Italia
cecina
Mutuo congelato per 630 clienti
Rino Bucci
Tasso sotto il 4% col Credito Cooperativo: risparmi di 176mila euro
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CECINA. Il Credito Cooperativo di Castagneto è stata una delle prime banche a raccogliere quanto proposto dal disegno di legge 185 dello scorso anno. Il famoso decreto anticrisi, «un pacchetto di rilevanti misure - come è scritto nel testo di legge - volte direttamente ed indirettamente ad alleviare gli effetti negativi che l’attuale globale recessione economica provoca sulle famiglie e sui soggetti più bisognosi». Uno degli interventi più importanti prevedeva l’abbassamento del tasso di interesse dei mutui a tasso variabile sotto il tetto del 4%. La differenza che veniva a mancare agli istituti era garantita dello Stato. Nel gennaio scorso, il Credito Cooperativo di Castagneto Carducci ha spedito 1300 lettere ai correntisti intestatari di un mutuo a tasso variabile, per informarli su come alleggerire le rate. A cinque mesi dall’iniziativa è bene fare il punto della situazione. «Circa 630 clienti - ci dice il direttore generale Fabrizio Mannari - hanno beneficiato della limitazione al 4% del tasso che regola i mutui ipotecari. I risparmi sugli interessi, riaccreditati sui conti della clientela, ad oggi ammontano a circa 176.000 euro che l’istituto compenserà attraverso il credito d’imposta.
Dobbiamo comunque precisare che, ad oggi, la quasi totalità dei mutui a tasso variabile rientra sotto la soglia del 4%, grazie alle recenti diminuzioni dei tassi ufficiali euribor». L’euribor, viene calcolato ogni giorno, ed è un tasso di riferimento Iindica il tasso di interesse medio delle operazioni finanziarie tra le principali banche europee. Un’altra iniziativa importante che il Credito di Castagneto Carducci ha recentemente deliberato riguarda la sospensione delle rate dei mutui per i lavoratori licenziati o in cassa integrazione. Una boccata d’aria per le centinaia di persone colpite dagli effetti della crisi, non ultimi i dipendenti della Lucchini, in questi giorni. «Siamo un’istituzione finanziaria - continua Mannari - da sempre vicina alle famiglie e ai problemi del nostro territorio. Per questo abbiamo deciso di deliberare la sospensione del pagamento delle rate del mutuo sulla prima casa, per un periodo di sei mesi, per i lavoratori cassaintegrati o licenziati, che ne facciano richiesta. Inoltre, abbiamo deciso di non segnalare queste persone come morose alla centrale dei rischi».
Questo è un passaggio che merita attenzione perché la centrale dei rischi è un sistema informativo sull’indebitamento della clientela delle banche e degli intermediari finanziari, gestito dalla Banca d’Italia. Se una persona viene segnalata, più difficilmente potrà ottenere un prestito in un secondo momento. Una specie di libro nero di chi non paga, consultabile da tutte le banca. «Inoltre - conclude Mannari - stiamo valutando, nel caso in cui il cliente non trovi lavoro dopo sei mesi, di prorogare la sospensione del mutuo di altri sei mesi».
Dobbiamo comunque precisare che, ad oggi, la quasi totalità dei mutui a tasso variabile rientra sotto la soglia del 4%, grazie alle recenti diminuzioni dei tassi ufficiali euribor». L’euribor, viene calcolato ogni giorno, ed è un tasso di riferimento Iindica il tasso di interesse medio delle operazioni finanziarie tra le principali banche europee. Un’altra iniziativa importante che il Credito di Castagneto Carducci ha recentemente deliberato riguarda la sospensione delle rate dei mutui per i lavoratori licenziati o in cassa integrazione. Una boccata d’aria per le centinaia di persone colpite dagli effetti della crisi, non ultimi i dipendenti della Lucchini, in questi giorni. «Siamo un’istituzione finanziaria - continua Mannari - da sempre vicina alle famiglie e ai problemi del nostro territorio. Per questo abbiamo deciso di deliberare la sospensione del pagamento delle rate del mutuo sulla prima casa, per un periodo di sei mesi, per i lavoratori cassaintegrati o licenziati, che ne facciano richiesta. Inoltre, abbiamo deciso di non segnalare queste persone come morose alla centrale dei rischi».
Questo è un passaggio che merita attenzione perché la centrale dei rischi è un sistema informativo sull’indebitamento della clientela delle banche e degli intermediari finanziari, gestito dalla Banca d’Italia. Se una persona viene segnalata, più difficilmente potrà ottenere un prestito in un secondo momento. Una specie di libro nero di chi non paga, consultabile da tutte le banca. «Inoltre - conclude Mannari - stiamo valutando, nel caso in cui il cliente non trovi lavoro dopo sei mesi, di prorogare la sospensione del mutuo di altri sei mesi».
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