Il Tirreno

cecina. Il Pdl e le scritte sui muri

Siamo stufi delle bugie della sinistra

Maurizia Mondini (coordinatore Pdl Cecina)

Siamo stufi delle bugie della sinistra. Ritengo doveroso precisare che il Popolo della libertà non rappresenta, in alcun modo, la destra di cui Stefano Benedetti sta parlando come forza destabilizzatrice dell'ordine e fautrice di un clima violento

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Siamo stufi delle bugie della sinistra. Ritengo doveroso precisare che il Popolo della libertà non rappresenta, in alcun modo, la destra di cui Stefano Benedetti sta parlando come forza destabilizzatrice dell'ordine e fautrice di un clima violento.
Comprendiamo il nervosismo di chi, per la prima volta, vede presente e attivo un antagonista politico che lo ostacola seriamente, tanto è vero che i suoi 388 voti in più rispetto alla lista sono distanti anni luce dai 1.112 di Paolo Pacini.
Le scritte sui muri, da cui noi ci dissociamo e deprechiamo assolutamente, indicano un malcontento sulla gestione comunale e su questo, soprattutto, deve fare una seria analisi e autocritica.
I suoi venti anni di permanenza nell'amministrazione comunale sono la prova lampante e inconfutabile che la permanenza non è indice di capacità di governare.
Non confonda, signor Benedetti, un gruppo di imbrattatori di muri, la cui matrice politica è comunque dubbia, con il Pdl, composto da persone attive, ma moderate.
Non è la paura di risse che la trattiene da un pubblico confronto con il candidato Barabino; questo lo sanno bene i cittadini di centrodestra e lo hanno ormai capito anche i suoi, mi auguro, ex elettori.

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