Il Tirreno

Terremoto sulle colline pisane

Mario Moscadelli
Terremoto sulle colline pisane

L’epicentro a Pieve Santa Luce. Centinaia di persone in strada

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SANTA LUCE. Una scossa di terremoto di magnitudo 2.6 ha impaurito centinaia di persone sulle colline pisane. Erano per l’esattezza le 21,56 e 55 secondi di ieri quando la terra ha tremato con epicentro Pieve Santa Luce. In molti hanno sentito il terremoto e in molti si sono subito attaccati al telefono e ai cellulari per mettersi in contatto con vigili del fuoco e soccorsi. Tante, poi, le persone che hanno lasciato le abitazioni e si sono riversate in piazza.

 La paura è stata forte soprattutto tra Santa Luce e Orciano: è qui, infatti, che la scossa è stata avvertita con maggiore intensità. Cittadini visibilmente impauriti perché è ancora fresco il disastro che ha colpito l’Abruzzo. Tempestato di chiamate anche Federico Pennesi, sindaco di Santa Luce. Dai dati in possesso del comando dei vigili del fuoco di Livorno, tuttavia, una prima leggerissima scossa di magnitudo 2,1 si era già avuta già verso le 19 in questa zona delle colline pisane. Ma vista la scarsa forza nessuno l’aveva avvertita.
 
Non è andato così, invece, per quella delle 21,56, quando la terra ha tremato maggiormente per un profondità di 10 chilometri. L’epicentro, secondo le rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stato localizzato molto vicino all’abitato di Pieve Santa Luce, a poca distanza dalla via del Commercio Nord. Ma la scossa è stata avvertita anche a Pomaia, Pastina, Chianni, Casciana Terme e ha sfiorato anche Castellina. Residenti allarmati anche a Orciano: anche qui i lampadari di molte case hanno oscillato. Non ci sarebbero, comunque, danni a persone o cose.

 Molta gente, tuttavia, è rimasta a lungo fuori dalle abitazioni. A Santa Luce, distante due chilometri dall’epicentro, oltre al sindaco Pennesi sono arrivati anche i carabinieri e gli uomini della Protezione civile. «Molte persone mi hanno chiamato - racconta Pennesi - terrorizzata per la scossa che avevano sentito. Persone che hanno visto i lampadari oscillare e le sedie dove erano sedute muoversi all’improvviso». Oltre al fenomeno delle 21,56 secondo le testimonianze dei residenti che hanno chiamato la Misericordia di Santa Luce, successivamente ci sarebbero state almeno altre due scosse più lievi.

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