Sicurezza
Il Borgo ci crede, ma non basta: avanti il Latina
◗
Un momento della prima sfida tra il Borgo a Buggiano e il Latina Alla fine la festa è dei lazialiLa rete iniziale di Grazioli illude gli ospiti che sprecano due palle-gol per portarsi sul 2-0 In trasferta dalla Toscana un centinaio di tifosi
2 MINUTI DI LETTURA
LATINA. Il sogno è finito a Latina. Al Borgo resta l'onore delle armi e l'orgoglio di aver contrastato il grande traguardo per approdare alla finale per accedere alla D a una formazione di grande livello che rappresenta un capoluogo di provincia, ricco di storia e tradizioni calcistiche, 15 volte più grande di Borgo a Buggiano. Resta la constatazione e l'orgoglio di averci provato. Oltretutto in un ambiente caldo e difficile, dove la squadra azzurra che fu di Benito "Veleno" Lorenzi ha avuto il conforto di cento ammirevoli tifosi che si sono sobbarcati oltre 800 chilometri per sospingere Grazioli e compagni verso quel traguardo che pareva perfino azzardato sognare soltanto poche settimane fa.
Nel computo della doppia gara con i laziali ovviamente ha pesato molto, sugli azzurri, la sconfitta sofferta nella gara d'andata: perché con un risultato positivo il Borgo a Buggiano si sarebbe presentato a Latina con ben diverse implicazioni tattiche.
E tuttavia il Borgo ha fatto correre al Latina brividi imprevisti quando Grazioli ha portato avanti i suoi, dopo appena due minuti, riaprendo di fatto l'esito finale del match. Messa sul piano preferito del contenimento e contropiede, il Borgo ha persino avuto un paio di ghiotte occasioni per raddoppiare il vantaggio: a quel punto sì che per il Latina sarebbero stati guai. Ma il Borgo non ha saputo approfittarne e così l'inerzia della gara, poco per volta, ha modificato i suoi indirizzi.
Dopo aver ottenuto il pareggio, infatti, il Latina ha anche trovato il 2-1 un attimo prima del riposo. La svolta del risultato e della sfida si è avuta a questo punto, quindi. Il Borgo, infatti, ha perso improvvisamente e comprensibilmente energie fisiche e mentali e così la resa - nella ripresa - è stata forzata, obbligatoria. L'allenatore borghigiano, comunque, non ha mai mollato la presa, ha persino gettato in mischia il terzo attaccante, ha cercato di spronare i suoi sul piano dell'orgoglio.
Ma tutto è stato vano anche se questa indomita volontà è servita a catturare apprezzamenti sinceri da parte avversaria. Nel finale è giunto anche il il terzo gol dei laziali, firmato ancora da quel Martellacci che aveva siglato il 2-1, ma va sottolineato che è servito solo a rendere il risultato assolutamente bugiardo. Il Borgo, vista la prestazione, non meritava di perdere con due reti di scarto.
Sogno svanito a parte, per il Borgo a Buggiano resta un finale di stagione incredibile: nessuno a marzo avrebbe mai pensato nel clan azzurro di accarezzare il sogno del grando salto in serie D. Salto che per poco non riusciva.
Nel computo della doppia gara con i laziali ovviamente ha pesato molto, sugli azzurri, la sconfitta sofferta nella gara d'andata: perché con un risultato positivo il Borgo a Buggiano si sarebbe presentato a Latina con ben diverse implicazioni tattiche.
E tuttavia il Borgo ha fatto correre al Latina brividi imprevisti quando Grazioli ha portato avanti i suoi, dopo appena due minuti, riaprendo di fatto l'esito finale del match. Messa sul piano preferito del contenimento e contropiede, il Borgo ha persino avuto un paio di ghiotte occasioni per raddoppiare il vantaggio: a quel punto sì che per il Latina sarebbero stati guai. Ma il Borgo non ha saputo approfittarne e così l'inerzia della gara, poco per volta, ha modificato i suoi indirizzi.
Dopo aver ottenuto il pareggio, infatti, il Latina ha anche trovato il 2-1 un attimo prima del riposo. La svolta del risultato e della sfida si è avuta a questo punto, quindi. Il Borgo, infatti, ha perso improvvisamente e comprensibilmente energie fisiche e mentali e così la resa - nella ripresa - è stata forzata, obbligatoria. L'allenatore borghigiano, comunque, non ha mai mollato la presa, ha persino gettato in mischia il terzo attaccante, ha cercato di spronare i suoi sul piano dell'orgoglio.
Ma tutto è stato vano anche se questa indomita volontà è servita a catturare apprezzamenti sinceri da parte avversaria. Nel finale è giunto anche il il terzo gol dei laziali, firmato ancora da quel Martellacci che aveva siglato il 2-1, ma va sottolineato che è servito solo a rendere il risultato assolutamente bugiardo. Il Borgo, vista la prestazione, non meritava di perdere con due reti di scarto.
Sogno svanito a parte, per il Borgo a Buggiano resta un finale di stagione incredibile: nessuno a marzo avrebbe mai pensato nel clan azzurro di accarezzare il sogno del grando salto in serie D. Salto che per poco non riusciva.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
