Il dolore
cecina
«Sul ripascimento troppi ritardi»
Silenzio della Provincia, le associazioni tornano alla carica
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CECINA. Erosione e ripascimento: ci siamo lasciati con le preoccupazioni degli operatori turistici e delle associazioni di categoria. Con Confcommercio e Confesercenti che avevano chiesto un incontro col presidente della Provincia, Giorgio Kutufà; e si erano date il compito di verificare il rispetto delle fasi. Dei tempi. Di tempo ne è passato ancora, un mese. Kutufà non ha ancora risposto. Del progetto esecutivo non si è quindi saputo più nulla. E anche l’intervento di Provincia e Comune all’ex villaggio francese, devastato dalle ultime mareggiate invernali, è rimasto solo una promessa sulla carta. Ricordiamo che per il maxi ripascimento di tutta la costa (500mila metri cubi di sabbia) serviranno dodici milioni di euro. La Regione ne ha stanziati sette, il resto dovrebbe arrivare dall’Ue. I soldi ci sono (o ci saranno). Mancano le carte. Stefano Paperini, presidente di Confesercenti, dice che «torneremo alla carica sollecitando quell’incontro con Kutufà e verificando il rispetto dei tempi». Pare un po’ spiazzato, Paperini. E come lui l’assessore provinciale Anna Maria Marrocco: «Proverò a sollecitarlo anch’io, è giusto che il presidente riferisca sullo stato dell’iter.
Io però posso garantire che gli uffici stanno lavorando al progetto esecutivo. Quando sarà pronto? Non lo so, ma entro l’estate». Si era detto che, per mantenere il passo tra bando e affidamento dei lavori e riuscire ad aprire il cantiere a novembre, la Regione avrebbe dovuto eseguire lo screening (una specie di valutazione di impatto ambientale) e dare l’ok al progetto preliminare entro metà aprile. La Provincia avrebbe dovuto licenziare quello esecutivo entro fine giugno. La Regione ha rispettato i tempi. «E la Provincia farà altrettanto - dice ancora Marrocco - se poi sarà la metà di luglio, andrà bene lo stesso». Ma c’è chi non è d’accordo. Come Massimo Cascione: «Il mare non aspetta e se Kutufà non risponde gli telefoneremo o andremo a trovarlo. Già qui a Marina sarà un’estate durissima. Non si vede uno straniero in giro, anche i campeggi sono vuoti. Crisi mondiale e maltempo ci hanno sistemati... Se ci si mette anche la Provincia coi suoi tempi, è un bel problema. Volete un esempio? Al porticciolo ieri hanno potuto finalmente cominciare a scavare il fondo per consentire gli alaggi. Ci sono voluti due mesi prima di avere il permesso della Provincia e far arrivare una draga da San Vincenzo».
Io però posso garantire che gli uffici stanno lavorando al progetto esecutivo. Quando sarà pronto? Non lo so, ma entro l’estate». Si era detto che, per mantenere il passo tra bando e affidamento dei lavori e riuscire ad aprire il cantiere a novembre, la Regione avrebbe dovuto eseguire lo screening (una specie di valutazione di impatto ambientale) e dare l’ok al progetto preliminare entro metà aprile. La Provincia avrebbe dovuto licenziare quello esecutivo entro fine giugno. La Regione ha rispettato i tempi. «E la Provincia farà altrettanto - dice ancora Marrocco - se poi sarà la metà di luglio, andrà bene lo stesso». Ma c’è chi non è d’accordo. Come Massimo Cascione: «Il mare non aspetta e se Kutufà non risponde gli telefoneremo o andremo a trovarlo. Già qui a Marina sarà un’estate durissima. Non si vede uno straniero in giro, anche i campeggi sono vuoti. Crisi mondiale e maltempo ci hanno sistemati... Se ci si mette anche la Provincia coi suoi tempi, è un bel problema. Volete un esempio? Al porticciolo ieri hanno potuto finalmente cominciare a scavare il fondo per consentire gli alaggi. Ci sono voluti due mesi prima di avere il permesso della Provincia e far arrivare una draga da San Vincenzo».
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