Finanza
Rosignano
Scapigliato, aumentano le tariffe
Conferimenti più cari soprattutto per i materiali da copertura
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ROSIGNANO. Scapigliato è più cara. L’amministrazione comunale ha ritoccato per il 2009 le tariffe del conferimento nella discarica e gli aumenti vanno da 1 euro ad un massimo di 22 euro a tonnellata. La pressione maggiore riguarda i materiali da ricopertura: alcuni codici ha subito delle variazioni nelle classi di appartenenza e di conseguenza è cresciuto il prezzo del conferimento. Per i rifiuti urbani, a pagare di più sono logicamente i Comuni fuori dalla Provincia di Livorno non serviti dalla Rea: il conferimento in discarica è passato da 108 a 110 euro. In questo caso sono rimasti inalterati, rispetto al 2008, i valori per il conferimento nell’impianto di selezione meccanica (116 euro) e nell’impianto di compostaggio (80). Sempre per i rifiuti urbani, è aumentata di 11 euro a tonnellata la tariffa relativa al conferimento nell’impianto di selezione meccanica dell’area di raccolta Rea. Per quanto riguarda il deposito in discarica, prezzi ritoccati rispetto al 2008 sia per l’area dove opera la Rea (+1 euro), nella provincia di Livorno (+ 2 euro) e, come detto, anche per i Comuni extrabacino.
E passiamo ai rifiuti speciali, dove si hanno determinate tariffe in base alla classe di appartenenza (i costi dipendono dai codici Cer riconosciuti in Europa e autorizzati a Scapigliato). Qui gli aumenti vanno da un minimo di 3 euro a tonnellata a 5 euro per i rifiuti classe A1, A2 e C2. Rispetto allo scorso anno, sono state inserite tre nuove sottoclassi di appartenenza, tra cui quella che contraddistingue i rifiuti speciali da derivazione urbana (86 euro). La tariffa più alta è naturalmente per i rifiuti catalogati nella classe A: per l’A2, infatti, si paga 105 euro. E si arriva ai materiali di copertura, dove si registrano un aumento sostanziale soprattutto nella classe identificata come M2, che fino al 2008 era accompagnata anche dalla classe M2 bis. Nel 2009 i quattro codici inseriti nel bis sono stati spostati nell’M3 con un aumento di 9 euro. In questa classe ora sono, ad esempio, i rifiuti prodotti dalla lavorazione della pietra, le ceneri pesanti, scorie e polveri di caldaia, ceneri leggere di carbone, terra e rocce, fanghi da dragaggio, i rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, il pietrisco delle massicciate ferroviarie (qui rincaro del 50%) e rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni.
Per questa classe il conferimento oggi costa 52 euro a tonnellata. A pagare di più rispetto allo scorso anno anche coloro che in discarica depositano i sali e loro soluzioni (da 25 euro a 47 euro), sostanze che state equiparate alle scorie non trattate. Dunque, a fronte di una diminuzione della quantità di stoccaggio dei rifiuti speciali, ecco un aumento generale delle tariffe.
E passiamo ai rifiuti speciali, dove si hanno determinate tariffe in base alla classe di appartenenza (i costi dipendono dai codici Cer riconosciuti in Europa e autorizzati a Scapigliato). Qui gli aumenti vanno da un minimo di 3 euro a tonnellata a 5 euro per i rifiuti classe A1, A2 e C2. Rispetto allo scorso anno, sono state inserite tre nuove sottoclassi di appartenenza, tra cui quella che contraddistingue i rifiuti speciali da derivazione urbana (86 euro). La tariffa più alta è naturalmente per i rifiuti catalogati nella classe A: per l’A2, infatti, si paga 105 euro. E si arriva ai materiali di copertura, dove si registrano un aumento sostanziale soprattutto nella classe identificata come M2, che fino al 2008 era accompagnata anche dalla classe M2 bis. Nel 2009 i quattro codici inseriti nel bis sono stati spostati nell’M3 con un aumento di 9 euro. In questa classe ora sono, ad esempio, i rifiuti prodotti dalla lavorazione della pietra, le ceneri pesanti, scorie e polveri di caldaia, ceneri leggere di carbone, terra e rocce, fanghi da dragaggio, i rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, il pietrisco delle massicciate ferroviarie (qui rincaro del 50%) e rifiuti solidi prodotti dalle operazioni di bonifica dei terreni.
Per questa classe il conferimento oggi costa 52 euro a tonnellata. A pagare di più rispetto allo scorso anno anche coloro che in discarica depositano i sali e loro soluzioni (da 25 euro a 47 euro), sostanze che state equiparate alle scorie non trattate. Dunque, a fronte di una diminuzione della quantità di stoccaggio dei rifiuti speciali, ecco un aumento generale delle tariffe.
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