Gioco
Il capo dell’opposizione condivide le preoccupazioni delle categorie
Barabino e l'erosione delle spiagge«Bisogna farci sentire in Provincia»
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Uno scorcio della spiaggia di Marina di Cecina«Se fossi stato eletto sindaco mi sarei già fatto sentire». Paolo Barabino interviene così sull'erosione delle spiagge e sul tormentone ripascimento.
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CECINA. «Se fossi stato eletto sindaco mi sarei già fatto sentire». Paolo Barabino interviene così sull'erosione delle spiagge e sul tormentone ripascimento.
Perso il ballottaggio per pochi punti percentuali, il candidato della lista civica "La città per la città" sostenuto dal centrodestra si prepara a fare opposizione «non fine a se stessa ma costruttiva». Modo di dire inflazionato ma al quale Barabino dice di credere profondamente. «Faremo un governo ombra - aggiunge - porteremo in consiglio le nostre proposte, cercheremo di attuare il più possibile il nostro programma anche dai banchi della minoranza. A cominciare dalle opere a mare. Trovo assurdo che i soldi siano lì, pronti, e che il ripascimento non possa partire per un ritardo nella redazione del progetto esecutivo. Troppa burocrazia e anche una certa incapacità degli enti preposti. Sì, la Provincia, ma anche il Comune che vi tiene stretti contatti».
Sul ripascimento, le previsioni più ottimistiche indicavano per fine anno l'apertura del cantiere. Le più realistiche spostavano la scadenza alla prossima primavera. «Non si può prevedere niente senza avere in mano il progetto esecutivo - aggiunge Barabino - e prima di aver aperto il bando per l'appalto dei lavori. Un bando europeo, mica una trattativa privata».
Confcommercio e Confesercenti hanno criticato il silenzio degli uffici provinciali dicendo di tornare a chiedere un incontro col presidente Giorgio Kutufà. «Hanno ragione - dice Barabino - fanno bene a fare pressione. Per quanto mi riguarda, non appena sarà insediato il consiglio farò la mia parte. Sono un avvocato, farò una verifica sulle procedure amministrative. Altro al momento non posso dire. Certo, se fossi stato eletto sindaco mi sarei già fatto sentire...». (adg)
Perso il ballottaggio per pochi punti percentuali, il candidato della lista civica "La città per la città" sostenuto dal centrodestra si prepara a fare opposizione «non fine a se stessa ma costruttiva». Modo di dire inflazionato ma al quale Barabino dice di credere profondamente. «Faremo un governo ombra - aggiunge - porteremo in consiglio le nostre proposte, cercheremo di attuare il più possibile il nostro programma anche dai banchi della minoranza. A cominciare dalle opere a mare. Trovo assurdo che i soldi siano lì, pronti, e che il ripascimento non possa partire per un ritardo nella redazione del progetto esecutivo. Troppa burocrazia e anche una certa incapacità degli enti preposti. Sì, la Provincia, ma anche il Comune che vi tiene stretti contatti».
Sul ripascimento, le previsioni più ottimistiche indicavano per fine anno l'apertura del cantiere. Le più realistiche spostavano la scadenza alla prossima primavera. «Non si può prevedere niente senza avere in mano il progetto esecutivo - aggiunge Barabino - e prima di aver aperto il bando per l'appalto dei lavori. Un bando europeo, mica una trattativa privata».
Confcommercio e Confesercenti hanno criticato il silenzio degli uffici provinciali dicendo di tornare a chiedere un incontro col presidente Giorgio Kutufà. «Hanno ragione - dice Barabino - fanno bene a fare pressione. Per quanto mi riguarda, non appena sarà insediato il consiglio farò la mia parte. Sono un avvocato, farò una verifica sulle procedure amministrative. Altro al momento non posso dire. Certo, se fossi stato eletto sindaco mi sarei già fatto sentire...». (adg)
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