Il Tirreno

Villa Celestina verso l’inaugurazione

Alessandra Bernardeschi
Villa Celestina verso l’inaugurazione

Dopo due anni conclusi i lavori: tra un mese il taglio del nastro

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CASTIGLIONCELLO. Tutto è pronto per l’inaugurazione di villa Celestina, l’immobile, ex circolo Kursaal, che si affaccia dalla pineta Marradi verso la baia di Castiglioncello i cui lavori di restauro sono iniziati due anni fa circa. La data dell’inaugurazione non è ancora stata ufficializzata dagli amministratori, ma il taglio del nastro sembra fissato per sabato 17 maggio. Chi venerdì ha partecipato al sopralluogo della seconda commissione consiliare, parla di un restauro architettonico studiato e curato nei minimi dettagli proprio per ricreare, dove è stato possibile, gli stessi ambienti del 1919, data di costruzione dell’immobile che a quei tempi diventò centro di attività mondana di Castiglioncello. Una cura che parte dagli infissi, tutti in legno, per arrivare al marmo del Guatemala, in verde usato per rivestire gli interni di un bagno. E poi il parquet posizionato da formare i disegni originari, le ampie vetrate che danno sul mare. Il visitatore appena varcato l’ingresso del piano rialzato (ossia il piano terreno) che sarà occupato da Lea, il centro di educazione ambientale, si troverà dinanzi la grande sala destinata a diventare un auditorium o sala conferenze. Poi le aule nelle quali potranno riunirsi gli alunni del territorio per svolgere lezioni. Il primo piano sarà invece occupato dal centro di Biologia Marina.

È qui che si trova il bagno rivestito da un marmo verde. I sanitari sono in porcellana così da ricreare lo stesso ambiente del secolo scorso. Poi studi e uffici che verranno utilizzati da studenti e professori. Da qui si sale, con una scala a chiocciola, verso l’ultimo piano dove è stato ricavato un piccolo appartamento, o meglio una foresteria composta da due stanze e un bagno ma, soprattutto, da una grande terrazza che domina il promontorio di Castiglioncello dalla quale si potrà godere di un panorama mozzafiato. Infine il sottosuolo, ossia gli spazi che fino agli inizi degli anni’ 70 venivano occupati da una discoteca. Qui troveranno posto i laboratori che verranno utilizzati dagli studenti dell’Università, tutti rivestiti in ceramica bianca. Gli arredi sono tutti in legno e metallo. Non vi sono elementi visibili, ma il sistema di riscaldamento è stato posizionato sotto i pavimenti. L’esterno: il parco che circonda la villa è stato recintato e chiuso con tanto di cancello e video camera per proteggere computer e tutta la strumentazione del Centro di biologia marina. L’intero intervento, non semplice dato che villa Celestina in stile razionalista era stata edificata in cemento armato, è costato circa 3 milioni di euro suddivisi tra Ministero, Comune e Università di Pisa.

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