Il dolore
Una giunta a 7 con metà donne
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STEFANO BENEDETTI all’insediamento di ieri a Palazzo civico. A fianco l’abbraccio con Paolo Barabino nella piazza del Comune dopo l’esito del ballottaggioIL NUOVO SINDACO Intervista a Stefano Benedetti, che si è insediato ieri Da fare subito? «Riportare il senso unico a Marina»
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CECINA. Stefano Benedetti arriva dopo le 11 a Palazzo civico, giusto in tempo per salutare il suo predecessore. Il cerimoniale dell'insediamento è semplice, nella stanza design lasciata in eredità dal sindaco Vanni tre mandati fa. È stanco, ma rilassato: la battaglia del ballottaggio alle spalle, ora si comincia. E giù una terna di compiti non male, a partire dalla scelta della squadra.
Seguono in scaletta l'incontro con gli operatori turistici sulla stagione estiva e la ricognizione del personale per la riorganizzazione della macchina Comune. Anche Barabino l'aveva in programma.
Riorganizzare l'ente. «Per me - dice Benedetti - è importante lavorare per semplificare l'assetto dell'amministrazione, cercando di utilizzare anche sistemi innovativi per migliorare i servizi ai cittadini». Faccia un esempio pratico. «Internet, ma anche le consulte tematiche».
Il primo vero lavoro di Benedetti, però, sarà quello di scegliere la squadra di governo. Oggi cominceranno gli incontri con la coalizione.
Una giunta a 7 assessori. Benedetti una cosa l'ha già decisa: niente assessori esterni. La scelta sarà ponderata con i partiti che compongono la coalizione di centrosinistra che l'ha sostenuto, a partire ovviamente dal Pd, che ha conquistato 8 seggi, quindi Socialisti e Idv (con un seggio ciascuno); per finire con Sinistra per Cecina (che non ha ottenuto consiglieri). La scelta non sarà facile. Di sicuro ci sarà la metà delle donne, ha detto il neo sindaco: ma la metà di sette è dispari. Dunque 3 donne e 4 uomini o l'inverso? Benedetti non si sbilancia.
Tre o 4 donne? Ma sul toto nomine si comincia a stringere il cerchio: Alessandra Meini e Michela Ghezzani restano in pole position insieme a Lia Burgalassi, per il Pd, mentre si ipotizza un incarico più istituzionale per Enrico Pieraccini, come presidente del consiglio comunale. Più difficile la scelta per il partito socialista, dove sono in ballottaggio Monica Mansani e l'ex vicesidanco Giuseppe Costantino, primo dei non eletti. Tra le probabili conferme Antonio Garigali, assessore uscente ai Lavori pubblici, il più votato nel Pd. E poi c'è Samuele Di Lascio, per i giovani, sempre Pd. Incognita invece sull'Idv.
Vigili e senso unico a Marina. Per Cecina Mare Benedetti ha promesso molto in campagna elettorale. «Confermo il mio impegno ad aprire una sede estiva dei vigili nella frazione, ma per quest'estate non ce la faremo. Vorrei però intanto reintrodurre il senso unico sul viale della Vittoria». Altro impegno a breve: mettere insieme gli operatori per dar vita al forum sull'economia.
I rapporti politici. A Barabino, l'avversario che l'ha portato al ballottaggio, Benedetti conferma «stima e rispetto». E la tensione denunciata durante la campagna elettorale? «Non è il momento delle polemiche - dice -. Durante i primi giorni del ballottaggio è salita la tensione negli opposti schieramenti, e richiami alla calma sono arrivati da diverse parti». Lista Barabino e Pdl dicono di essere i veri vincitori di queste elezioni, che lei è un sindaco dimezzato. «Hanno avuto un buon risultato, non lo nego. Ma io sono al lavoro per tutta la città, per tutti i cecinesi. Mi auguro che ci sia un confronto costruttuvo con l'opposizione. Noi saremo aperti alle idee». E a sinistra? Rifondazione non si è schierata ma ha comunque invitato a non votare la destra. «È una realtà importante, anche se non è più in consiglio: credo che dovremo continuare il confronto a sinistra». Raccoglierà l'eredità di Pacini? «Paolo ha lavorato con spirito di servizio per il bene della città ed è una risorsa da utilizzare. Io ho un lavoro avviato da completare ma guardando al futuro. Consapevole che cambiano le persone e le realtà».
M.M.
Seguono in scaletta l'incontro con gli operatori turistici sulla stagione estiva e la ricognizione del personale per la riorganizzazione della macchina Comune. Anche Barabino l'aveva in programma.
Riorganizzare l'ente. «Per me - dice Benedetti - è importante lavorare per semplificare l'assetto dell'amministrazione, cercando di utilizzare anche sistemi innovativi per migliorare i servizi ai cittadini». Faccia un esempio pratico. «Internet, ma anche le consulte tematiche».
Il primo vero lavoro di Benedetti, però, sarà quello di scegliere la squadra di governo. Oggi cominceranno gli incontri con la coalizione.
Una giunta a 7 assessori. Benedetti una cosa l'ha già decisa: niente assessori esterni. La scelta sarà ponderata con i partiti che compongono la coalizione di centrosinistra che l'ha sostenuto, a partire ovviamente dal Pd, che ha conquistato 8 seggi, quindi Socialisti e Idv (con un seggio ciascuno); per finire con Sinistra per Cecina (che non ha ottenuto consiglieri). La scelta non sarà facile. Di sicuro ci sarà la metà delle donne, ha detto il neo sindaco: ma la metà di sette è dispari. Dunque 3 donne e 4 uomini o l'inverso? Benedetti non si sbilancia.
Tre o 4 donne? Ma sul toto nomine si comincia a stringere il cerchio: Alessandra Meini e Michela Ghezzani restano in pole position insieme a Lia Burgalassi, per il Pd, mentre si ipotizza un incarico più istituzionale per Enrico Pieraccini, come presidente del consiglio comunale. Più difficile la scelta per il partito socialista, dove sono in ballottaggio Monica Mansani e l'ex vicesidanco Giuseppe Costantino, primo dei non eletti. Tra le probabili conferme Antonio Garigali, assessore uscente ai Lavori pubblici, il più votato nel Pd. E poi c'è Samuele Di Lascio, per i giovani, sempre Pd. Incognita invece sull'Idv.
Vigili e senso unico a Marina. Per Cecina Mare Benedetti ha promesso molto in campagna elettorale. «Confermo il mio impegno ad aprire una sede estiva dei vigili nella frazione, ma per quest'estate non ce la faremo. Vorrei però intanto reintrodurre il senso unico sul viale della Vittoria». Altro impegno a breve: mettere insieme gli operatori per dar vita al forum sull'economia.
I rapporti politici. A Barabino, l'avversario che l'ha portato al ballottaggio, Benedetti conferma «stima e rispetto». E la tensione denunciata durante la campagna elettorale? «Non è il momento delle polemiche - dice -. Durante i primi giorni del ballottaggio è salita la tensione negli opposti schieramenti, e richiami alla calma sono arrivati da diverse parti». Lista Barabino e Pdl dicono di essere i veri vincitori di queste elezioni, che lei è un sindaco dimezzato. «Hanno avuto un buon risultato, non lo nego. Ma io sono al lavoro per tutta la città, per tutti i cecinesi. Mi auguro che ci sia un confronto costruttuvo con l'opposizione. Noi saremo aperti alle idee». E a sinistra? Rifondazione non si è schierata ma ha comunque invitato a non votare la destra. «È una realtà importante, anche se non è più in consiglio: credo che dovremo continuare il confronto a sinistra». Raccoglierà l'eredità di Pacini? «Paolo ha lavorato con spirito di servizio per il bene della città ed è una risorsa da utilizzare. Io ho un lavoro avviato da completare ma guardando al futuro. Consapevole che cambiano le persone e le realtà».
M.M.
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