Il dolore
La mappa aerea degli abusi edilizi
Alessandro de Gregorio
Decine di segnalazioni grazie all'elicottero della forestale
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CECINA. L’Agusta Ab 14 lo aveva scoperto dall’alto, quel villone di Bolgheri. Piscina tra gli alberi, parcheggio sotterraneo in cemento armato. Tutto costruito abusivamente. E tutto fotografato. Era maggio e l’elicottero della forestale stava eseguendo i controlli di routine. «Pochi giorni dopo i proprietari avviarono le pratiche per mettersi in regola» rivela Alberto Ortese, ispettore della forestale. Non c’è soltanto il villone nella mappa degli abusi disegnata volteggiando con l’elicottero verde. Ci sono i falsi annessi agricoli, ma soprattutto le roulotte trasformate in monolocali con veranda. Piccoli e grandi abusi costellano il territorio. Dalla terrazzina alla strada privata, dal bagnetto alla piscina. E poi ci sono i controlli. Da una parte il Comune, con i vigili e l’ufficio tecnico; dall’altra la forestale. E’ notizia di ieri: i Comuni pisani della piana dell’Arno, le Province di Pisa, Livorno, Firenze e il ministero dell’ambiente hanno firmato un protocollo per un nuovo sistema anti-abusi.
Si chiama laser scanning, punta ad acquisire dati precisi sull’orografia dei territori e si avvale, oltre che di strumenti sofisticati, del mezzo aereo. All’assessore Stefano Benedetti l’idea piace: «E’ molto interessante, la sorveglianza dall’alto è lo strumento migliore. Le immagini da satellite sono ancora insufficienti, meglio il volo radente. Tre anni fa abbiamo eseguito un monitoraggio in elicottero in collaborazione con la forestale e ha dato i suoi frutti. Presto faremo una nuova ricognizione per aggiornare le carte». Ma a che livello è il fenomeno degli abusi? «Diciamo che non raggiunge livelli di guardia. Certo, ci sono zone in cui spesso vengono commesse irregolarità, come Collemezzano e il Paratino. Ma in passato c’era anche la legittima richiesta di alcuni pensionati che avevano bisogno di un piccolo ricovero per gli attrezzi nel loro orticello. Questa possibilità è stata concessa alcuni mesi fa con l’approvazione del regolamento urbanistico, che ha stabilito comunque precisi limiti: un terreno di almeno seimila metri quadri, un indice dello 0,60 per ogni metro, strutture in legno rimuovili e appoggiate al suolo, autorizzazioni temporanee ecc.
E ovviamente il divieto assoluto tra la ferrovia e il mare». Pochi abusi e di basso livello, insomma, dice l’assessore. Un quadro che non coincide del tutto con quello tracciato dall’ispettore Ortese: «Irregolarità vengono commesse. Non tantissime, ma neanche poche. A parte il caso più eclatante di Bolgheri, spesso ci imbattiamo in strutture agricole trasformate in residenze civili e affittate nel periodo estivo, senza i permessi. Ma anche discariche, cave e strade non autorizzate. E poi c’è il fenomeno dei container e soprattutto delle roulotte. Non tutti sanno - prosegue Ortese - o spesso fanno finta di non sapere, che non basta togliere la targa alla roulotte e disdire l’assicurazione, per piazzarla in un orto e continuare a usarla come monolocale. Bisogna chiedere la concessione edilizia, come prescritto da una legge regionale urbanistica in vigore da sei anni. E di roulotte ne troviamo parecchie, durante i controlli. Nel Cecinese, negli ultimi sei mesi, ne abbiamo contate una ventina di cui dieci non in regola». Anche a Ortese piace l’idea del laser scanning.
L’ispettore ribadisce che «noi siamo a disposizione del Comune, nel frattempo continuiamo a monitorare il territorio». Il reparto comandato dall’ispettore è composto da otto uomini. Altri venti, tra piloti e specialisti, sono in servizio nella base aerea della Cecinella che può contare su due elicotteri (un Agusta Ab 412 e un Breda Nardi). La procedura parte dall’alto. Si sorvola, si filma e si fotografa. Analizzate le immagini, una squadra torna sul posto per un controllo via terra mentre l’altra compie gli accertamenti tecnici in Comune. In caso di difformità, scattano le denunce.
Si chiama laser scanning, punta ad acquisire dati precisi sull’orografia dei territori e si avvale, oltre che di strumenti sofisticati, del mezzo aereo. All’assessore Stefano Benedetti l’idea piace: «E’ molto interessante, la sorveglianza dall’alto è lo strumento migliore. Le immagini da satellite sono ancora insufficienti, meglio il volo radente. Tre anni fa abbiamo eseguito un monitoraggio in elicottero in collaborazione con la forestale e ha dato i suoi frutti. Presto faremo una nuova ricognizione per aggiornare le carte». Ma a che livello è il fenomeno degli abusi? «Diciamo che non raggiunge livelli di guardia. Certo, ci sono zone in cui spesso vengono commesse irregolarità, come Collemezzano e il Paratino. Ma in passato c’era anche la legittima richiesta di alcuni pensionati che avevano bisogno di un piccolo ricovero per gli attrezzi nel loro orticello. Questa possibilità è stata concessa alcuni mesi fa con l’approvazione del regolamento urbanistico, che ha stabilito comunque precisi limiti: un terreno di almeno seimila metri quadri, un indice dello 0,60 per ogni metro, strutture in legno rimuovili e appoggiate al suolo, autorizzazioni temporanee ecc.
E ovviamente il divieto assoluto tra la ferrovia e il mare». Pochi abusi e di basso livello, insomma, dice l’assessore. Un quadro che non coincide del tutto con quello tracciato dall’ispettore Ortese: «Irregolarità vengono commesse. Non tantissime, ma neanche poche. A parte il caso più eclatante di Bolgheri, spesso ci imbattiamo in strutture agricole trasformate in residenze civili e affittate nel periodo estivo, senza i permessi. Ma anche discariche, cave e strade non autorizzate. E poi c’è il fenomeno dei container e soprattutto delle roulotte. Non tutti sanno - prosegue Ortese - o spesso fanno finta di non sapere, che non basta togliere la targa alla roulotte e disdire l’assicurazione, per piazzarla in un orto e continuare a usarla come monolocale. Bisogna chiedere la concessione edilizia, come prescritto da una legge regionale urbanistica in vigore da sei anni. E di roulotte ne troviamo parecchie, durante i controlli. Nel Cecinese, negli ultimi sei mesi, ne abbiamo contate una ventina di cui dieci non in regola». Anche a Ortese piace l’idea del laser scanning.
L’ispettore ribadisce che «noi siamo a disposizione del Comune, nel frattempo continuiamo a monitorare il territorio». Il reparto comandato dall’ispettore è composto da otto uomini. Altri venti, tra piloti e specialisti, sono in servizio nella base aerea della Cecinella che può contare su due elicotteri (un Agusta Ab 412 e un Breda Nardi). La procedura parte dall’alto. Si sorvola, si filma e si fotografa. Analizzate le immagini, una squadra torna sul posto per un controllo via terra mentre l’altra compie gli accertamenti tecnici in Comune. In caso di difformità, scattano le denunce.
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