Sicurezza
Parco eolico, ora si vota il progetto Il sindaco: «Decide la gente, non io»
Alessandro de Gregorio
La consultazione di domenica Vigilia di attesa a Montescudaio Duello tra i candidati mentre c'è chi sostiene che è già tutto stabilito «Falsità» replica Pellegrini, che ha scritto una lettera ai concittadini
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MONTESCUDAIO. Ballano milioni e polemiche intorno a quelle urne dove domenica la gente è chiamata a un'altra consultazione, l'ennesima di questa stagione in cui nell'aria volteggiano più schede che foglie secche.
Piatto ricco. Si (ri)vota per il parco eolico, per decidere a chi far installare quei mulini a vento che producono energia elettrica. La partita è di quelle che fa gola, è ricco il piatto degli investimenti e dei contributi. La gente stavolta è chiamata a indicare il progetto giudicato migliore tra gli otto presentati e illustrati durante l'estate: il più conveniente, il meno impattante. Otto tra società e singoli imprenditori hanno messo sul piatto le loro offerte più o meno corredate di benefici economici: bollette meno care, bigliettoni nelle casse comunali. Otto in lizza, ne passerà soltanto uno.
Polemiche. A meno che, è quanto continua ad augurarsi il fronte del no capeggiato da Italia nostra, la gente di Montescudaio non abbia un sussulto e faccia calare il vento (appunto) sull'intera operazione.
Una possibilità che viene esclusa in partenza dal sindaco Aurelio Pellegrini: «Abbiamo indetto un primo referendum per dire sì o no al parco eolico, ne facciamo un altro per far scegliere il progetto migliore. Più democrazia di così... Il resto sono chiacchiere e non mi interessano. Italia nostra? Mi è indifferente».
Decisioni. Ma quelli di Italia nostra non mollano. Contestano la definizione di referendum e giudicano ingannevole anche questa nuova consultazione popolare: è tutto già deciso, dicono, la gente crede di aver voce in capitolo ma non ne ha affatto. «Affermazioni false - replica Pellegrini - e che tentano di sovvertire la volontà di una comunità intera. La giunta non ha deciso un bel niente, figuriamoci, io non ho ancora visto nemmeno uno dei progetti. Ma chiudiamola qui, questa polemica: io sono il sindaco e garantisco alla gente che la loro volontà verrà rispettata. Con la creazione del parco, perché è questo che è stato votato a marzo. E con l'offerta che domenica i cittadini reputeranno la migliore».
Lettere. Pellegrini lo ha scritto anche nell'ultimo avviso rivolto ai concittadini: «Nella scelta del progetto da realizzare voi avete ancora una volta la possibilità di far sentire la vostra voce attraverso una nuova consultazione popolare» che «ha carattere consultivo, così come prevede lo statuto, quindi terremo conto delle vostre indicazioni che saranno vincolanti se uno dei progetti avrà ottenuto il 25 per cento dei voti degli aventi diritto. È una nuova e importante occasione di esprimere il vostro parere e per questo vi invito tutti ad andare a votare: sono certo che anche questa volta Montescudaio saprà dar prova di maturità e democrazia».
Concetti ribaditi in una lettera che Pellegrini ha spedito a casa a tutti proprio in questi giorni.
Certo è che si va alle urne e sarà ancora battaglia. Tra chi non vuole le pale e tra gli otto candidati.
Il voto. E' fissato per la sola giornata di domenica: dalle ore 8 alle 20 gli aventi diritto (tutti i residenti nel comune di Montescudaio, anche stranieri, che domenica abbiano compiuto il sedicesimo anno di età) potranno votare in due seggi: nella sede del comune di Montescudaio (via della Madonna 37, piano terra) e nella sede distaccata del Fiorino.
Piatto ricco. Si (ri)vota per il parco eolico, per decidere a chi far installare quei mulini a vento che producono energia elettrica. La partita è di quelle che fa gola, è ricco il piatto degli investimenti e dei contributi. La gente stavolta è chiamata a indicare il progetto giudicato migliore tra gli otto presentati e illustrati durante l'estate: il più conveniente, il meno impattante. Otto tra società e singoli imprenditori hanno messo sul piatto le loro offerte più o meno corredate di benefici economici: bollette meno care, bigliettoni nelle casse comunali. Otto in lizza, ne passerà soltanto uno.
Polemiche. A meno che, è quanto continua ad augurarsi il fronte del no capeggiato da Italia nostra, la gente di Montescudaio non abbia un sussulto e faccia calare il vento (appunto) sull'intera operazione.
Una possibilità che viene esclusa in partenza dal sindaco Aurelio Pellegrini: «Abbiamo indetto un primo referendum per dire sì o no al parco eolico, ne facciamo un altro per far scegliere il progetto migliore. Più democrazia di così... Il resto sono chiacchiere e non mi interessano. Italia nostra? Mi è indifferente».
Decisioni. Ma quelli di Italia nostra non mollano. Contestano la definizione di referendum e giudicano ingannevole anche questa nuova consultazione popolare: è tutto già deciso, dicono, la gente crede di aver voce in capitolo ma non ne ha affatto. «Affermazioni false - replica Pellegrini - e che tentano di sovvertire la volontà di una comunità intera. La giunta non ha deciso un bel niente, figuriamoci, io non ho ancora visto nemmeno uno dei progetti. Ma chiudiamola qui, questa polemica: io sono il sindaco e garantisco alla gente che la loro volontà verrà rispettata. Con la creazione del parco, perché è questo che è stato votato a marzo. E con l'offerta che domenica i cittadini reputeranno la migliore».
Lettere. Pellegrini lo ha scritto anche nell'ultimo avviso rivolto ai concittadini: «Nella scelta del progetto da realizzare voi avete ancora una volta la possibilità di far sentire la vostra voce attraverso una nuova consultazione popolare» che «ha carattere consultivo, così come prevede lo statuto, quindi terremo conto delle vostre indicazioni che saranno vincolanti se uno dei progetti avrà ottenuto il 25 per cento dei voti degli aventi diritto. È una nuova e importante occasione di esprimere il vostro parere e per questo vi invito tutti ad andare a votare: sono certo che anche questa volta Montescudaio saprà dar prova di maturità e democrazia».
Concetti ribaditi in una lettera che Pellegrini ha spedito a casa a tutti proprio in questi giorni.
Certo è che si va alle urne e sarà ancora battaglia. Tra chi non vuole le pale e tra gli otto candidati.
Il voto. E' fissato per la sola giornata di domenica: dalle ore 8 alle 20 gli aventi diritto (tutti i residenti nel comune di Montescudaio, anche stranieri, che domenica abbiano compiuto il sedicesimo anno di età) potranno votare in due seggi: nella sede del comune di Montescudaio (via della Madonna 37, piano terra) e nella sede distaccata del Fiorino.
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