Il Tirreno

SICUREZZA

Servono più controlli

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CECINA. Mentre i nostri “colleghi” si sono occupati del problema “alcol”, noi gruppo di intrepide ragazze ci siamo dedicate alla sicurezza nella zona “stazione” di Cecina. Attraverso il potente mezzo dell’intervista, sono emerse varie considerazioni dai passanti e dai negozianti. Si può individuare una fascia giovanile che si sente abbastanza al sicuro in una città che, tutto sommato, non è poi così caotica come può essere, ad esempio, Roma; nonostante ciò, non mancano piccoli episodi di microcriminalità. Anche coloro che hanno tra i 30 e i 50 anni sono piuttosto tranquilli al riguardo; tuttavia ritengono necessario l’aumento di pattuglie di controllo, specialmente vicino alla stazione e alle zone periferiche. Maggiore sfiducia è riscontrabile, invece, nelle persone più anziane, che criticano la mancanza di risolutezza nei confronti di chi non rispetta le leggi; la paura è, in generale, comune più alle donne che agli uomini, in qualsiasi fascia d’età.

E se succedesse qualcosa di notte? Un intervistato (non ha voluto rivelare la sua identità) ha affermato che «è inutile chiamare polizia e carabinieri perché hanno a disposizione solo poche automobili per pattugliare una zona che va da Donoratico a Rosignano, costringendoli a selezionare per gravità le richieste d’aiuto»; da ciò scaturisce un senso di abbandono che sfocia in situazioni estreme, come quella di M. Grazia Creatini, di 57 anni, madre di due figli, timorosa sia di lasciare la propria figlia invalida sola per la città, sia di uscire lei stessa senza accompagnamento. Cosa ne pensano i negozianti della zona? In generale, si può dire che tutti gli intervistati (baristi, commercianti, commesse...) richiedono maggiori pattugliamenti per evitare piccoli episodi di natura vandalica. Alcuni proprietari si lamentano di individui “sospetti” che, nonostante non infastidiscano nessuno, rovinano “l’immagine” della piazza e fomentano pregiudizi e timori; altri, invece, non ritengono che Cecina sia particolarmente pericolosa e si dicono piuttosto soddisfatti dei controlli, anche se non negano che la situazione sia peggiorata.

Noi pensiamo che il problema della sicurezza non sia da sottovalutare, perché, anche se a Cecina tale mancanza non è ancora una realtà opprimente, rischia di diventarlo; inoltre, ci troviamo d’accordo con coloro che propongono di investire somme di denaro per massificare i controlli, mettendo da parte, per qualche anno, la costruzione delle rotatorie.

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