Finanza
Proteste per l'alta velocità
Alessandra Bernardeschi
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Via dei Macchiaioli è diventata una strada ad alto rischioRichiesti dossi in via dei Macchiaioli e un autovelox al Quercetano
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CASTIGLIONCELLO. Due aree urbane diverse, ma con lo stesso problema: quello della sicurezza a causa dell'alta velocità e della poca visibilità. Per questo molti residenti in via dei Macchiaioli, strada che corre parallela alla via Aurelia ma a monte della frazione, e quelli che risiedono lungo l'Aurelia nel tratto compreso tra via Zug e la curva del Quercetano, chiedono dissuasori di velocità.
O almeno le strisce pedonali rialzate per cercare di porre un freno o quantomeno limitare la corsa delle auto e delle motociclette.
Per quanto riguarda via dei Macchiaioli il problema, che si fa pressante in estate, è acuito dal fatto che le auto posteggiate in entrambi i lati della già stretta carreggiata stradale, inducono i residenti, quando escono dalle abitazioni, a doversi sporgere in mezzo alla strada per vedere se transitano auto.
E ciò rappresenta un chiaro pericolo.
«Auto che regolarmente - spiegano - non rispettano i limiti in una zona urbana così densamente popolata». Da qui la richiesta al Comune di risolvere il problema: «che si accentua in estate perchè via dei Macchiaioli non è zona a traffico limitato e tutti vi possono posteggiare», dicono alcuni residenti.
Per quanto riguarda invece la zona del Quercetano, sull'Aurelia verso Livorno, il problema è legato all'alta velocità delle automobili e delle motociclette che vi transitano.
La zona è vicina al centro ma nello stesso tempo periferica, per questo gli automobilisti premono sull'acceleratore.
Ma in questi anni, l'area a monte del Quercetano, è andata a popolarsi soprattutto in estate.
E turisti e residenti, comprese le donne con passeggino, per recarsi in spiaggia debbono gioco forza attraversare l'Aurelia. I residenti chiedono, dunque, che il Comune installi un autovelox, all'altezza del rettilineo, o se, ciò non rientra nei piani viari, che almeno siano poste le strisce rialzate che servono anche come dissuasori di velocità.
Dunque, sono tanti i cittadini che stanno seguendo con attenzione la partita relativa alla battaglia contro l'alta velocità che hanno deciso di intraprendere Comune e polizia municipale.
Una partita che passa dall'installazione di almeno tre box per un solo autovelox (ma, come ha già spiegato il comandante dei vigili urbani Stefano Carmignani, potranno essere piazzati fuori dai centri abitati) e dalla realizzazione di una serie di attraversamenti pedonali rialzati (diversi esemplari sono già stati montati, ma su questa scia sono tante le richieste da parte dei cittadini) da sistemare nelle strade ritenute più a rischio.
O almeno le strisce pedonali rialzate per cercare di porre un freno o quantomeno limitare la corsa delle auto e delle motociclette.
Per quanto riguarda via dei Macchiaioli il problema, che si fa pressante in estate, è acuito dal fatto che le auto posteggiate in entrambi i lati della già stretta carreggiata stradale, inducono i residenti, quando escono dalle abitazioni, a doversi sporgere in mezzo alla strada per vedere se transitano auto.
E ciò rappresenta un chiaro pericolo.
«Auto che regolarmente - spiegano - non rispettano i limiti in una zona urbana così densamente popolata». Da qui la richiesta al Comune di risolvere il problema: «che si accentua in estate perchè via dei Macchiaioli non è zona a traffico limitato e tutti vi possono posteggiare», dicono alcuni residenti.
Per quanto riguarda invece la zona del Quercetano, sull'Aurelia verso Livorno, il problema è legato all'alta velocità delle automobili e delle motociclette che vi transitano.
La zona è vicina al centro ma nello stesso tempo periferica, per questo gli automobilisti premono sull'acceleratore.
Ma in questi anni, l'area a monte del Quercetano, è andata a popolarsi soprattutto in estate.
E turisti e residenti, comprese le donne con passeggino, per recarsi in spiaggia debbono gioco forza attraversare l'Aurelia. I residenti chiedono, dunque, che il Comune installi un autovelox, all'altezza del rettilineo, o se, ciò non rientra nei piani viari, che almeno siano poste le strisce rialzate che servono anche come dissuasori di velocità.
Dunque, sono tanti i cittadini che stanno seguendo con attenzione la partita relativa alla battaglia contro l'alta velocità che hanno deciso di intraprendere Comune e polizia municipale.
Una partita che passa dall'installazione di almeno tre box per un solo autovelox (ma, come ha già spiegato il comandante dei vigili urbani Stefano Carmignani, potranno essere piazzati fuori dai centri abitati) e dalla realizzazione di una serie di attraversamenti pedonali rialzati (diversi esemplari sono già stati montati, ma su questa scia sono tante le richieste da parte dei cittadini) da sistemare nelle strade ritenute più a rischio.
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