Sicurezza
rosignano
Nido, arriva la «tata» a domicilio
Mario Moscadelli
Un albo di 30 educatrici e un assegno per chi è in lista d'attesa
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ROSIGNANO. Cresce la lista d'attesa nei nidi comunali. Lo scorso anno erano 44 i bambini non ammessi alle tre scuole gestite dal Comune e a quelle convenzionate, quest'anno sono 65. I motivi di questa leggera impennata? Uno è sicuramente la possibilità di presentare domanda anche per i bambini ancora nel grembo materno e che nasceranno entro i primi giorni di settembre. Ma dal prossimo anno scolastico ci sarà una nuova soluzione per tamponare il problema della lista d'attesa: l'educatrice a domicilio.
Il Comune, infatti, per la prima volta ha lanciato un corso d'aggiornamento per questo genere di professione aperto a trenta persone.
L'insegnante a casa. L'iniziativa è strettamente legata ai voucher che la Regione Toscana concede per le famiglie che intendono accedere a questo servizio. «Per la prima volta - spiega il dirigente del settore Vincenzo Brogi - andremo a formare un albo di trenta educatrici o educatori a domicilio a cui le famiglie con bambini in lista d'attesa sottoscriveranno, in forma privati, un contratto di lavoro. Questo tipo di agevolazione è collegata al rilascio di un vaucher da parte della Regione che va da 1100 a 2300 euro, a seconda del periodo di lavoro prestato dall'educatrice». Per accedere a questo corso di aggiornamento professionale, il Comune ha indetto un bando. I candidati, già in possesso di specifici titoli di studio o qualifiche professionali, dovranno presentare domanda entro il 4 giugno (per scaricare il bando www.comune.rosignano.livorno.it). Poi i trenta, il prossimo 11 giugno, saranno sorteggiati e suddivisi in due distinti gruppi da 15 corsisti. Questi fortunati seguiranno un tirocinio di 150 ore nei nidi comunali e ulteriori 40/50 ore di docenza. Una volta finito questo iter, i trenta saranno pronti per essere assunti dalla famiglie di quei bambini ancora in lista d'attesa. L'attivazione di questo servizio è previsto a partire dal prossimo ottobre.
I numeri. Nel totale sono state soddisfatte 185 domande. Di queste 120 sono state accolte dalle tre strutture direttamente gestite dal Comune, vale a dire Mammolo, Nghè e Arcobaleno. Altri 34 sono finiti al Mionido, un centro accredito che per prezzo e servizio è identico a quelli comunali. Cambia solo il personale, che non è sotto le dipendenze dell'ente pubblico. Altri 59 sono stati sistemati nei tre centri giochi convenzionati con il Comune: Piccolo Principe, Coriandolo e Pianeta Infanzia. Qui vengono accolti bambini da 18 a 36 mesi d'età. Ma ci sarebbe anche un'altra possibilità, sempre in essere. «Sono ancora disponibili - continua Brogi - 7 posti al centro giochi educativo Gelsomino di Castelnuovo gestito dall'Arci». In questa struttura potranno accedere i bambini oggi collocati in lista d'attesa al compimento del 18º anno di età.
Ricorsi e normative. Quella pubblicata adesso dal Comune è la graduatoria provvisoria degli ammessi al servizio. Fino alle 13 del 22 maggio, infatti, c'è la possibilità di presentare ricorso. Dopo le opportune verifiche - si legge nel documento presente nell'apposita sezione del sito del Comune - la graduatoria definitiva sarà pubblicata il prossimo 5 giugno. Le rinunce ai servizi di asili nido e di centro gioco (può valere soprattutto per i bambini ancora da nascere) devono essere presentate con particolare urgenza per consentire alla famiglie collocate in lista d'attesa di accedere ai posti che si rendono disponibili. La mancata rinuncia comporta il pagamento del servizio assegnato.
Il Comune, infatti, per la prima volta ha lanciato un corso d'aggiornamento per questo genere di professione aperto a trenta persone.
L'insegnante a casa. L'iniziativa è strettamente legata ai voucher che la Regione Toscana concede per le famiglie che intendono accedere a questo servizio. «Per la prima volta - spiega il dirigente del settore Vincenzo Brogi - andremo a formare un albo di trenta educatrici o educatori a domicilio a cui le famiglie con bambini in lista d'attesa sottoscriveranno, in forma privati, un contratto di lavoro. Questo tipo di agevolazione è collegata al rilascio di un vaucher da parte della Regione che va da 1100 a 2300 euro, a seconda del periodo di lavoro prestato dall'educatrice». Per accedere a questo corso di aggiornamento professionale, il Comune ha indetto un bando. I candidati, già in possesso di specifici titoli di studio o qualifiche professionali, dovranno presentare domanda entro il 4 giugno (per scaricare il bando www.comune.rosignano.livorno.it). Poi i trenta, il prossimo 11 giugno, saranno sorteggiati e suddivisi in due distinti gruppi da 15 corsisti. Questi fortunati seguiranno un tirocinio di 150 ore nei nidi comunali e ulteriori 40/50 ore di docenza. Una volta finito questo iter, i trenta saranno pronti per essere assunti dalla famiglie di quei bambini ancora in lista d'attesa. L'attivazione di questo servizio è previsto a partire dal prossimo ottobre.
I numeri. Nel totale sono state soddisfatte 185 domande. Di queste 120 sono state accolte dalle tre strutture direttamente gestite dal Comune, vale a dire Mammolo, Nghè e Arcobaleno. Altri 34 sono finiti al Mionido, un centro accredito che per prezzo e servizio è identico a quelli comunali. Cambia solo il personale, che non è sotto le dipendenze dell'ente pubblico. Altri 59 sono stati sistemati nei tre centri giochi convenzionati con il Comune: Piccolo Principe, Coriandolo e Pianeta Infanzia. Qui vengono accolti bambini da 18 a 36 mesi d'età. Ma ci sarebbe anche un'altra possibilità, sempre in essere. «Sono ancora disponibili - continua Brogi - 7 posti al centro giochi educativo Gelsomino di Castelnuovo gestito dall'Arci». In questa struttura potranno accedere i bambini oggi collocati in lista d'attesa al compimento del 18º anno di età.
Ricorsi e normative. Quella pubblicata adesso dal Comune è la graduatoria provvisoria degli ammessi al servizio. Fino alle 13 del 22 maggio, infatti, c'è la possibilità di presentare ricorso. Dopo le opportune verifiche - si legge nel documento presente nell'apposita sezione del sito del Comune - la graduatoria definitiva sarà pubblicata il prossimo 5 giugno. Le rinunce ai servizi di asili nido e di centro gioco (può valere soprattutto per i bambini ancora da nascere) devono essere presentate con particolare urgenza per consentire alla famiglie collocate in lista d'attesa di accedere ai posti che si rendono disponibili. La mancata rinuncia comporta il pagamento del servizio assegnato.
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