Il Tirreno

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In arrivo 90mila avvisi bonari

Una ruspa al lavoro su un fosso
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Una ruspa al lavoro su un fosso

L'ente incasserà 2 milioni e 100mila euro. Ormai il 92% dei contribuenti salda le quote nei tempi previsti

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CECINA. Sono in arrivo (e in molti casi sono già stati recapitati) su tutto il territorio di competenza del consorzio di bonifica delle Colline Livornesi circa 90mila avvisi bonari relativi al pagamento del contributo per il 2009. Un'operazione che per il consorzio vale 2milioni e 100mila euro.
Per pagare c'è tempo fino alla fine del mese (30 giugno). Il recapito dei contributi avviene - di norma - con notifica di pagamento (accertamento di recapito) per mezzo degli aagenti di riscossione. Il consorzio di bonifica delle Colline Livornesi, per agevolare la riscossione riducendo i costi di esazione, anticipa la procedura di riscossione ordinaria con una spedizione a mezzo postale di avvisi bonari di pagamento (quelli arrivati e in arrivo).
In caso di mancato pagamento entro il termine stabilito sarà attivata la procedura di riscossione attraverso gli enti incaricati: con tale modalità verrà addebitato oltre al carico in origine anche i diritti di notifica e il corripondente aggio esattoriale in base alle normativa vigente.
«Naturalmente - come sottolinea Silvano Calderini, presidente del consorzio Colline Livornesi - non è che chi non paga entro il 30 giugno si vedrà immediatamente le ganasce all'auto. L'agenzia di riscossione, infatti, invierà la cartella col contributo maggiorato da saldare entro una precisa scadenza». Difficilmente, dunque, si potrà incorrere nel pignoramento prima della fine dell'anno. Anche se ciò non è un buon motivo per non soldare nepuure la cartella inviata dall'Agenzia delle Entrate.
La previsione d'incasso dal pagamento del contributo consortile è di circa 2 milioni e 100mila euro e la percentuale di chi non paga, negli anni, è andata diminuendo ed oggi - come ricorda Calderini - si attesta intorno all'8% per una cifra di circa 170mila euro. Si ricorda che il consorzio Colline Livornesi oggi interessa, oltre al comune di Livorno e Collesalvetti, anche Rosignano ed una parte di Cecina (dove per aree geografiche si paga anche a Comunità Montana e Consorzio Alta Maremma) ed alcuni comuni del Pisano (Castellina, Santa Luce, Orciano e Chianni). Un comprensorio che raccoglie 450 chilometri di corsi d'acqua di cui 140 classificati come «importanti e pericolosi».
La normativa vigente stabilisce che la ripartizione della spesa tra i proprietari urbani e extraurbani nel perimetro di contribuenza, deve effettuarsi in ragione del beneficio che gli immobili ricavano dall'attività consortile sulla base di criteri precisati nel piano di classifica.
Ma quanto si paga oggi?
La quota è rimasta pressoché invariata, anzi - fa notare il presidente Calderini - con l'accresciuto numero di immobili registrati al catasto e dopo l'operazione di aggiornamento del catasto stesso, il contributo tende a diminuire. Mediamente per un appartamento (classe A2, rendita poco più di 900 euro) si paga circa 20 euro. Per informazioni ci si puà rivolgere allUrp del consorzio a Vada (via Cavalleggeri 84) il lunedì (9-12,30) e il giovedì (14,30-17). Per telefonare: 0586 770089.

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