Il Tirreno

Un «mostro» di cemento per il castello

Anna Cecchini
Un «mostro» di cemento per il castello

La struttura del nuovo auditorium per ora ha un pessimo impatto

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. La gente del paese ha cominciato a notare con sospetto quel catafalco in cellublock e cemento abbarbicato al cucuzzolo su cui si erge l’antico castello di Rosignano Marittimo. Qualcuno ha addirittura dato l’allarme, pensando si trattasse dell’ennesimo abuso edilizio perpetrato da un residente furbetto. E invece no, c’è da stare tranquilli che di abuso non si tratta, dato che l’opera è stata ideata e costruita dall’Amministrazione comunale a latere del progetto di recupero del castello e verrà a costare un milione e duecentocinquantamila euro, cinquecentomila dei quali finanziati dalla Comunità Europea. Trovandosi in piazza Carducci a Rosignano Marittimo, ma anche nel quartiere del Vignone e in tutta la porzione del paese rivolta a nord, e sollevando lo sguardo verso la storica costruzione che domina il borgo, è impossibile non rendersi conto della presenza “estranea”. Sul piano immediatamente inferiore alla base del castello, dove fino a due anni fa c’erano arbusti e rovi solidamente stretti alla terra, adesso sorge una struttura a ventaglio, che, addossata per tre lati alle fondamenta dell’immobile mediceo, si affaccia sul centro del paese.

A prima vista la costruzione, che per il momento conta soltanto l’intelaiatura cementizia realizzata ex novo - e quindi con materiali moderni, genera nell’osservatore due ipotesi. Dell’idea di trovarsi davanti alla stravaganza di un cittadino che ha voluto costruirsi un bell’appartamento “en plein air” in una zona con elevati vincoli architettonici abbiamo già detto. L’altra ipotesi, che poi corrisponde a verità, viene in mente unendo una certezza, ossia il fatto che il Comune non avrebbe di certo tacitato un abuso edilizio in quell’area, a una riflessione, vale a dire che la stessa amministrazione porta avanti da ormai cinque anni la ristrutturazione del castello di Rosignano Marittimo. Risultato: l’imponente emiciclo di cemento è opera del Comune, che ha intenzione di realizzarci con auditorium con circa trecento posti. Per farla breve, dal 2005 all’inizio della passata estate sono state sbancate decine di metri cubi di terra, per costruire sulla sommità del paese, in una zona caratterizzata da edifici di elevato pregio storico, una grande sala destinata ad assemblee e incontri pubblici.

Incontri che di fatto non saranno prettamente correlati alla macchina amministrativa - dato che la sala consiliare avrà presto una sua collocazione all’interno del restaurato castello, ma semplicemente alla vita sociale di Rosignano Marittimo. Una vita sociale che, senza niente togliere alla vis aggregativa dei marittimini, conta qualche sparuta riunione annuale frequentata da poche decine di persone. «L’ampliamento del castello - spiega Luca Arzilli, assessore ai lavori pubblici -, attraverso la costruzione dell’auditorium, era incluso nel progetto preliminare di recupero. La sala, alla quale si potrà accedere dal castello o anche da un ingresso esterno, ha più un fine congressistico che funzionale alle attività del Comune».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze