Il Tirreno

ROSIGNANO

Nel sottopasso il bus non ci passa

Mario Moscadelli
Nel sottopasso il bus non ci passa

Nuovo e costoso, ma la prova della società per il trasporto pubblico dimostra che è inservibile per i mezzi più lunghi di dieci metri

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ROSIGNANO. Sottopasso off-limits ai bus di linea. Anzi, sottopasso off-limits a tutti i mezzi superiori ai dieci metri di lunghezza. È questo l’esito delle prove che Atl ha fatto insieme ai vigili urbani di Rosignano nel tunnel inaugurato da Ferrovie appena una settimana fa e costato circa 7 milioni di euro, di cui 300mila provenienti dalle casse comunali.

Una sorta di beffa, vista la grandezza dell’opera, viste le tecnologie utilizzate per costruirla e soprattutto considerato il fatto che i progettisti avevano assicurato al Comune il transito aperto a qualsiasi tipo di veicoli. Ma non è così. E molto probabilmente non lo sarà, anche sei nei prossimi giorni si studieranno delle soluzioni per aggiustare strutturalmente il sottopasso e allargare così la forbice degli “utenti”, oggi in pratica ridotta a auto, furgoni e camion di piccola stazza.

La verifica. La polizia municipale, tuttavia, aveva intuito che il raggio di curvatura del tunnel potesse creare problemi ad una certa tipologia di mezzi. E così aveva fatto installare il cartello di divieto di accesso ai mezzi superiori a 12 metri di lunghezza. Poi c’è stato l’episodio del pullman gran turismo rimasto incastrato nel sottopasso. Probabilmente non è stato questo incidente a generare il contatto tra Comune e Atl per i test, ma di sicuro ha alzato il livello di preoccupazione.

Preoccupazione tutta fondata, visto quello che è stato accertato ieri mattina dai vigili rosignanesi. Sotto la supervisione del responsabile alla viabilità Stefano Poli, Atl ha provato il tunnel con due tipi di mezzi: un bus urbano (lungo circa 10 metri) e un bus extraurbano (di circa 12 metri). Nel secondo caso il pullman toccava con il tetto nella parte interna del tunnel, nel primo non riusciva lo stesso ad avere una circolazione fluida.

Il risultato? Che al momento non se ne parla di far transitare i bus di linea da qui sotto. Anzi, una volta finiti i test, i vigili hanno sostituito il cartello di accesso con uno ancora più restrittivo: da 12 a 10 metri. Il comandante Stefano Carmignani ora invierà una relazione dettagliata all’ignegnere comunale Andrea Immorali, il progettista di riferimento per l’ente di questa opera.

Il problema.
Ma cosa impedisce ai bus di transitare nel tunnel? Il problema non sarebbe tanto il raggio di curvatura, ma la pendenza che c’è nel tratto di svolta del tunnel. «In pratica - spiega l’a ssessore ai lavori pubblico Luca Arzilli - quando il pullman affronta la curva con il tetto tocca nel sottopasso nel caso dei mezzi più grandi o lo sfiora in quelli più ridotti».

E adesso? «Studieremo insieme a Ferrovie se è possibile intervenire sulla pendenza e quindi rendere il sottopasso fruibile almeno a una fascia di bus. Sono d’accordo sul fatto che sia un limite il fatto che un’opera nuova di zecca non possa accogliere tutti i mezzi, ma per quanto rigurda i pullman di linea utilizzeranno il cavalcavia per passare dal lato mare al lato monte».

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