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Ripascimento ok, tuffi rimandati
Terminati i lavori di ripascimento della baia del Quercetano. In tre giorni effettivi di lavoro la pompa è riuscita a gettare sul litorale un tale quantitativo di rena da triplicare o, in alcune aree, quadruplicare la spiaggia.
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CASTIGLIONCELLO. Terminati i lavori di ripascimento della baia del Quercetano. In tre giorni effettivi di lavoro la pompa è riuscita a gettare sul litorale un tale quantitativo di rena da triplicare o, in alcune aree, quadruplicare la spiaggia. «Qualche problema in più - ha spiegato l'assessore Luca Arzilli - è sorto nel momento in cui la pompa che ha aspirato la sabbia dal fondo marino è stata spostata verso l'arenile pubblico, e in particolare quel tratto di litorale accanto ai bagni Aurora. Si è trattato di un problema tecnico: non è stato possibile far arrivare il tubo, collegato alla pompa, sino alla riva a causa della scogliera che protegge la costa. La ditta è quindi riuscita a gettare sulla spiaggia un quantitativo minore di rena. Rena che è stata però ammassata nelle zone limitrofe e sarà distesa sulla spiaggia libera in questi giorni. Per questo motivo - spiega Arzilli - la balneazione riprenderà tra uno o due giorni, a lavori completamente conclusi».
Intanto l'altra mattina, sono iniziate le procedure per smontare tutto il materiale e portare via la draga. «La ditta ha chiesto l'autorizzazione - spiega capo Scalzone della delegazione di spiaggia di Castiglioncello - per il trasferimento della pompa e del relativo tubo lungo 300 metri a Civitavecchia. Possiamo senz'altro dire che l'intervento è riuscito appieno e la ditta ha mostrato una elevata organizzazione. Ma tutta l'operazione è ben riuscita ed anche i turisti hanno compreso l'esigenza dei lavori. Siamo dovuti intervenire solo due volte nei giorni scorsi quando alcuni bagnanti, che non conoscevano l'ordinanza di divieto di balneazione, non hanno rinunciato a fare un tuffo in mare».
L'intervento ha fatto registrare commenti positivi giunti sia dai turisti, che da tempo sentivano la necessità di trovare un rimedio per le spiagge che anno dopo anno stavano scomparendo, sia dai residenti che hanno potuto rivedere la baia così come era 30 anni fa. Commenti positivi sono giunti anche da albergatori e operatori turistici.
Intanto l'altra mattina, sono iniziate le procedure per smontare tutto il materiale e portare via la draga. «La ditta ha chiesto l'autorizzazione - spiega capo Scalzone della delegazione di spiaggia di Castiglioncello - per il trasferimento della pompa e del relativo tubo lungo 300 metri a Civitavecchia. Possiamo senz'altro dire che l'intervento è riuscito appieno e la ditta ha mostrato una elevata organizzazione. Ma tutta l'operazione è ben riuscita ed anche i turisti hanno compreso l'esigenza dei lavori. Siamo dovuti intervenire solo due volte nei giorni scorsi quando alcuni bagnanti, che non conoscevano l'ordinanza di divieto di balneazione, non hanno rinunciato a fare un tuffo in mare».
L'intervento ha fatto registrare commenti positivi giunti sia dai turisti, che da tempo sentivano la necessità di trovare un rimedio per le spiagge che anno dopo anno stavano scomparendo, sia dai residenti che hanno potuto rivedere la baia così come era 30 anni fa. Commenti positivi sono giunti anche da albergatori e operatori turistici.
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