Il Tirreno

Paolo Pacini è assessore provinciale

L’ex sindaco di Cecina Paolo Pacini
◗
L’ex sindaco di Cecina Paolo Pacini

Finalmente la fumata bianca da Palazzo Granducale. Ieri il presidente della Provincia Giorgio Kutufà ha definito la sua squadra e stamani (alle ore 10) la ufficializzerà nella seduta d'insediamento del consiglio provinciale

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Finalmente la fumata bianca da Palazzo Granducale. Ieri il presidente della Provincia Giorgio Kutufà ha definito la sua squadra e stamani (alle ore 10) la ufficializzerà nella seduta d'insediamento del consiglio provinciale. Nel suo team di dieci assessori, come annunciato, anche l'ex sindaco di Cecina Paolo Pacini, a cui è stata affidata la delega di turismo, agricoltura e pesca.
Una delega particolarmente appetita, perché è proprio sul turismo che si è consumato in extremis il gran rifiuto dell'elbano Massimo Scelza. Il quale ha rifiutato le deleghe propostegli da Kutufà, lavcori pubblici e viabilità, tornando alla carica per avere il turismo. Kutufà ha risposto picche e, con la mediazione della federazione Pd, Scelza è stato sostituito da Catalina Schezzini, sindaco uscente di Rio nell'Elba.
La Bassa Val di Cecina è rappresentata anche da un secondo assessore: è Piero Nocchi, segretario uscente della Cgil provinciale (al suo posto subentrerà Maurizio Strazzullo). A Nocchi, rosignanese, Kutufà ha assegnato lo sviluppo economico e il coordinamento territoriale (deleghe che anche nella passata amministrazione erano gestite da un assessore di Rosignano: Simone Bartoli).
«Un parto difficile». Sono state due settimane complicate per Kutufà, con un finale a sorpresa "in salsa elbana" che ha addirittura rischiato di mandare all'aria il suo complicato puzzle. «È stato un parto difficile - ammette il presidente - perché nella scelta degli assessori ho dovuto tenere conto di equilibri territoriali e politici complesse. Ma sono soddisfatto delle scelte che ho fatto, perché valorizzano le competenze. Nel caso di Pacini e Nocchi, sono deleghe importanti. Pacini porta in dote un'esperienza amministrativa di grande respiro. Il turismo e l'agricoltura hanno un peso rilevante nella provincia e serviva una persona capace di relazionarsi con le diverse realtà. Importante anche la delega di Nocchi, soprattutto per quanto attiene al coordinamento territoriale».
Pacini: «Fare sistema». È soddisfatto Paolo Pacini. «Sono felice di mettere a disposizione la mia esperienza, in un settore come quello turistico che ho seguito per tanto tempo, da presidente dell'Apt, e che nei due mandati di sindaco ho dovuto accantonare». Il primo impegno? «Certamente mettere a un tavolo gli imprenditori della provincia per tracciare linee comuni e fare sistema, promuovendo a livello nazionale e internazionale le nostre tipicità, turistiche e agricole, dal vino all'olio a molti altri prodotti: non è un caso il legame di questi due settori». Un esempio concreto per partire? «Vorrei che tutti gli uffici turistici della provincia esponessero i nostri prodotti di qualità a fini promozionali».
Tutta la squadra. Oltre a Nocchi e Pacini, la squadra di Giorgio Kutufà è composta da altri otto assessori, di cui due soli confermati dalla precedente legislatura: Bonsignori e Anselmi. Eccoli: Fausto Bonsignori, vicepresidente, istruzione, cultura, sport; Ringo Anselmi, lavoro, formazione professionale, caccia; Monica Mannucci, qualità sociale, volontariato, cooperazione internazionale; Cristiano Toncelli, energia, traporti pubblici, modernizzazione organizzativa, sistemi informatici; Nicola Nista, politiche ambientali, porti e trasporti; Laura Marconcini, Finanze, bilancio, patrimonio, pari opportunità; Simena Bisti, difesa del suolo, forestazione e bonifiche, parchi naturali; Catalina Schezzini, Lavori pubblici, viabilità, protezione civile, rapporti con le isole.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze