Finanza
cecina cronaca
Un anno e 4 mesi per la notte brava
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L’aula penale del tribunaleUn anno e quattro mesi di reclusione oltre al pagamento di trecento euro di multa. E' la pena che ha patteggiato Adrian Valentin Zarva, il ventottenne rumeno che si era reso protagonista della notte brava a Marina, al volante di un'auto rubata con cui era finito fuori strada.
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CECINA. Un anno e quattro mesi di reclusione oltre al pagamento di trecento euro di multa. E' la pena che ha patteggiato Adrian Valentin Zarva, il ventottenne rumeno che si era reso protagonista della notte brava a Marina, al volante di un'auto rubata con cui era finito fuori strada.
Il giovane ieri è comparso in tribunale a Cecina per la convalida degli arresti, eseguiti dai carabinieri, e il processo per direttissima. Il giudice Antonio Del Forno (pubblico ministero Fiorenza Marrara) ha convalidato il provvedimento e disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari in un'abitazione di Bibbona, anche se il giovane rumeno risulta residente a Reggio Calabria.
Quindi è stata dichiarata l'apertura del processo per direttissima. Il proprietario dell'auto rubata, una società di catering (la Chef service) si è costituito parte civile. L'imputato e il pm hanno concordato una pena di un anno e quattro mesi di reclusione più il pagamento di trecento euro di multa. Pena ritenuta congrua dal giudice, che ha chiuso il procedimento sul fronte penale (i danni verranno invece quantificati in sede civile).
L'episodio, lo ricordiamo, era avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì a Marina. Intorno alle quattro Zarva, al volante di una Fiat Punto rubata a una dipendente della Chef service (davanti al cancello del cortile è stato trovato anche il cacciavite usato per lo scasso), aveva imboccato contromano viale Galliano e si era schiantato sulla fontana davanti all'hotel Tornese, rimbalzando sui paletti che perimetrano la piazza e abbattendo gli stessi. Poi, abbandonata la macchina davanti alla gioielleria Giorgi, era fuggito a piedi. I carabinieri lo avevano trovato nascosto in un cespuglio all'incrocio con via Ginori. Il rumeno, ferito (e con un tasso alcolemico nel sangue del 2,60), era stato portato all'ospedale con un'ambulanza della Pubblica assistenza e poi, una volta medicato, in caserma.
Il giovane ieri è comparso in tribunale a Cecina per la convalida degli arresti, eseguiti dai carabinieri, e il processo per direttissima. Il giudice Antonio Del Forno (pubblico ministero Fiorenza Marrara) ha convalidato il provvedimento e disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari in un'abitazione di Bibbona, anche se il giovane rumeno risulta residente a Reggio Calabria.
Quindi è stata dichiarata l'apertura del processo per direttissima. Il proprietario dell'auto rubata, una società di catering (la Chef service) si è costituito parte civile. L'imputato e il pm hanno concordato una pena di un anno e quattro mesi di reclusione più il pagamento di trecento euro di multa. Pena ritenuta congrua dal giudice, che ha chiuso il procedimento sul fronte penale (i danni verranno invece quantificati in sede civile).
L'episodio, lo ricordiamo, era avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì a Marina. Intorno alle quattro Zarva, al volante di una Fiat Punto rubata a una dipendente della Chef service (davanti al cancello del cortile è stato trovato anche il cacciavite usato per lo scasso), aveva imboccato contromano viale Galliano e si era schiantato sulla fontana davanti all'hotel Tornese, rimbalzando sui paletti che perimetrano la piazza e abbattendo gli stessi. Poi, abbandonata la macchina davanti alla gioielleria Giorgi, era fuggito a piedi. I carabinieri lo avevano trovato nascosto in un cespuglio all'incrocio con via Ginori. Il rumeno, ferito (e con un tasso alcolemico nel sangue del 2,60), era stato portato all'ospedale con un'ambulanza della Pubblica assistenza e poi, una volta medicato, in caserma.
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