Il Tirreno

cecina

La città punta sullo spot tv

La città punta sullo spot tv

«Il marchio Sanbittèr per le nostre iniziative»

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Anche il marchio Sanbittèr sulle iniziative del cartellone estivo cecinese? Giuseppe Costantino, assessore al commercio e turismo, la butta lì. Elisa Gregori, brand manager della Sanpellegrino e ideatrice con l’agenzia pubblicitaria Armando Testa della nuova campagna promozionale 2009 dell’aperitivo, raccoglie. Il sindaco Paolo Pacini pensa ad una sorpresa, magari inserita nella Beta. Commercianti e imprenditori turistici - rappresentati da Cna, Confcommercio, Confesercenti, Impresa Futura e dal presidente degli albergatori cecinesi - ringraziano l’azienda (che nel 2005 ha toccato 500 milioni di bottiglie d’acqua vendute nel mondo) e attendono l’effetto traino. Cecina capitale dell’aperitivo? La città è pronta a giocare le sue carte perché, da quando Sanbittèr l’ha scelta per lanciare lo spot della bibita, la nostra cittadina è tutta in quel tavolo del bar sul porticciolo dove due uomini consumano, al calasole davanti al mare, il loro aperitivo mentre in sottofondo scorrono i frame dell’vecchio intervallo tv rimusicato, per l’occasione, da un big della musica come Lucio Fabbri (Pfm) e mentre Cecina apre la strada a località del calibro di Roma, Catania, Panarea, Perugia e Mantova.

«Mi hanno telefonato anche da altri comuni vicini per chiederci quanto ci è costato - scherza Pacini, parlando della campagna promozionale -; quando gli ho detto che non sapevo nulla e che anche perché è stata una sorpresa non ci credevano». Il sindaco incassa il regalo di Sanbittèr ma rilancia. E’ un’occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Consegna a Elisa Gregori l’Omino di Ferro, simbolo della città, un mazzo di fiori ed una bottiglia di un big dei rossi come il Lupicaia (Fattoria del Terriccio), «perché la nostra - rammenta - è zona di vino». La giovane manager della San Pellegrino ricambia. «Mi auguro che diventi anche città degli aperitivi», ci scherza su. E regala all’amministrazione comunale una scultura in vetro al cui interno c’è la mitica bottiglietta, oltre ad un quaderno che raccoglie storia e segreti dell’azienda termale delle acque. Se c’era bisogno di promuovere la nostra città lo spot della Sanbittèr è effettivamente un prezioso regalo in tempi difficili, con esperienza di consorzi di promozione turistica finiti male.Un regalo che a palazzo civivo si vuole custodire con cura, scommettendoci sopra.
 
La crisi, del resto, si fa sentire. «Commercio e turismo ne hanno subìto i contraccolpi, ma Cecina - ricorda Costantino - ha sopportato meglio di altre località gli effetti». Con 17 alberghi, 4 campeggi, 2 residence, 4 residenze turistiche alberghiere, 5 agriturismi, quasi 800 negozi, rappresenta un territorio che ha saputo salvaguardare ambiente e fascia costiera, caratteristica peraltro che ha attratto gli ideatori dello spot che l’hanno preferita ad altre mete più rinomate. I dati del turismo 2008 - dice Costantino - segnalano leggeri incrementi a dispetto di una stagione complessivamente grigia per la nostra costa. I numeri dell’Aazienda di promozione turistica dell’anno prima parlano di oltre un milione di arrivi e 689mila presenze da gennaio a dicembre. «L’idea è quella di vedere se possiamo utilizzare il marchio Sanbittèr per promuovere le nostre iniziative estive», ribadisce l’assessore. Insomma, una piccola Cecina da bere che non «vuole rincorrere la Versilia» su un terreno che non sarebbe il suo ma - dice Pacini - «ripartire dalla sua identità: storia, cultura e accoglienza». Ed ambiente, naturalmente. Col sindaco e Costantino che oggi saranno a Roma per ritirare la nuova bandiera blu. Sapendo bene che non bastano un aperitivo e un po’ di salatini a buttar giù i problemi della nostra costa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa