Il Tirreno

Franchi (42%) va al ballottaggioSarà testa a testa con Luparini

Franchi. «Siamo contenti e il ricorso al secondo round era nelle previsioni Eventuali accordi solo sul nostro programma»

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 ROSIGNANO. È ballottaggio a Rosignano. Per la prima volta nella storia, il nome del sindaco non è uscito alla prima tornata elettorale, ma si deciderà nel confronto diretto tra Alessandro Franchi - candidato del Pd, Partito Socialista e Idv - e Luca Luparini espressione del centrodestra. Franchi ha chiuso poco sopra al 40%. Luparini, invece, ha superato il 20%. Buon risultato anche per Claudio Ceccanti, che ha ottenuto quasi il 16% dei consensi.
 Dunque, serviranno altre due settimane di campagna elettorale per sapere chi governerà a Rosignano. «Il ricorso al ballottaggio - ammette Franchi - era nelle previsioni. Lo era per il gran numero di liste al via, che ha frammentato il voto degli elettori. Era prevedibile, inoltre, anche per le vicende accadute all'interno del Partito democratico, che non hanno certo aiutato ad evitare il secondo round. Tuttavia, siamo contenti dei consensi che abbiamo ottenuto: il Pd ha tenuto a Rosignano e credo che sia già un successo visto cosa è accaduto anche in realtà vicine alla nostra». L'analisi di Franchi prosegue. «Siamo contenti del risultato per altri due motivi: perché in molti altri comuni importanti il Pd ha avuto una flessione e perché gli ultimi 5 anni di legislatura non sono stati certi facili a Rosignano». Franchi commenta anche il risultato di Rosignano Democratica: «Ha pescato pochi voti dal Pd». E da oggi si inizierà a pensare al ballottaggio. «Non faremo nessun accordo politico. Ma, eventualmente, parleremo con le altre forze al solo prendendo come base il nostro programma». E alla porta del Pd bussasse Ceccanti? «Noi non chiudiamo la porta in faccia a nessuno - prosegue Franchi - ma ribadiamo quanto già detto in campagna elettorale: gli accordi si fanno solo sul programma e non sulle poltrone». E con Luppichini si sentirà già da oggi? «Non ho nessun incontro in agenda. La campagna elettorale per il ballottaggio sarà fatta dal Pd, dall'Idv e dal Partito Socialista. Queste tre forze dovranno confrontarsi con il centrodestra. La nostra campagna in questa seconda fase sarà rivolta a tutti gli elettori di sinistra e di centrosinistra».
 Nonostante il ballottaggio, Luca Luparini non riesce a sorridere fino in fondo. E attacca duramente il Pdl. «Mi hanno lasciato praticamente solo in questa campagna elettorale - dice il candidato del centrodestra - e sinceramente non so con quali mezzi economici e elettorali potrò affrontare questo ballottaggio». La polemica di Luparini, di ritorno dal "lavoro" di rappresentante di lista a Castelnuovo, monta. «Il Pdl ha concentrato tutti gli sforzi sulla campagna elettorale di Taradash a Livorno e di Barabino a Cecina, lasciandomi praticamente solo a Rosignano. Se pensate bene, la mia candidatura è arrivata il 22 aprile ed è stato un miracolo trovare le firme per le tre liste. Quando noi depositavamo le liste, Franchi e Ceccanti avevano già iniziato ad incontrare i cittadini da una settimana». È veramente amareggiato Luparini. «Ho dovuto anche fare il rappresentante di lista perché il Pdl non aveva nominato nessuno e molti seggi, infatti, sono rimasti scoperti. Non credo che sia una situazione normale per un candidato sindaco che ha superato il 20%». Candidato che lancia dei ringraziamenti in tono con la polemica. «Per la campagna elettorale, che mi sono autofinanziato, devo ringraziare in particolare tre esponenti della Lega Nord: Biasci, Cionini Visani e Potenti Manfredi. Sono stati loro a darmi una grossa mano, nonostante non fossero impegnati nelle comunali di Rosignano». Poi si gode il consenso elettorale. «Rispetto alle precedenti comunali - dice Luparini - le preferenze nei confronti del centrodestra sono aumentati: questo a conferma che il consenso che Berlusconi ha a livello nazionale sta piano piano entrando anche nel nostro comune. Ma c'è da tanto da lavorare. E soprattutto è dura lavorare in queste condizioni. Ripeto: in questo momento non ho idee con quali mezzi potremmo affrontare altre due settimane di campagna elettorale. A questo punto o il Pdl si decide a sostenermi davvero o altrimenti non so con quale spirito potrà lanciarmi in questo duello con Franchi».
 Scorrendo nelle preferenze ai candidati a sindaco, può essere soddisfatto Claudio Ceccanti: Rd ha incassato circa 3200 voti, Il Cambio è intorno ai 600, mentre Rosignano Socialista ha superato i 200 voti». Per la coalizione di sinistra, Giacomo Luppichini ha portato a casa circa 2300 preferenze (Rifondazione ha ottenuto qualcosa di più del 9%). E gli altri. Monica Ciucchi, candidata della lista Verdi Arcobaleno, ha ricevuto circa 500 consensi, mentre Riccardo Bertini - Insieme per Contare - è arrivato poco sotto il 250. Bini della lista il Cancellino ha ottenuto intorno all'1%.

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