Il Tirreno

Controlli a malattie infettive. L’Asl: «Nessun allarme, è solo un’influenza molto contagiosa»

Febbre suina, cinque casi in città

Verifiche in Usa sull’influenza suina
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Verifiche in Usa sull’influenza suina

Cinque casi di influenza suina a Cecina: sono tutti ragazzi giovanissimi, tra i 18 e i 20 anni, entrati in contatto con un loro amico di Piombino che a sua volta ha contratto il virus H1n1 da un coetaneo reduce da un viaggio a New York. L'accertamento è ancora in fase di completamento.

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CECINA. Cinque casi di influenza suina a Cecina: sono tutti ragazzi giovanissimi, tra i 18 e i 20 anni, entrati in contatto con un loro amico di Piombino che a sua volta ha contratto il virus H1n1 da un coetaneo reduce da un viaggio a New York. L'accertamento è ancora in fase di completamento.
L'Asl parla di sei persone valutate: uno il cui esito è negativo, tre casi probabili (nel senso che l'istituto di Virologia di Pisa ha già accertato che si tratta di influenza di tipo A ed ora dovrà esprimersi) e due casi sospetti (che hanno gli stessi sintomi ma per i quali si deve attendere l'esito degli esami sui tamponi). Ad essere colpiti - dicevamo - giovanissimi che sono entrati in contatto col 17enne piombinese rientrato da New York e di cui l'Asl ha ricostruito i contatti e le amicizie. I giovani si sono presentati in ospedale e sono stati presi in affidamento dall'unità di Malattie Infettive di livorno diretta dal dottor Spartaco Sani. Il primario e la sua equipe hanno avviato le necessarie verfiche: 2 le fasi dell'accertamento. Il tampone prelevato sui ragazzi viene inviato in un primo momento all'Istituto di Virologia di Pisa che stabilisce se il paziente è stato colpito da influenza di tipo A o non A. A questo punto se la risposta è positiva si comincia a parlare di caso probabile.
A valutare, però, se si tratta del virus H1N1, comunemente definito come influenza suina, spetta all'Istituto Superiore di Sanità di Roma.
Tutti i ragazzi che sono stati monitorati dall'Asl 6 presentavano sintomi caratteristici del virus, con febbre e in alcuni casi difficoltà respiratorie. Ma le condizioni dei pazienti non sono mai state gravi. Del resto l'Asl 6 tiene a sottolineare che questo virus è come una normale influenza, anzi i sintomi sono di minor gravità. Semmai c'è il problema dell'alta possibilità di contagio che esiste visto che il virus si diffonde con efficacia in seguito a contatti prolungati. Come nel caso dei ragazzi cecinesi entrati in contatto con l'amico piombinese. E l'Asl deve lavorare, oltre che per accertare questi contatti, per impedire che il virus possa intaccare persone anziane o con quadri clinici precari.
I giovani pazienti cecinesi che hanno contratto l'influenza suina sono stati trattati con una normale terapia antivirale a base di antibiotici. Per loro (già a casa) una settimana di quarantena.
A.R.
Presto arriverà il vaccino
Vietato abbassare la guardia

Un'influenza con un alto rischio di contagio. Spiega il professor Fabrizio Pregliasco, virologo all'Università di Milano. «Le persone colpite ormai sono decine di migliaia - sostiene - ma è solo questione di tempo. Niente, comunque, riguarda i maiali e la commestibilità della loro carne. Proprio perché benigna - aggiunge Pregliasco - la gente al momento non si crea più di tanto il problema, l'importante è però non abbassare la guardia. Una corretta informazione deve infatti portare la gente a sospettarne la presenza davanti a sintomi spesso comuni alla classica epidemia influenzale».
Gian Ugo Berti

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