Il Tirreno

Degrado e abbandono le uniche prospettiveper le case cantoniere

Rino Bucci
Una casa cantoniera dell’Anas
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Una casa cantoniera dell’Anas

Le case cantoniere venivano costruite un tempo da Anas o dalle Ferrovie come alloggi per il personale addetto alla manutenzione. casa.

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CECINA. Le case cantoniere venivano costruite un tempo da Anas o dalle Ferrovie come alloggi per il personale addetto alla manutenzione. casa.
Gli edifici Anas sono quelli dal classico colore rosso e i cornicioni bianchi. Si vedono lungo tutte le strade della provincia. Quelli delle Fs invece sono disposti a ridosso dei binari, ogni 15-20 km. Dagli anni Ottanta sono caduti in disuso, in degrado, in mano di chiunque. Tempo fa uno fu occupato in località Suvericcio, tra Castagneto e San Vincenzo, da nove stranieri che si erano anche allacciati alla rete elettrica. Ma qual è il destino di queste abitazioni? Ci sono progetti di riqualificazione? Rfi lo esclude: «Le cantoniere più appetibili sono già vendute, per il resto facciamo controlli periodici e cerchiamo di perimetrarle. Non possono essere vendute, non sono più a norma di legge per la vicinanza ai binari, la mancanza di accessi o l'assenza di una rete fognaria». Non hanno futuro, se non l'abbandono.
E le case rosse? Anas ci fa sapere che «a Cecina risulta in dotazione un solo immobile sull'Aurelia, composto da due alloggi occupati entrambi a titolo oneroso da ex dipendenti». Le altre nel 2001 sono passate alla Provincia. Sono disseminate anche in luoghi di interesse. Uno è tra la California e Bolgheri. «L'idea che avevamo in Provincia - dice l'assessore uscente Renzo Cioni - era di trasformarle in punti di informazione turistica, con esposizione di prodotti locali. La riqualificazione sarebbe la migliore soluzione: alcune sono grandi, hanno il verde e si trovano in punti strategici».

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