Toscana
cecina
Ballottaggio, i giochi sono fatti
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Lippi (segretario del Pd)Giochi fatti tra le liste in vista del ballottaggio di domenica. Nessun apparentamento nella coalizione del centrosinistra che sostiene Stefano Benedetti che si presenta al secondo turno sostenuto dal Partito Democratico, Italia dei Valori, Partito Socialista e Sinistra per Cecina (che comprende Verdi, Sinistra Democratica e Comunisti Italiani)
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CECINA. Giochi fatti tra le liste in vista del ballottaggio di domenica. Nessun apparentamento nella coalizione del centrosinistra che sostiene Stefano Benedetti che si presenta al secondo turno sostenuto dal Partito Democratico, Italia dei Valori, Partito Socialista e Sinistra per Cecina (che comprende Verdi, Sinistra Democratica e Comunisti Italiani). Non c'è stato l'accordo elettorale con Rifondazione anche se il segretario del Pd Samuele Lippi fa sapere che «il dialogo con Rc va avanti», fermi restando i punti programmatici da cui non si può prescindere.
Ha scelto la strada dell'apparentamento, invece, il candidato del centrodestra Paolo Barabino. Dopo una serie di incontri è stato deciso che Barabino sarà sostenuto, oltre che dalla lista civica La Città per la Città e dal PdL anche dall'Udc - che al primo turno era andato da solo appoggiando Marinari - e dalla lista Rinnovare Cecina. Anche quest'ultima al primo turno aveva corso da sola con Franco Belcari come candidato sindaco. Il ballottaggio non cambia niente dal punto di vista dei seggi, perché le due liste apparentate non hanno raggiunto il 4%. E dunque la composizione del consiglio rimane a favore di Benedetti con 12 seggi e 8 per Barabino.
In termini di voto per il candidato sindaco invece l'Udc porta una dote dell'1,5%, Rinnovare Cecina poco più del 3%. Numeri, tuttavia, che non vanno presi come un vangelo visto che al ballottaggio certi equilibri potrebbero cambiare ed oggi la campagna elettorale di Benedetti e di Barabino punta a coinvolgere anche una buona fetta di indecisi e soprattuto coloro che, al primo turno, non si sono recati alle urne. Il centrodestra ribadisce che il ballottaggio è un voto nuovo e - come dichiarato sabato a Marina da Matteoli - col ballottaggio si riparte da zero.
Il centrosinistra, d'altro canto, parte da una dote di voti in più considerevole messa da parte al primo turno con uno stacco di 11 punti tra Benedetti e Barabino e non vuole perdere consensi.
Questo mentre la campagna elettorale diventa, giorno dopo giorno, sempre più tesa con continui scambi di accuse fra le parti e guerre a base di volantini in cui si cercano i punti deboli dell'avversario.
A proposito del voto gli elettori potranno presentarsi alle urne la domenica dalle 8 alle 22 e il lunedì dalle 7 alle 15. Si voterà, oltre che per i ballottaggi, anche per i referendum sulla legge elettorale.
Da oggi dalle 9 alle 19 l'ufficio elettorale resterà aperto per ritirare le schede e per fare i duplicati in caso di smarrimento. L'ufficio sarà aperto anche sabato (stesso orario 9-19) e durante il voto. Le urne si chiuderanno alle ore 15 di lunedì dopo di che inizierà lo scrutinio. Si partirà dal referendum, poi si scrutineranno le schede del ballottaggio dove l'elettora, questa volta, deve decidere tra due candidati rispetto agli 8 che si erano presentati al primo turno.
Ha scelto la strada dell'apparentamento, invece, il candidato del centrodestra Paolo Barabino. Dopo una serie di incontri è stato deciso che Barabino sarà sostenuto, oltre che dalla lista civica La Città per la Città e dal PdL anche dall'Udc - che al primo turno era andato da solo appoggiando Marinari - e dalla lista Rinnovare Cecina. Anche quest'ultima al primo turno aveva corso da sola con Franco Belcari come candidato sindaco. Il ballottaggio non cambia niente dal punto di vista dei seggi, perché le due liste apparentate non hanno raggiunto il 4%. E dunque la composizione del consiglio rimane a favore di Benedetti con 12 seggi e 8 per Barabino.
In termini di voto per il candidato sindaco invece l'Udc porta una dote dell'1,5%, Rinnovare Cecina poco più del 3%. Numeri, tuttavia, che non vanno presi come un vangelo visto che al ballottaggio certi equilibri potrebbero cambiare ed oggi la campagna elettorale di Benedetti e di Barabino punta a coinvolgere anche una buona fetta di indecisi e soprattuto coloro che, al primo turno, non si sono recati alle urne. Il centrodestra ribadisce che il ballottaggio è un voto nuovo e - come dichiarato sabato a Marina da Matteoli - col ballottaggio si riparte da zero.
Il centrosinistra, d'altro canto, parte da una dote di voti in più considerevole messa da parte al primo turno con uno stacco di 11 punti tra Benedetti e Barabino e non vuole perdere consensi.
Questo mentre la campagna elettorale diventa, giorno dopo giorno, sempre più tesa con continui scambi di accuse fra le parti e guerre a base di volantini in cui si cercano i punti deboli dell'avversario.
A proposito del voto gli elettori potranno presentarsi alle urne la domenica dalle 8 alle 22 e il lunedì dalle 7 alle 15. Si voterà, oltre che per i ballottaggi, anche per i referendum sulla legge elettorale.
Da oggi dalle 9 alle 19 l'ufficio elettorale resterà aperto per ritirare le schede e per fare i duplicati in caso di smarrimento. L'ufficio sarà aperto anche sabato (stesso orario 9-19) e durante il voto. Le urne si chiuderanno alle ore 15 di lunedì dopo di che inizierà lo scrutinio. Si partirà dal referendum, poi si scrutineranno le schede del ballottaggio dove l'elettora, questa volta, deve decidere tra due candidati rispetto agli 8 che si erano presentati al primo turno.
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