La manifestazione
Nautica, il distretto non decolla
Ritardi di 9 anni. Spiragli d'intesa fra i lottizzanti
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CECINA. L’ultima notizia risale ad agosto dell’anno scorso: una recinzione arancione, un cartello che indica progetto e lavori per il distretto della nautica, l’avvio delle opere di urbanizzazione. Di fatto si è appena pulita l’area, ma dei capannoni e delle alttre opere manco l’ombra. E sarà così almeno per tutta l’estate. Dieci anni di tormentone, un iter lungo e tortuso, la svolta del 2005, le concessioni del Comune. Poi più nulla. Silenzio. Sugli oltre 22 ettari di terreni è calata una cappa di piombo ed alcuni vecchi nodi sono venuti al pettine. Solo l’estate scorsa - rivelava Giuseppe D’Addezio, presidente del consorzio della Cittadella (22 imprenditori nautici interessati ad investire nell’area) - c’era da risolvere il problema dei fidi bancari con due istituti: il consorzio aveva aperto due fili di comunicazione con Unipol e Banca Toscana. Oggi, un anno dopo, la matassa da sciogliere sembra piuttosto legata alle volontà di uno dei lottizzanti di far parte del piano. Con il consorzio nautico cecinese ci sono due società, la Foce Uno Srl e la Castello del Terriccio srl (interessate, la prima, al recupero dei volumi residenziali della Fattoria del Terriccio l’altra ad operazioni commerciali finalizzate alla nautica). Poi c’è la proprietà di Michele Di Brino. L’accordo tra il consorzio e Di Brino è sempre stato difficile, anche se oggi - dicono gli addetti ai lavori - la situazione sembra evolversi per una soluzione. Si starebbe infatti perfezionando in questi giorni la vendita della proprietà Di Brino ad una società toscana interessata a far parte dell’operazione Cittadella. Notizie che rimbalzano dal mondo della nautica e che sono giudicate positivamente dagli investitori. L’operazione cittadella, del resto, è guardata con interesse anche da fuori la Val di Cecina: nella Provincia di Livorno il settore muove circa 150 imprese, oltre 600 addetti, generando un fatturato superiore ai 20 milioni annui. Il distretto della nautica cecinese, oltre a due sub comparti a prevalenza residenziali e commerciali, prevede 117mila metri quadrati di aree edificabili, 4620 mq di aree espositive, quasi 43mila mq di verde e complessivamente 28mila mq di parcheggio. Ad oggi gli interventi sono fermi (a parte il lavoro dell’estate scorso di pulizia di un campo), ma si conta di cominciare a vedere le ruspe a fine estate. Ci conta e spera soprattutto l’assessore all’urbanistica Stefano Benedetti che, come tutta l’amministrazione comunale, crede molto in questo progetto. E palazzo civico, del resto, l’iter autorizzativo l’ha ormai da tempo completato. «Credo che con lo sblocco del progetto del porto turistico - afferma Benedetti - la Cittadella possa riprendere quota visto che sono due operazioni molto legate tra loro». Intanto nei prossimi giorni ci sarà un consiglio d’amministrazione del consorzio in cui si esamineranno le partite ancora aperte: perfezionare l’accesso al credito per muovere i primi passi e ridefinire l’assetto dei lottizzanti. Questo l’ordine del giorno. Sul distretto della nautica a Cecina, dicono gli addetti, non è clata l’attenzione sebbene i tempi si siano allungati al di fuori di orgni ragionevole programma.
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