Sicurezza
Il nubifragio manda sott’acqua tutta la città
Tombini saltati, sottopassi e garage allagati, strade come torrenti, Marina ko
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CECINA. «Siamo sott’acqua» dicevano un po’ tutti ieri mattina al telefono: il centralinista dei vigili urbani, quello della polizia stradale, quello dei vigili del fuoco. I colleghi erano tutti fuori a mettere toppe. Tra strade allagate e tombini saltati, tra il fango e gli incidenti che centuplicavano la pericolosità della Variante, poi chiusa al traffico fino a tarda sera. Ancora pompieri, poliziotti, vigili e operai senza un attimo di tregua, costretti a correre tra un sottopasso e un garage trasformati in piscine. Con un occhio al cielo e uno a quel fiume limaccioso sempre più gonfio. Un suo affluente, il Tripesce, strapperà in alcuni punti e minaccerà di farlo sotto il ponte della ferrovia, causando un blackout ferroviario sull’intera dorsale tirrenica. Insomma, una giornata d’inferno. Di pioggia ne è caduta parecchia, stavolta perdavvero. Roba da record, dicono dalla sala della protezione civile della Provincia. In molti punti della città l’acqua ha raggiunto il mezzo metro di altezza. Soprattutto a Marina, ad esempio, ma anche nell’entroterra, in tutta l’area 167.
Per le solite proteste, i soliti disagi. Fare una mappa è impossibile. Non c’è angolo della città, ma anche del comprensorio, che non abbia avuto problemi. Ci limitiamo a segnalare i punti più critici partendo ad esempio da via Brodolini, dove sin dal mattino la pressione ha fatto saltare uno dei primi tombini, quello all’angolo con via Pasubio. Un lago. Stessa cosa alla Ladronaia, in via Rosselli, al Ponte. Acqua nei garage, in alcune abitazioni al piano terra, circolazione a rischio. Intorno alle 14 il sottopasso di viale della Repubblica, già allagato da alcune ore, è stato chiuso. I vigili urbani, che poco prima erano sul viale Marconi a risolvere altri problemi di viabilità, sono corsi al sottopasso per deviare le auto. Impresa quasi impossibile, ormai, visto l’ingorgo che si era già creato.
Viale della Repubblica nel caos, anche nella parte di Marina dove i maggiori problemi si sono registrati all’incrocio con viale Galliano, in via Giulietti e nelle altre traverse dove le fogne ormai non ricevevano più. In viale della Vittoria allagamento totale tra i bagni Aurora e Settebello, alcune auto letteralmente sott’acqua quasi fino agli specchietti. Disagi in città, a Marina ma anche uscendo da Cecina, In collina, ad esempio, con fossi tracimati lungo la strada provinciale dei tre Comuni, invasa dal fango soprattuttoi al bivio per Casale. E sulla 206, la via Emilia. Sulla vecchia Aurelia. Per non parlare della Variante: sin dal mattino fango verso nord, pozze pericolosissime verso sud. E poi, su quest’ultima carreggiata, un incidente tra un camion e una bisarca ha costretto la polstrada a chiudere l’intero tratto compreso tra Palazzi e La California. In serata la riapertura della carreggiata nord, in nottata l’altra.
Per le solite proteste, i soliti disagi. Fare una mappa è impossibile. Non c’è angolo della città, ma anche del comprensorio, che non abbia avuto problemi. Ci limitiamo a segnalare i punti più critici partendo ad esempio da via Brodolini, dove sin dal mattino la pressione ha fatto saltare uno dei primi tombini, quello all’angolo con via Pasubio. Un lago. Stessa cosa alla Ladronaia, in via Rosselli, al Ponte. Acqua nei garage, in alcune abitazioni al piano terra, circolazione a rischio. Intorno alle 14 il sottopasso di viale della Repubblica, già allagato da alcune ore, è stato chiuso. I vigili urbani, che poco prima erano sul viale Marconi a risolvere altri problemi di viabilità, sono corsi al sottopasso per deviare le auto. Impresa quasi impossibile, ormai, visto l’ingorgo che si era già creato.
Viale della Repubblica nel caos, anche nella parte di Marina dove i maggiori problemi si sono registrati all’incrocio con viale Galliano, in via Giulietti e nelle altre traverse dove le fogne ormai non ricevevano più. In viale della Vittoria allagamento totale tra i bagni Aurora e Settebello, alcune auto letteralmente sott’acqua quasi fino agli specchietti. Disagi in città, a Marina ma anche uscendo da Cecina, In collina, ad esempio, con fossi tracimati lungo la strada provinciale dei tre Comuni, invasa dal fango soprattuttoi al bivio per Casale. E sulla 206, la via Emilia. Sulla vecchia Aurelia. Per non parlare della Variante: sin dal mattino fango verso nord, pozze pericolosissime verso sud. E poi, su quest’ultima carreggiata, un incidente tra un camion e una bisarca ha costretto la polstrada a chiudere l’intero tratto compreso tra Palazzi e La California. In serata la riapertura della carreggiata nord, in nottata l’altra.
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