Il Tirreno

Muore figlio di assessore comunale

A 39 anni è scomparso Giacomo Basolu. Da anni viveva a Panama

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ROSIGNANO. Un malore improvviso ha stroncato la vita di Giacomo Basolu, 39 anni, figlio dell’assessore al patrimonio e alle politiche sulla casa Giuseppe Basolu. Il giovane è deceduto a Panama, paese dove viveva e lavorava da circa tre anni. Il decesso risale a una settimana fa, ma solo domenica l’assessore del Comune di Rosignano è stato informato della tragica notizia. Solo ieri, tuttavia, sono stati attaccati i manifesti funebri in città. Il corpo di Giacomo rientrerà in Italia questa sera: andranno a prenderlo a Roma i volontari della Pubblica assistenza. Domani pomeriggio sono previsti i funerali nel duomo di Cecina. Giacomo abitava a Panama City. Sono stati i vicini ad accorgersi che qualcosa non andava: non vedendolo più uscire di casa, hanno avvertito la polizia, che ha trovato il corpo del giovane senza vita vicino al letto. Per la prima identificazione ci hanno pensato i tanti amici che Giacomo si era fatto nello stato dell’America centrale, dove si era costruito una fama grazie al suo talento nel campo della musica e della regia. I viaggi e il cinema sono stati la sua grande passione. Nato a Cecina il 29 agosto del 1969, giovanissimo si è trasferito a Milano.

Diplomato alla scuola d’arte di Firenze, i suoi primi passi nel mondo del lavoro li ha mossi nel settore pubblicitario. La sua attività lo ha avvicinato sempre di più al mondo della tv, tanto da confezionare un cortometraggio sui miti e i disagi dei giovani dal titolo “Jungle Tribe”. Nel 2000 si è stabilito a San Francisco, negli Stati Uniti: qui, deluso dall’esperienza milanese, ha cercato di approfondire le sue conoscenze sul cinema. Nel 2004 è volato a Maui, un’isola delle Hawaii, dove si è dedicato allo studio della cultura degli antichi abitanti di quella terra: i suoi lavori furono raccolti in una mostra allestita nel Resta Studio Gallery di Paia. Dopo un breve ritorno in Italia, nel 2005 Giacomo è volato in Nuova Zelanda: questa volta il suo obiettivo era conoscere l’arte dei Maori. Era sul punto di farci un film, ma il progetto non decollò. Dopo eccolo in Costa Rica e dal 2006 in Panama, per la precisione a Casco Viejo, il vecchio nucleo urbano della capitale. È qui che il suo talento di artista è esploso: basta navigare su Internet per rendersi conto di quanto il suo nome sia diventato famoso nello stato del centro America. L’Università di Panama, ad esempio, ha accolto una sua splendida mostra fotografica.

In Panama ha prodotto video musicali e realizzato show per la televisione con musica dal vivo. È stato anche direttore artistico di un’importante iniziativa radiofonica sulla famosa emittente Radio 10. Un suo video, “2005 Vidas”, sarà presentato al prossimo Festival Icaro-Cine e video che si svolgerà in Guatemala dal 13 al 20 novembre. Giacomo (che lascia oltre ai genitori anche un fratello, Giovanni) aveva programmato di rientrare in Italia entro la fine dell’anno. Domani alle 15, a Cecina, si svolgeranno i funerali. Alla famiglia le condoglianze del Tirreno.

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