Il Tirreno

Tutti in fila sognando un ciak

Federica Lessi
La Via Crucis già diretta dal regista a Bibbona
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La Via Crucis già diretta dal regista a Bibbona

Si intitola «La passione» il nuovo film di Carlo Mazzacurati, che sarà girato a settembre nella nostra zona.

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CECINA. Si intitola «La passione» il nuovo film di Carlo Mazzacurati, che sarà girato a settembre nella nostra zona. A ispirarlo proprio la Via Crucis che il regista ha realizzato il venerdì santo, un anno fa, a Bibbona. La commedia infatti parla di un allestimento della passione di Cristo.
Allestimento cui sta lavorando il protagonista - Silvio Orlando - mentre scrive in contemporanea una storia per il cinema. Le due vicende si intrecciano in modo surreale, in un paesino della Toscana ai giorni nostri. Al fianco di questo regista c'è un amico che tenta di aiutarlo (Giuseppe Battiston) un po' come Roberto Abbiati fece con lo stesso Mazzacurati per la rappresentazione a Bibbona. Un'esperienza dunque importante per il regista del film «Il toro», che ha mobilitato centinaia di persone per la rievocazione pasquale di un anno fa. Così anche nel nuovo film prodotto da Fandango i due protagonisti saranno affiancati da attori del nostro territorio, che saranno selezionati in un primo casting a Villa Guerrazzi, nella sede di Artimbanco, mercoledì prossimo dalle 10 alle 19. Si tratta di comparse e attori per piccoli ruoli, sia bambini che anziani, che diventeranno gli abitanti di questo paese toscano tipico, impiegati come figuranti nelle stazioni della Via Crucis e cittadini che assistono alla rappresentazione. Il borgo non è ancora stato individuato, ma i sopralluoghi previsti nei prossimi giorni toccheranno con ogni probabilità sia Casale che Suvereto. Intanto la partenza per il casting è fissata a Cecina, dove forse resterà la base logistica delle riprese che si svolgeranno da settembre a novembre. Il regista ama particolarmente l'entroterra toscano e questa zona, avendo una casa nella campagna tra Bibbona e Bolgheri, dove ha trascorso le vacanze fin da bambino. I nonni erano toscani e sono sepolti a Bolgheri, la famiglia viveva qui prima di trasferirsi a Padova. Qui fu girato il primo lavoro del giovane Mazzacurati «I vagabondi» e più tardi le riprese dell'«Amore ritrovato» ispirato a un racconto di Carlo Cassola ambientato in Maremma. Adesso il regista torna a immergersi nella semplicità della provincia che l'ha ispirato in tanti film, presto lo vedremo dietro la macchina da presa.

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