Attenzione
Un Pinocchio d’oro per l’assessore
Alessandra Bernardeschi
Comitato del sottopasso all'attacco per le promesse non mantenute
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ROSIGNANO. Il Natale ha portato un regalo del tutto particolare all’amministrazione comunale di Rosignano: un «Pinocchio d’oro» consegnato dal comitato del sottopasso ferroviario di via Agostini - via Forlì alla segreteria comunale per l’assessore ai lavori pubblici Luca Arzilli. Un “dono”, consegnato il 31 dicembre, che la dice lunga sullo stato d’animo dei residenti. La motivazione del Pinocchio, tutto dipinto di vernice color dell’oro sta nella promessa fatta, secondo quanto scritto nel comunicato, di aver dato il via alla progettazione della barriera antirumore su via Agostini, fatto che è stato smentito in seguito» dice Ezio Bientinesi, presidente dello stesso comitato. «Il 14 febbraio 2006 - recita la nota - si tenne in piazza del mercato a Rosignano Solvay, un’assemblea indetta per il sottopasso di via Forlì - via Agostini. All’assemblea - continua la nota - parteciparono tutti i dirigenti comunali e in quell’occasione il sindaco garantì la sorveglianza sui lavori, la fedejussione, l’assicurazione in caso di danni alle abitazioni».
All’incontro partecipò «anche il direttore dei lavori delle ferrovie (Rfi) al quale fu consegnata la richiesta di modifica al parapetto su via Agostini (parapetto che è stato costruito in cemento anziché in lamiera) per supportare la barriera antirumore. Dopo qualche tempo il comitato contattò, con testimoni - si precisa nel documento - l’ingegnere comunale che mostrò l’atto di modifica del progetto inviato dalle Ferrovie ed oggi, in effetti, abbiamo il manufatto. Nelle riunioni che si sono susseguite con gli amministratori, tra le quali quella per la richiesta dei danni provocate dai lavori» il comitato sollecitò la barriera antirumore perchè «venisse installata prima della fine dei lavori». Il comitato assicura che «l’annuncio formale che lo studio per il manufatto era in corso è stato effettuato dagli amministratori ma, dopo che il presidente del comitato ha richiesto conferma attraverso una lettera, è arrivata la smentita. Quindi - recita la nota - passeranno 10 anni prima che i cittadini di via Agostini possano godere degli effetti della barriera antirumore».
Il comitato ricorda anche il caso della signora che abita in via Forlì e che soffre di importanti patologie allergiche ed alla quale «erano state promesse finestre ermetiche antirumore e condizionatore». Provvedimenti «che forse saranno presi solo nel 2008». Il presidente del comitato ha inviato una lettera al sindaco, perché se per il primo cittadino «il 2007 è stato un anno da dimenticare per noi residenti non è andata meglio». Nella lettera si ricordano i disagi: dai sobbalzi alle abitazioni, ai danni alcuni pare non riconosciuti dalla ditta, dalle riunioni con ingegneri e avvocati fino ai pozzi intorno alle case, ormai tutti secchi. Nella lettera è stato fatto presente che il malumore sta crescendo e coinvolgendo anche i residenti di altri rioni compresi i commercianti della via Aurelia che soffrono per la chiusura della strada. Uniche notizie positive quelle relative ai muri di recinzione dei giardini «che verranno costruiti entro il 2008» e «la possibilità di non pagare le marche da bollo, per ottenere l’autorizzazione al passaggio delle auto nelle strade interessate dal cantiere.
Anche in questo caso - dice Bientinesi - appresa la notizia, mi sono recato personalmente in comune a parlare con Arzilli ed il problema dovrebbe essere risolto». Insomma, ancora una volta i residenti lamentano la scarsa attenzione nei loro confronti, ma soprattutto chiedono non tanto promesse ma fatti. La lettera inviata a Nenci termina con la richiesta di attivare già da subito una viabilità alternativa ma anche un intervento del sindaco su Ferrovie e ditta costruttrice a favore dei residenti per superare i problemi.
All’incontro partecipò «anche il direttore dei lavori delle ferrovie (Rfi) al quale fu consegnata la richiesta di modifica al parapetto su via Agostini (parapetto che è stato costruito in cemento anziché in lamiera) per supportare la barriera antirumore. Dopo qualche tempo il comitato contattò, con testimoni - si precisa nel documento - l’ingegnere comunale che mostrò l’atto di modifica del progetto inviato dalle Ferrovie ed oggi, in effetti, abbiamo il manufatto. Nelle riunioni che si sono susseguite con gli amministratori, tra le quali quella per la richiesta dei danni provocate dai lavori» il comitato sollecitò la barriera antirumore perchè «venisse installata prima della fine dei lavori». Il comitato assicura che «l’annuncio formale che lo studio per il manufatto era in corso è stato effettuato dagli amministratori ma, dopo che il presidente del comitato ha richiesto conferma attraverso una lettera, è arrivata la smentita. Quindi - recita la nota - passeranno 10 anni prima che i cittadini di via Agostini possano godere degli effetti della barriera antirumore».
Il comitato ricorda anche il caso della signora che abita in via Forlì e che soffre di importanti patologie allergiche ed alla quale «erano state promesse finestre ermetiche antirumore e condizionatore». Provvedimenti «che forse saranno presi solo nel 2008». Il presidente del comitato ha inviato una lettera al sindaco, perché se per il primo cittadino «il 2007 è stato un anno da dimenticare per noi residenti non è andata meglio». Nella lettera si ricordano i disagi: dai sobbalzi alle abitazioni, ai danni alcuni pare non riconosciuti dalla ditta, dalle riunioni con ingegneri e avvocati fino ai pozzi intorno alle case, ormai tutti secchi. Nella lettera è stato fatto presente che il malumore sta crescendo e coinvolgendo anche i residenti di altri rioni compresi i commercianti della via Aurelia che soffrono per la chiusura della strada. Uniche notizie positive quelle relative ai muri di recinzione dei giardini «che verranno costruiti entro il 2008» e «la possibilità di non pagare le marche da bollo, per ottenere l’autorizzazione al passaggio delle auto nelle strade interessate dal cantiere.
Anche in questo caso - dice Bientinesi - appresa la notizia, mi sono recato personalmente in comune a parlare con Arzilli ed il problema dovrebbe essere risolto». Insomma, ancora una volta i residenti lamentano la scarsa attenzione nei loro confronti, ma soprattutto chiedono non tanto promesse ma fatti. La lettera inviata a Nenci termina con la richiesta di attivare già da subito una viabilità alternativa ma anche un intervento del sindaco su Ferrovie e ditta costruttrice a favore dei residenti per superare i problemi.
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