Finanza
Alessandro Franchi è sindaco
Mario Moscadelli
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LA FESTA. Franchi è il nuovo sindaco di Rosignano Nella sede del Pd in piazza Risorgimento scoppia l’entusiasmo con il neo primo cittadino che stappa bottiglie di spumante e sale sulla sedia per festeggiare con i suoi elettori e sostenitoriELEZIONI COMUNALI: IL VERDETTO
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ROSIGNANO. Sarà ancora un candidato del centrosinistra a governare Rosignano. Dal ballottaggio è uscito vincitore Alessandro Franchi, espressione della coalizione formata da Partito democratico, dell'Idv e del Partito socialista. A lui, in questa seconda tornata elettorale, sono andati 8289 voti pari al 65,5% delle preferenze. Luca Luparini, candidato del centrodestra (Pdl, Udc, lista civica Luparini), ha fatto registrare 4368 voti per una percentuale del 34,5%.
In casa del Pd, in piazza Risorgimento, Franchi ha iniziato a stappare bottiglie per brindare già verso le 17,30, quando ormai mancavano poche sezioni da scrutinare e il successo era già delineato. «Per è stata una dura campagna elettorale - dice il neosindaco - ma sono soddisfatto dell'esito di questo ballottaggio: ho preso circa 500 voti in più rispetto al primo turno. La bassa affluenza? Colpa del referendum, che ha indotto diversi elettori a non presentarsi alle urne, ma sicuramente è un dato che merita un'attenta analisi». Quanti voti pensa di avere preso dalle altre forze di sinistra? «Non saprei quantificare, ma sicuramente c'è stato un contributo importante. Ora penseremo alla giunta, ma la prima cosa che faremo con la cittadinanza è incontrare le categorie economiche e sociali per capire come possiamo muoverci per venire incontro alle imprese e alle famiglie in difficoltà».
Tra i primi a chiamare Franchi per i complimenti è stato proprio l'avversario di questo ballottaggio. «Era doveroso - spiega Luparini - visto anche il confronto leale e corretto che c'è stato con Alessandro. Io non posso che essere contento di quanto compiuto in queste elezioni: lo stesso coordinamento del Pdl non credeva in un ballottaggio a Rosignano. Ora dovremmo compattarci per fare un'opposizione importante e costruttiva. Non c'è feeling tra me e la Angeli? Ci sono state delle incomprensioni, è vero, ma adesso sono sicuramente superabili».
In casa del Pd, in piazza Risorgimento, Franchi ha iniziato a stappare bottiglie per brindare già verso le 17,30, quando ormai mancavano poche sezioni da scrutinare e il successo era già delineato. «Per è stata una dura campagna elettorale - dice il neosindaco - ma sono soddisfatto dell'esito di questo ballottaggio: ho preso circa 500 voti in più rispetto al primo turno. La bassa affluenza? Colpa del referendum, che ha indotto diversi elettori a non presentarsi alle urne, ma sicuramente è un dato che merita un'attenta analisi». Quanti voti pensa di avere preso dalle altre forze di sinistra? «Non saprei quantificare, ma sicuramente c'è stato un contributo importante. Ora penseremo alla giunta, ma la prima cosa che faremo con la cittadinanza è incontrare le categorie economiche e sociali per capire come possiamo muoverci per venire incontro alle imprese e alle famiglie in difficoltà».
Tra i primi a chiamare Franchi per i complimenti è stato proprio l'avversario di questo ballottaggio. «Era doveroso - spiega Luparini - visto anche il confronto leale e corretto che c'è stato con Alessandro. Io non posso che essere contento di quanto compiuto in queste elezioni: lo stesso coordinamento del Pdl non credeva in un ballottaggio a Rosignano. Ora dovremmo compattarci per fare un'opposizione importante e costruttiva. Non c'è feeling tra me e la Angeli? Ci sono state delle incomprensioni, è vero, ma adesso sono sicuramente superabili».
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