Attenzione
Incendio doloso nella notte da Maury’s
Distrutte le scorte del supermercato, indagine sulle esalazioni
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CECINA. I gestori del Maury’s dicono di non aver mai ricevuto minacce espresse né avvertimenti indiretti. E di non avere nemici. Fatto sta che qualcuno ieri notte ha dato fuoco al loro deposito. E se non fossero intervenuti in tempo i vigili del fuoco, l’incendio avrebbe avuto conseguenze devastanti per tutto il comparto della Vallescaja. L’episodio è avvenuto a ridosso del supermercato, nel piazzale esterno. Centinaia e centinaia di flaconi di detersivo, profumi e confezioni di carta, stoccati sui pianali in attesa di finire sugli scaffali, sono stati distrutti dalle fiamme. Nessun dubbio sull’origine dolosa del rogo. Sul quale sono aperte più indagini. Una da parte degli stessi pompieri, per stabilire dove e come è stato appiccato il fuoco. Una dei carabinieri, che ritengono privilegiata la pista vandalica. Altri accertamenti sono stati affidati ad Asl e Arpat. Il servizio igiene della prima è stato contattato per capire se fumo e calore abbiano in qualche modo danneggiato il vicino reparto alimentari Conad. Eventualità che pare non si sia verificata. All’Arpat invece è stato chiesto di stabilire se ci sia stato inquinamento atmosferico o del terreno dove sono ricaduti fumo e fuliggine.
Fabrizio Righini, responsabile dell’ufficio provinciale Arpat, sottolinea con un filo di disappunto che «ci hanno chiamati un po’ tardi, alle 11 ho mandato una squadra ma ha fatto un semplice sopralluogo. Che andrà ripetuto. Sostanze tossiche? Negli incendi si sprigionano sempre, bisogna vedere quali e quante. E appurare anche il come. Ad esempio, non so se in quel momento pioveva o tirava vento. Faremo comunque delle analisi, adesso è presto per tirare conclusioni. Intanto c’è da pensare allo smaltimento di quelle macerie». L’incendio è stato segnalato alle 2,06. E’ stato un passante a chiamare i vigili del fuoco a quell’ora. Sul posto una prima squadra di pompieri che si è occupata di spegnere e arginare il rogo. Ci sono volute due ore e mezzo solo per questo. Dopodiché è partita la bonifica, andata avanti per tutto il giorno di pari passo con le indagini. «Non so proprio cosa dire - commentava ieri mattina uno dei soci titolari, Alessandro Milani - - guardate lì che lavoro. E pensare che stamani avevamo organizzato anche una festa...
Ho sentito anch’io che i pompieri e i carabinieri parlavano di dolo, ma questo dovete chiederlo a loro. Io posso dire che il danno è consistente, anche se non siamo ancora riusciti a quantificarlo». L’ipotesi diventa poi certezza: è stato un incendio doloso. Lo confermano sia pompieri che carabinieri. Chiunque sia stato ha avuto vita facile. Un po’ perché sui pianali c’erano tante confezioni di carta igienica, un po’ perché il deposito era coperto da gazebo in stoffa. Tutto materiale facilmente infiammabile. Ma perché proprio Maury’s? Una scelta casuale secondo i carabinieri, che propendono per l’atto vandalico. Lo stesso Milani giura che «non può essere stato uno che ce l’ha con noi, minacce non ne abbiamo mai avute». Nessun locale del magazzino è stato dichiarato inagibile. L’incendio infatti non ha causato danni alla struttura. Il supermercato è rimasto aperto per tutto il giorno. Tra clienti, personale e un pungente odore di plastica bruciata.
Fabrizio Righini, responsabile dell’ufficio provinciale Arpat, sottolinea con un filo di disappunto che «ci hanno chiamati un po’ tardi, alle 11 ho mandato una squadra ma ha fatto un semplice sopralluogo. Che andrà ripetuto. Sostanze tossiche? Negli incendi si sprigionano sempre, bisogna vedere quali e quante. E appurare anche il come. Ad esempio, non so se in quel momento pioveva o tirava vento. Faremo comunque delle analisi, adesso è presto per tirare conclusioni. Intanto c’è da pensare allo smaltimento di quelle macerie». L’incendio è stato segnalato alle 2,06. E’ stato un passante a chiamare i vigili del fuoco a quell’ora. Sul posto una prima squadra di pompieri che si è occupata di spegnere e arginare il rogo. Ci sono volute due ore e mezzo solo per questo. Dopodiché è partita la bonifica, andata avanti per tutto il giorno di pari passo con le indagini. «Non so proprio cosa dire - commentava ieri mattina uno dei soci titolari, Alessandro Milani - - guardate lì che lavoro. E pensare che stamani avevamo organizzato anche una festa...
Ho sentito anch’io che i pompieri e i carabinieri parlavano di dolo, ma questo dovete chiederlo a loro. Io posso dire che il danno è consistente, anche se non siamo ancora riusciti a quantificarlo». L’ipotesi diventa poi certezza: è stato un incendio doloso. Lo confermano sia pompieri che carabinieri. Chiunque sia stato ha avuto vita facile. Un po’ perché sui pianali c’erano tante confezioni di carta igienica, un po’ perché il deposito era coperto da gazebo in stoffa. Tutto materiale facilmente infiammabile. Ma perché proprio Maury’s? Una scelta casuale secondo i carabinieri, che propendono per l’atto vandalico. Lo stesso Milani giura che «non può essere stato uno che ce l’ha con noi, minacce non ne abbiamo mai avute». Nessun locale del magazzino è stato dichiarato inagibile. L’incendio infatti non ha causato danni alla struttura. Il supermercato è rimasto aperto per tutto il giorno. Tra clienti, personale e un pungente odore di plastica bruciata.
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