Il Tirreno

Voti contestati, finale con gialloma è ballottaggio Benedetti-Barabino

Andrea Rocchi
Paolo Barabino
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Paolo Barabino

Il candidato del centro sinistra si ferma al 49% Polemiche sulle preferenze, in un seggio arrivano anche polizia e carabinieri

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CECINA. Un finale con giallo. Il duello Benedetti-Barabino si chiude con un ballottaggio, ma sull'esito del voto potrebbe pesare la richiesta di un riconteggio delle schede fatta dal centrosinistra dopo la contestazione di alcune preferenze. All'1,30, al termine di una consultazione carica di suspence e polemiche, il risultato dice: Benedetti al 49,86%, Barabino al 38,8%.
 Le tensioni e le contestazioni sono esplose sul finire di una tornata elettorale infinita, che ha visto il candidato del centrosinistra sempre in bilico tra la vittoria al primo turno per un pugno di voti e il ballottaggio con l'avversario sostenuto dalla lista civica La Città per la Città e dal Pdl.
 Un duello al fotofinish caratterizzato anche da momenti di tensione come al seggio 26 di San Pietro in Palazzi dove sono arrivate pattuglie della polizia e dei carabinieri in seguito alle contestazioni maturate in seno al seggio. Una presenza «di garanzia» hanno poi commentato le forze dell'ordine.
 A far discutere l'assegnazione di alcune preferenze espresse attraverso il voto disgiunto che hanno ritardato lo scrutinio, come nel seggio 17 che è stato l'ultimo a chiudere.
 Ma anche contestazioni fatte mettere a verbale a scrutinio eseguito e risultati già inoltrati alla commissione elettorale.
 Di certo sappiamo che, con 30 sezione scrutinate su 30 a notte inoltrata, per una manciata di voti (una ventina) Benedetti non sarà il sindaco di Cecina al primo turno. A portarlo ad uno storico ballottaggio ci ha pensato Paolo Barabino, avvocato 45enne per la prima volta in politica, che oltre a centrare un ottimo risultato personale con la sua lista civica, ha traghettato il centrodestra verso quota 39%.
 La differenza fra Benedetti e Barabino è di circa 1800 voti ma sono veramente una manciata quelli che sono mancati all'assessore uscente all'urbanistica per insediarsi sulla poltrona lasciata vuota da Paolo Pacini che nel giugno del 2004 ottenne un consenso eccezionale superando il 62% e staccando nettamente l'avversario del Polo Lorenzini.
 Benedetti e Barabino hanno di fatto cannibalizzato la tornata elettorale di sabato e domenica relegando gli altri candidati al ruolo di comprimari: nessuno, infatti, è andato oltre il 4%, ma tutti - se si eccettuano i voti di lista di socialisti e Idv - sono rimasti sotto questa quota. Anche Rifondazione che sosteneva Renzo Belcari (che si è fermato al 3,38% e che comunque risulta essere il terzo miglior piazzato).
 Non va oltre il 2,7% Michele Bianchi, candidato della lista dei giovani under 25, ma se si considera che si tratta di veri e propri debuttanti il risultato è comunque da considerare positivo (453 preferenze). Si ferma al 3% anche Franco Belcari con la sua lista Rinnovare Cecina che colleziona 453 preferenze e si attesta sul 2,97%.
 Ben al di sotto dell'1% gli altri debuttanti: Lino Parra, candidato del Blocco Popolare e Pasquale Nocera della lista ModerazionePopolare.
 Se la Sinistra per Cecina non arriva al 3%, nel centrosinistra il Pd ottiene il 40,2% e perde 6 puntipercentuali rispetto al risultato ottenuto alle politiche del 2008. Va invece segnalato l'assoluto exploit del partito Socialista che rafforza la coalizione e che raggiunge il 4,64% dei consensi superando anche l'Idv che a livello nazionale fa un vero e proprio exploit ma che a Cecina supera a fatica il 4%, migliorandosi comunque rispetto al 2008 in cui aveva il 3,3%.
 Nel centrodestra il Pdl si ferma al 23,21% mentre nel 2008, a Cecina, l'allora Popolo della Libertà aveva sfiorato il 33%. Un calo che va ricercato anche nel bell'exploit della lista civica La Citta per la Città del candidato Paolo Barabino. Una lista che ha eroso consensi al centrodestra ma che può comunque aver catturato anche preferenze trasversalmente ai partititi. La Città per la Città, infatti, fa registrare un 13,68% che è un risultato sicuramente positivo
 Non c'è stata la conferma del risultato nazionale per l'Udc che a Cecina sosteneva il candidato Marco Marinari. Il partito di Casini, in città, si è fermato all'1,6% che non è certo un risultato esaltante.
 Chiuse le urne a notte fonda, oggi si riunirà la commissione elettorale per decidere sulle contestazioni (sia del centrosinistra che del centrodestra) e riassegnare le schede. Si tratta - dicono - di un pugno di voti che difficilmente potrà cambiare l'esito della consultazione che rimanderà tutto fra due settimane con una sfida che si annuncia molto incerta fra Steano Benedetti e Paolo Barabino.

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