Il dolore
cecina cronaca
Acqua, no agli sprechi nei bagni
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Il comune chiede di limitare l’uso d’acqua ai balneariL'estate scorse, complice la siccità e la crisi idrica, l'amministrazione comunale si trovò costretta a richiamare titolari di alberghi ed agriturismo e proprietari di ville con piscina a utilizzare l'acqua con parsimonia. Quest'anno ritorna l'ordinanza e stavolta l'appello del comune va anche ai gestori dei bagni perché controllino l'utilizzo delle docce, evitando sprechi.
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CECINA. L'estate scorse, complice la siccità e la crisi idrica, l'amministrazione comunale si trovò costretta a richiamare titolari di alberghi ed agriturismo e proprietari di ville con piscina a utilizzare l'acqua con parsimonia. Quest'anno ritorna l'ordinanza e stavolta l'appello del comune va anche ai gestori dei bagni perché controllino l'utilizzo delle docce, evitando sprechi.
La disposizione prevede che nel periodo compreso tra il 18 giugno ed il 30 settembre «sia fatto divieto a chiunque di attingere acqua dal civico acquedotto per innaffiamento di strade, marciapiedi, cortili, di proprietà privata, nonché per il lavaggio di veicoli. L'innaffiamento di orti e giardini privati è ammesso soltanto dalle 24 alle 6 del giorno successivo». Resta escluso daldivieto l'innaffiamento di parchi, giardini ed aree comunque destinate a verde pubblico, che prioritariamente dovrà essere effettuato comunque durante le ore notturne".
E' inoltre vietato prelevare acqua da fontane o impianti pubblici per usi diversi da quelli potabili ed igienici ad esclusivo uso individuale, come lavare veicoli o altro.
Nell'ordinanza si invitano inoltre tutti gli utenti del civico acquedotto a limitare al minimo indispensabile il consumo di acqua potabile ed ai proprietari e gestori di stabilimenti balneari, di evitare sprechi e adoprarsi nel controllo dell'uso di docce.
Le infrazioni ai suddetti divieti saranno punite con le sanzioni previste dalla normativa regionale. La Polizia Municipale e gli agenti della Forza Pubblica sono incaricati della sorveglianza ed esecuzione delle suddette prescrizioni.
La disposizione prevede che nel periodo compreso tra il 18 giugno ed il 30 settembre «sia fatto divieto a chiunque di attingere acqua dal civico acquedotto per innaffiamento di strade, marciapiedi, cortili, di proprietà privata, nonché per il lavaggio di veicoli. L'innaffiamento di orti e giardini privati è ammesso soltanto dalle 24 alle 6 del giorno successivo». Resta escluso daldivieto l'innaffiamento di parchi, giardini ed aree comunque destinate a verde pubblico, che prioritariamente dovrà essere effettuato comunque durante le ore notturne".
E' inoltre vietato prelevare acqua da fontane o impianti pubblici per usi diversi da quelli potabili ed igienici ad esclusivo uso individuale, come lavare veicoli o altro.
Nell'ordinanza si invitano inoltre tutti gli utenti del civico acquedotto a limitare al minimo indispensabile il consumo di acqua potabile ed ai proprietari e gestori di stabilimenti balneari, di evitare sprechi e adoprarsi nel controllo dell'uso di docce.
Le infrazioni ai suddetti divieti saranno punite con le sanzioni previste dalla normativa regionale. La Polizia Municipale e gli agenti della Forza Pubblica sono incaricati della sorveglianza ed esecuzione delle suddette prescrizioni.
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