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Ritrova la sorella con l'appello in tv

Lorenzo Creatini
Ritrova la sorella con l'appello in tv

Festa per il 26enne di Montescudaioche ha lanciato un appello in tv per ritrovare la sorella. La ragazza non sapeva di avere un fratello

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MONTESCUDAIO. L’appello tv lanciato poche settimane fa da Marco Ciampi è stato raccolto: nella puntata di venerdì di “Festa italiana”, la trasmissione pomeridiana su Raiuno, è andato in onda l’incontro con la sorella Lisa, di sei anni più giovane e dalla quale era stato separato quando questa aveva appena 18 mesi. Erano vittime delle violenze dei genitori: lei fu presto adottata mentre lui finì in istituto, all’Ippai di Livorno. Da allora né più visti né più sentiti fino a venerdì scorso, appunto. Lisa era finita a Rignano sull’Arno, vicino Pontassieve, in provincia di Firenze. Non sapeva di avere un fratello: non lo sapevano neanche i suoi genitori adottivi che hanno appreso dell’esistenza di Marco soltanto dalla tv, da quell’appello in televisione del 28 aprile scorso. Per Lisa e la sua famiglia è stato un autentico colpo al cuore. Ha risposto subito all’appello di Marco, che la cercava, perché era giusto che anche lei sapesse di avere un fratello: allora era troppo piccola per capire cosa stava passando. «Vederla mi ha emozionato - dice Marco, che ha 26 anni vive a Montescudaio e di professione fa il benzinaio nell’impianto di via Montanara a Cecina - non vedo l’ora di trascorrere del tempo con lei.

Non sa niente dei genitori biologici, vuole sapere cosa abbiamo passato e recuperare il tempo perso. Per lei e per la sua famiglia è stato uno choc, non sapevano che esistessi. Potevo mettermi a cercarla parecchio tempo prima ma ho dovuto superare la paura che lei potesse non sapere di essere una bimba adottata. Ed invece lo sapeva, mamma Carla gliel’aveva detto non appena diventata grande e in grado di capire. L’appello è servito, sono contento di averla ritrovata e di sapere che sta bene, che lavora e che ha la sue amiche. Ringrazio la mia famiglia che mi ha permesso di ritrovare l’unica persona del mio passato che ancora mi interessa. Un grazie anche ai miei datori di lavoro che mi hanno consentito di andare a Roma e un grazie particolare alla mia ragazza che mi ha appoggiato anche quando in questi ultimi giorni ero di cattivo umore». Montescudaio, intanto, si prepara a festeggiare i due fratelli e la loro incredibile storia: domenica 31 maggio il Comune organizzerà una festa alla quale si immagina parteciperanno tantissime persone.

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