovane, infatti, è stato denunciato per un altro furto compiuto sempre nella stessa notte. Per i carabinieri, infatti, avrebbe rubato un navigatore satellitare da un'altra vettura parcheggiata sempre a Cecina Mare. Nella notte dell'arresto, infatti, i militari lo trovarono in possesso di una navigatore del quale non sapeva giustificare la provenienza, ma che è stato poi rivendicato dal legittimo proprietario.
Ma.Mo.

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