La manifestazione
rosignano
Quercetano, torna la vecchia spiaggia
Alessandra Bernardeschi
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Com’era. La baia del Quercetano un anno e mezzo faSono bastati solo due giorni e, grazie alle operazioni di ripascimento, la sabbia pompata dal mare e spianata a terra ha quadruplicato l'arenile
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CASTIGLIONCELLO. Chi oggi si affaccia dalla vertiginosa terrazza dalla quale si ammira tutta la baia del Quercetano, non crede ai propri occhi.
Sono bastati solo due giorni e, grazie alle operazioni di ripascimento, la sabbia pompata dal mare e spianata a terra ha quadruplicato l'arenile. Metri e metri di spiaggia pulita, prelevata dai fondali a pochi metri dalla riva, e gettata, grazie ad una pompa potentissima, su quel litorale ormai scomparso ma del quale fanno fede le vecchie fotografie.
L'iniziativa, partita con qualche perplessità proprio per l'avanzare della stagione turistica ma voluta da Comune e Provincia anche grazie all'interessamento di molti residenti, gestori degli stabilimenti balneari e da forze politiche in consiglio comunale, per il momento sta dando i suoi frutti.
I residenti più anziani di Castiglioncello si affacciano, in queste ore, sbalorditi: "E' tornato - commentava ieri mattina uno di questi - il Quercetano di 30 anni fa". Altri si sprecano in ricordi: "Lo vedi quello scoglio che ormai era in mezzo al mare? Quando mio figlio era piccolo ci arrivava a piedi per giocare". Ebbene quello scoglio davanti ai bagni Aurora, da poche ore è nuovamente raggiungibile via terra.
Ma per capire l'entità dell'intervento, basta prendere per riferimento le scalette dei Bagni Nettuno che fino ad una settimana fa finivano direttamente in acqua e che oggi hanno davanti, metri e metri di sabbia come ai tempi in cui, quelle scalette erano state costruite.
Oppure le terrazze dei Bagni Italia le cui colonne di sostegno finivano in mare e che oggi sono circondate da rena.
Un rena pulita ed originale del luogo, come fanno notare i gestori dei bagni, più che soddisfatti dell'intervento.
E se in questi giorni il ripascimento ha interessato i bagni Nettuno, la spiaggetta libera, i bagni Roma, Italia ed Aurora, nelle prossime ore la draga verrà spostata dal rimorchiatore che la affianca, per prelevare rena e gettarla sulla rimanente spiaggia libera ed ai bagni Quercetano.
"Se andiamo di questo ritmo - commenta Alessandro Lami uno dei proprietari dei bagni - mercoledì prossimo tutto dovrebbe essere terminato".
E non c'è stato neanche il ribellarsi, come in molti temevano, dei turisti: "Certo potevano fare l'intervento a maggio - commentavano ieri mattina - ma comunque è un bel lavoro; un lavoro che andava fatto perchè era diventato impossibile stare al mare senza un solo metro di spiaggia". Intanto anche ieri, e così sarà nei prossimi giorni, la baia è interdetta alla navigazione ed è vietata, a segnalarlo anche le bandiere rosse posizionate nei bagni, la balneazione. Un divieto, quest'ultimo, che domenica è stato rispettato solo in parte; infatti alcuni turisti non hanno rinunciato a gettarsi in acqua rimanendo però a nord della baia, ossia dove i lavori di pompaggio non sono ancora iniziati.
La speranza ora, è che i nuovi arenili possano durare nel tempo e che la spiaggia non scompaia di nuovo con le mareggiate invernali.
Sono bastati solo due giorni e, grazie alle operazioni di ripascimento, la sabbia pompata dal mare e spianata a terra ha quadruplicato l'arenile. Metri e metri di spiaggia pulita, prelevata dai fondali a pochi metri dalla riva, e gettata, grazie ad una pompa potentissima, su quel litorale ormai scomparso ma del quale fanno fede le vecchie fotografie.
L'iniziativa, partita con qualche perplessità proprio per l'avanzare della stagione turistica ma voluta da Comune e Provincia anche grazie all'interessamento di molti residenti, gestori degli stabilimenti balneari e da forze politiche in consiglio comunale, per il momento sta dando i suoi frutti.
I residenti più anziani di Castiglioncello si affacciano, in queste ore, sbalorditi: "E' tornato - commentava ieri mattina uno di questi - il Quercetano di 30 anni fa". Altri si sprecano in ricordi: "Lo vedi quello scoglio che ormai era in mezzo al mare? Quando mio figlio era piccolo ci arrivava a piedi per giocare". Ebbene quello scoglio davanti ai bagni Aurora, da poche ore è nuovamente raggiungibile via terra.
Ma per capire l'entità dell'intervento, basta prendere per riferimento le scalette dei Bagni Nettuno che fino ad una settimana fa finivano direttamente in acqua e che oggi hanno davanti, metri e metri di sabbia come ai tempi in cui, quelle scalette erano state costruite.
Oppure le terrazze dei Bagni Italia le cui colonne di sostegno finivano in mare e che oggi sono circondate da rena.
Un rena pulita ed originale del luogo, come fanno notare i gestori dei bagni, più che soddisfatti dell'intervento.
E se in questi giorni il ripascimento ha interessato i bagni Nettuno, la spiaggetta libera, i bagni Roma, Italia ed Aurora, nelle prossime ore la draga verrà spostata dal rimorchiatore che la affianca, per prelevare rena e gettarla sulla rimanente spiaggia libera ed ai bagni Quercetano.
"Se andiamo di questo ritmo - commenta Alessandro Lami uno dei proprietari dei bagni - mercoledì prossimo tutto dovrebbe essere terminato".
E non c'è stato neanche il ribellarsi, come in molti temevano, dei turisti: "Certo potevano fare l'intervento a maggio - commentavano ieri mattina - ma comunque è un bel lavoro; un lavoro che andava fatto perchè era diventato impossibile stare al mare senza un solo metro di spiaggia". Intanto anche ieri, e così sarà nei prossimi giorni, la baia è interdetta alla navigazione ed è vietata, a segnalarlo anche le bandiere rosse posizionate nei bagni, la balneazione. Un divieto, quest'ultimo, che domenica è stato rispettato solo in parte; infatti alcuni turisti non hanno rinunciato a gettarsi in acqua rimanendo però a nord della baia, ossia dove i lavori di pompaggio non sono ancora iniziati.
La speranza ora, è che i nuovi arenili possano durare nel tempo e che la spiaggia non scompaia di nuovo con le mareggiate invernali.
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