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Elementari, è allarme tagli Stop ai rientri pomeridiani

Rino Bucci

La dirigente: «Sezione in più per il tempo pieno Problemi per gli altri»

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CECINA. Il peso delle novità introdotte dalla riforma della scuola inizia a farsi sentire. Nel primo circolo di Cecina, la composizione delle classi prime sta creando diversi grattacapi. Da una parte la scuola, che con l'organico ricevuto dall'Ufficio Scolastico Provinciale cerca di dare un'offerta oraria adeguata, dall'altra i genitori, insoddisfatti per l'esiguo monte ore garantito. Tra le Guerrazzi, le Rodari e le Boschetti Alberti verranno formate otto classi prime, di cui due a tempo pieno, (40 ore settimanali da lunedì al venerdì), le altre sei saranno a 27 ore (dal lunedì al sabato senza rientri).

I genitori che avevano iscritto i loro figli al tempo pieno erano 45 e, di fatto, hanno visto esaudite le loro richieste. La spiacevole sorpresa, invece, è arrivata per i 105 genitori che avevano optato per le 30 ore settimanali, e che se ne vedono assegnate solo 27.
«Per noi è un bel problema - racconta una mamma - contavamo di iscrivere i nostri figli ad una scuola che offriva 30 ore a settimana con tre rientri pomeridiani, invece ci ritroviamo con 27 ore dal lunedì al sabato senza rientri». Una bella grana, soprattutto per quei genitori che lavorano anche di pomeriggio.

Ma perché si è creata questa situazione? La circolare sulle iscrizioni emanata lo scorso 15 gennaio dal Ministero parla chiaro. Il tempo scuola a 30 ore può essere garantito solo «nei limiti dell'organico assegnato», altrimenti si passa alla seconda preferenza segnata al momento delle iscrizioni (in questo caso le 27 ore). L'organico assegnato da Livorno alle Guerrazzi non consente di garantire le 30 ore, così si è passati alla scelta successiva. Un paradosso se si considera che il primo circolo quest'anno ha avuto 23 iscritti in più e che è stata aperta una nuova sezione a tempo lungo. «Per quanto riguarda il nostro circolo - commenta la direttrice Roberta Gori - siamo soddisfatti dell'organico che ci hanno dato. Il dirigente provinciale si è prodigato molto per noi, tanto che quest'anno abbiamo una sezione in più a tempo lungo. Purtroppo, sono rimasti scontenti i genitori che aspiravano ad una "soluzione di mezzo", con tre rientri settimanali da lunedì al venerdì, come accadeva con il vecchio modulo, ma con il personale che ci hanno dato questo non era possibile. Questa è situazione, e devo dire che ci è andata bene. Le novità introdotte dalla riforma hanno interessato le scuole in modo diverso. In realtà come a Rosignano dove ci sono molte classi a tempo pieno gli effetti sono stati meno rilevanti, mentre da noi che per tradizione avevano più tempi modulari, si sono fatti sentire». Il confronto di martedì con i genitori, è servito a chiarire la situazione. Ma, diverse mamme e papà finita la riunione erano preoccupati. Soprattutto chi di pomeriggio lavora e non ha nessuno a cui lasciare il proprio figlio. «Ieri - ci dice un genitore - sono andato a parlare con i dirigente di Rosignano, probabilmente iscriverò mio figlio in quel circolo». In molti consideravano questa eventualità.

Se i genitori a febbraio con le loro scelte avevano salvato il posto a qualche docente, adesso con un ripensamento potrebbero vanificare tutto. Infatti, se ci fosse una "migrazione" di iscritti verso altre circoli «verrebbe chiusa una sezione - commenta Roberta Gori - con la conseguente perdita di posti di lavoro».

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