Il dolore
cecina
Gettano la coca e fuggono Inseguiti e arrestati sulla 206
Alessandro De Gregorio
I due avevano forzato il posto di controllo. Un agente ha rischiato di essere travolto
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CECINA. Li aspettavano da un po’ di giorni. La segnalazione sembrava precisa, la fonte affidabile. Ma quella Nissan non voleva proprio passare dalla statale 206. Fino a venerdì, quando è stata intercettata alle porte di Cecina. A bordo c’erano due giovani tunisini. E un po’ di cocaina. Per fermarli un agente ha rischiato la pelle. Tutti gli altri si sono feriti al termine di un inseguimento e di qualche scazzottata. Compresi i due giovani, che alla fine sono stati ammanettati e portati in commissariato.
Ora sono in carcere a Livorno in attesa dell’udienza per la convalida degli arresti. Si tratta di un ventottenne, Aimed Mamluc, e di un trentunenne, Sami Melassine. Risultano residenti rispettivamente a Ponsacco e Pisa. Sono nei guai: spaccio, resistenza, lesioni, possesso ingiustificato di coltelli. Modesta la quantità di droga che avrebbero avuto con loro: 20 grammi di cocaina. Usiamo il condizionale perché la sostanza è stata ritrovata in nottata dai cani della finanza, andati a cercare quell’involucro visto «volare» dalla Nissan durante l’inseguimento. Venti grammi, dunque. Anche se la polizia è convinta che, lungo la 206, a cavallo delle province di Pisa e Livorno, ne scorra molta di più.
«Una zona poco controllata come tutte quelle di confine - spiega Palma Gagliardi, dirigente del commissariato cecinese - In genere ci si concentra sulle arterie principali. Ma secondo noi le più battute sono proprio queste». La Nissan, secondo la soffiata, doveva passare di lì. Gli agenti hanno atteso qualche giorno. Venerdì sera al posto di controllo hanno visto arrivare la macchina corrispondente alla segnalazione. Il poliziotto con la paletta ha intimato l’alt. Ma l’auto ha accelerato e lui ha fatto appena in tempo a scansarsi. E’ scattato l’inseguimento, mentre da un finestrino della Nissan è stato visto cadere un piccolo involucro. Poco più avanti l’auto è stata bloccata dalla volante. Il conducente, Mamluc, è stato immobilizzato subito. Melassine è fuggito nei campi, ma anche lui è stato raggiunto e fermato. Devono essere volati parecchi schiaffi e pugni. Gli agenti si sono fatti medicare al pronto soccorso, hanno referti dai tre ai sette giorni. Dei tunisini, basta vedere le foto. Mamluc e Melassine sono finiti in commissariato. Avrebbero già precedenti specifici nonostante la giovane età. Su disposizione del sostituto Paola Rizzo, sono ora alle Sughere. Nel frattempo i poliziotti hanno chiesto una mano ai colleghi della finanza. Un’unità cinofila è andata sul luogo dove era stato visto volare l’involucro. E tra l’erba sono spuntate due zollette di cocaina.
Ora sono in carcere a Livorno in attesa dell’udienza per la convalida degli arresti. Si tratta di un ventottenne, Aimed Mamluc, e di un trentunenne, Sami Melassine. Risultano residenti rispettivamente a Ponsacco e Pisa. Sono nei guai: spaccio, resistenza, lesioni, possesso ingiustificato di coltelli. Modesta la quantità di droga che avrebbero avuto con loro: 20 grammi di cocaina. Usiamo il condizionale perché la sostanza è stata ritrovata in nottata dai cani della finanza, andati a cercare quell’involucro visto «volare» dalla Nissan durante l’inseguimento. Venti grammi, dunque. Anche se la polizia è convinta che, lungo la 206, a cavallo delle province di Pisa e Livorno, ne scorra molta di più.
«Una zona poco controllata come tutte quelle di confine - spiega Palma Gagliardi, dirigente del commissariato cecinese - In genere ci si concentra sulle arterie principali. Ma secondo noi le più battute sono proprio queste». La Nissan, secondo la soffiata, doveva passare di lì. Gli agenti hanno atteso qualche giorno. Venerdì sera al posto di controllo hanno visto arrivare la macchina corrispondente alla segnalazione. Il poliziotto con la paletta ha intimato l’alt. Ma l’auto ha accelerato e lui ha fatto appena in tempo a scansarsi. E’ scattato l’inseguimento, mentre da un finestrino della Nissan è stato visto cadere un piccolo involucro. Poco più avanti l’auto è stata bloccata dalla volante. Il conducente, Mamluc, è stato immobilizzato subito. Melassine è fuggito nei campi, ma anche lui è stato raggiunto e fermato. Devono essere volati parecchi schiaffi e pugni. Gli agenti si sono fatti medicare al pronto soccorso, hanno referti dai tre ai sette giorni. Dei tunisini, basta vedere le foto. Mamluc e Melassine sono finiti in commissariato. Avrebbero già precedenti specifici nonostante la giovane età. Su disposizione del sostituto Paola Rizzo, sono ora alle Sughere. Nel frattempo i poliziotti hanno chiesto una mano ai colleghi della finanza. Un’unità cinofila è andata sul luogo dove era stato visto volare l’involucro. E tra l’erba sono spuntate due zollette di cocaina.
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