La manifestazione
Giovani, incensurati, insospettabili. Ma i carabinieri tenevano d’occhio tutti e due da tempo
Presi con mille pasticche di ecstasy
Alessandro De Gregorio
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I carabinieri con droga, soldi e opuscolo sequestratiAvevano fatto rifornimento ad Amsterdam ed erano appena rientrati. Con oltre mille pasticche di ecstasy, un po' di «fumo» e la soddisfazione adrenalinica di aver fregato la polizia tedesca. Non sapevano di avere ancora addosso gli occhi dei carabinieri.
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ROSIGNANO. Avevano fatto rifornimento ad Amsterdam ed erano appena rientrati. Con oltre mille pasticche di ecstasy, un po' di «fumo» e la soddisfazione adrenalinica di aver fregato la polizia tedesca. Non sapevano di avere ancora addosso gli occhi dei carabinieri.
La trappola è scattata quando l'Audi A4 con cui viaggiavano è stata intercettata a Rosignano, inseguita e fermata. A bordo c'erano proprio quei due che, secondo gli investigatori, spacciavano nelle discoteche della zona. Giovani, incensurati, al di sopra di ogni sospetto. A parte il tenore di vita ritenuto troppo elevato per un operaio (Leonardo Nannerini, 28 anni, di Santa Luce) e un disoccupato (Bismark Lopes, 26, Rosignano Marittimo).
I carabinieri da settimane indagavano sui giri di ecstasy, all'indomani del sequestro eseguito durante il ponte del primo maggio (un ragazzo arrestato in discoteca con 275 pasticche).
Scava scava, sono venuti fuori due nomi. Quelli di Nannerini e Lopes, appunto. Finiti nel mirino e pedinati giorno dopo giorno. Il macchinone ha dato nell'occhio, ma anche l'abbigliamento griffato e la vita notturna tra un locale e l'altro. Quindi la soffiata. I militari sono venuti a sapere che i due sarebbero andati a rifornirsi in Olanda o in Germania.
L'ultima conferma è arrivata domenica, quando il capitano Pasquale De Corato ha ricevuto una telefonata dalla polizia di Norimberga. Gli agenti hanno riferito che due ragazzi erano stati controllati mentre rientravano in Italia. Erano Nannerini e Lopes. Sembrava tutto in regola ma c'era qualcosa che non convinceva i poliziotti. Di droga però neanche l'ombra. Il sospetto è che fosse nascosta nella struttura della macchina. Il giorno dopo, lunedì, quell'Audi è stata intercettata sulla 206, sotto il ponte dell'autostrada. Erano le 13,30. Due «gazzelle» l'hanno affiancata e, dopo un breve inseguimento, fermata. I due giovani hanno ingranato la retromarcia e sono ripartiti, tamponando una Punto dei carabinieri, che ha chiuso loro la via di fuga. I due militari a bordo della Punto si sono feriti (hanno contusioni guaribili in dieci giorni).
I giovani sono stati perquisiti. Era pronta anche un'unità cinofila del nucleo carabinieri di Pisa. Nascosti in macchina, in un marsupio, c'erano 1.070 pasticche di ecstasy, una bustina con 3 grammi di hashish e un sacchetto con venti grammi d marijuana. E anche 400 euro in banconote da 50. A casa di Nannerini è stata rinvenuta anche una bilancina.
In caserma, i due hanno ammesso di aver comprato la droga ad Amsterdam. Avevano ancora gli scontrini del coffe shop e del campeggio. Oltre a un opuscolo su cui è spiegata la coltivazione dei cannabinoidi, i tipi di piante, i periodi di semina e i principi attivi. I ragazzi sono finiti in carcere. Il caso è stato affidato al sostituto Paola Rizzo.
La trappola è scattata quando l'Audi A4 con cui viaggiavano è stata intercettata a Rosignano, inseguita e fermata. A bordo c'erano proprio quei due che, secondo gli investigatori, spacciavano nelle discoteche della zona. Giovani, incensurati, al di sopra di ogni sospetto. A parte il tenore di vita ritenuto troppo elevato per un operaio (Leonardo Nannerini, 28 anni, di Santa Luce) e un disoccupato (Bismark Lopes, 26, Rosignano Marittimo).
I carabinieri da settimane indagavano sui giri di ecstasy, all'indomani del sequestro eseguito durante il ponte del primo maggio (un ragazzo arrestato in discoteca con 275 pasticche).
Scava scava, sono venuti fuori due nomi. Quelli di Nannerini e Lopes, appunto. Finiti nel mirino e pedinati giorno dopo giorno. Il macchinone ha dato nell'occhio, ma anche l'abbigliamento griffato e la vita notturna tra un locale e l'altro. Quindi la soffiata. I militari sono venuti a sapere che i due sarebbero andati a rifornirsi in Olanda o in Germania.
L'ultima conferma è arrivata domenica, quando il capitano Pasquale De Corato ha ricevuto una telefonata dalla polizia di Norimberga. Gli agenti hanno riferito che due ragazzi erano stati controllati mentre rientravano in Italia. Erano Nannerini e Lopes. Sembrava tutto in regola ma c'era qualcosa che non convinceva i poliziotti. Di droga però neanche l'ombra. Il sospetto è che fosse nascosta nella struttura della macchina. Il giorno dopo, lunedì, quell'Audi è stata intercettata sulla 206, sotto il ponte dell'autostrada. Erano le 13,30. Due «gazzelle» l'hanno affiancata e, dopo un breve inseguimento, fermata. I due giovani hanno ingranato la retromarcia e sono ripartiti, tamponando una Punto dei carabinieri, che ha chiuso loro la via di fuga. I due militari a bordo della Punto si sono feriti (hanno contusioni guaribili in dieci giorni).
I giovani sono stati perquisiti. Era pronta anche un'unità cinofila del nucleo carabinieri di Pisa. Nascosti in macchina, in un marsupio, c'erano 1.070 pasticche di ecstasy, una bustina con 3 grammi di hashish e un sacchetto con venti grammi d marijuana. E anche 400 euro in banconote da 50. A casa di Nannerini è stata rinvenuta anche una bilancina.
In caserma, i due hanno ammesso di aver comprato la droga ad Amsterdam. Avevano ancora gli scontrini del coffe shop e del campeggio. Oltre a un opuscolo su cui è spiegata la coltivazione dei cannabinoidi, i tipi di piante, i periodi di semina e i principi attivi. I ragazzi sono finiti in carcere. Il caso è stato affidato al sostituto Paola Rizzo.
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