Il dolore
Pd-Rifondazione: è rottura
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Luppichini«Sono convinto che è possibile recuperare un dialogo a sinistra». Queste le parole pronunciate pubblicamente da Franchi giovedì scorso durante il faccia a faccia organizzato dal Tirreno nell'auditorium di piazza del Mercato
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ROSIGNANO. «Sono convinto che è possibile recuperare un dialogo a sinistra». Queste le parole pronunciate pubblicamente da Franchi giovedì scorso durante il faccia a faccia organizzato dal Tirreno nell'auditorium di piazza del Mercato. Ma il giorno dopo la sua elezione a sindaco di Rosignano, la strada verso questo dialogo appare decisamente in salita. Anzi, tra Pd e Rifonfazione sembra essersi creata una marcata divisione. Il motivo di questa considerazione? Il Pd che offre la carica di presidente del consiglio comunale a Giacomo Luppichini e il diretto interessato che rifiuta.
Lo conferma il diretto interessato. «Sì, è vero - ammette Luppichini - Franchi mi ha proposto di ricoprire l'incarico di presidente del consiglio comunale. Cosa ha risposto? Di no». Da precisare che il presidente del consiglio viene eletto dal consiglio stesso, ma con 18 consiglieri la coalizione di Franchi non avrebbe avuti problemi a far passare questa candidatura. «Non nego di avere apprezzato il fatto che Franchi abbia pensato a me per questo incarico - dice Luppichini - ma non è un compito che mi interessa. Noi siamo all'opposizione e vogliamo restarci. La proposta è arrivata nella settimana del ballottaggio: forse pensavano di addomesticarci in questa maniera, ma si sono sbagliati. Franchi vuole aprire un dialogo con la sinistra? Bene, ma che lo faccia con i fatti, non con la proposta di incarichi istituzionali. La buona volontà non basta più, servono le azioni concrete. E allora ecco che stiamo progettando un'opposizione di sinistra che potrebbe rappresentare un laboratorio politico da prendere da esempio. La nostra intenzione è quella di riallacciare un confronto serio e importante con i Verdi, con cui abbiamo molti punti in comune». Tra le azioni concrete che auspica Luppichini è quello di ridare centralità al consiglio comunale. «Una cosa da fare potrebbe essere quella di coinvolgere il consiglio in spese economiche di un certo tipo. Lo può fare la giunta, certo, ma credo che oggi sia importante coinvolgere tutte le forze in campo per fare sinstesi». E il neosindaco cosa dice sull'argomento? «Quella del presidente del consiglio non è una decisione che spetta me. Io ripeto che tra i miei obiettivi c'è sicuramente quello di iniziare un nuovo percorso con le forze di sinistra». (Ma.Mo.)
Lo conferma il diretto interessato. «Sì, è vero - ammette Luppichini - Franchi mi ha proposto di ricoprire l'incarico di presidente del consiglio comunale. Cosa ha risposto? Di no». Da precisare che il presidente del consiglio viene eletto dal consiglio stesso, ma con 18 consiglieri la coalizione di Franchi non avrebbe avuti problemi a far passare questa candidatura. «Non nego di avere apprezzato il fatto che Franchi abbia pensato a me per questo incarico - dice Luppichini - ma non è un compito che mi interessa. Noi siamo all'opposizione e vogliamo restarci. La proposta è arrivata nella settimana del ballottaggio: forse pensavano di addomesticarci in questa maniera, ma si sono sbagliati. Franchi vuole aprire un dialogo con la sinistra? Bene, ma che lo faccia con i fatti, non con la proposta di incarichi istituzionali. La buona volontà non basta più, servono le azioni concrete. E allora ecco che stiamo progettando un'opposizione di sinistra che potrebbe rappresentare un laboratorio politico da prendere da esempio. La nostra intenzione è quella di riallacciare un confronto serio e importante con i Verdi, con cui abbiamo molti punti in comune». Tra le azioni concrete che auspica Luppichini è quello di ridare centralità al consiglio comunale. «Una cosa da fare potrebbe essere quella di coinvolgere il consiglio in spese economiche di un certo tipo. Lo può fare la giunta, certo, ma credo che oggi sia importante coinvolgere tutte le forze in campo per fare sinstesi». E il neosindaco cosa dice sull'argomento? «Quella del presidente del consiglio non è una decisione che spetta me. Io ripeto che tra i miei obiettivi c'è sicuramente quello di iniziare un nuovo percorso con le forze di sinistra». (Ma.Mo.)
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