Il Tirreno

Ici, il Comune recupera 180.000 euro

Ici, il Comune recupera 180.000 euro

Accertamenti sugli errori nel pagamento, 500 gli avvisi di liquidazione

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CECINA. Nel corso del 2006 il Comune ha recuperato 180mila euro dagli accertamenti sull'Ici predisponendo più di 500 avvisi di liquidazione. Nel mirino gli errori nel pagamento dell'imposta derivanti da sbagli nella compilazione dei moduli ma anche da valori degli estimi catastali vecchi e non aggiornati. Un problema annoso quello della revisione degli estimi e l'aggiornamento dei dati cui comuni e contribuenti hanno fatto i conti in questi anni.

A settembre dell'anno scorso Michela Ghezzani, assessore alle finanze del Comune di Cecina, confidava che col passaggio della gestione dei dati dal catasto a palazzo civico quelle sperequazioni esistenti tra gli immobili (diversità fra valori dei beni) potessero essere in buona parte abbattute. Siamo arrivati al giorno X e Cecina sarà il comune capofila nella gestione del catasto immobiliare. Questo permetterà all'amministrazione comunale di poter eseguire - compatibilmente con le risorse degli uffici - quelle verifiche sugli appartamenti in modo da accertarne il valore catastale e l'appartenenza ad una classe piuttosto che ad un'altra. Capire, in sostanza, ed accertare se un appartamento ha cambiato valore in seguito a lavori di ristrutturazione che sono stati eseguiti e al catasto i valori sono rimasti gli stessi. Non ci sarà nessuna «caccia» - dice l'assessore - ma semplicemente «potremo incrociare i dati per eseguire accertamenti più precisi». E far pagare, a tutti, in base al vero valore dell'immobile.

Il gettito dall'Ici.
Il Comune di Cecina ha deliberato per la prima casa l'aliquota del 5,9 per mille per la prima casa, il 7 per mille per la seconda, l'aliquota ridotta pari all'1 per mille per gli alloggi dati in locazione come affitti concordati. La detrazione prima casa è di 154,94 euro per l'abitazione principale con imponibile Ici pari o inferiore a 77.468 euro, o di 258,23 € per cittadini in condizioni di particolare disagio economico. Nel 2006 il gettito Ici per la prima casa è stato di 3 milioni e 168mila euro che è saluto a 3.252.000,00 nel bilancio di previsione (anno in corso). Dalla seconda casa le casse di palazzo civico hanno ricevuto 2 milioni e 919mila euro, diventati 2.994.000,00 nel 2007. Complessivamente il gettito è passato da 6.087.000,00 a 6.246.000,00. E' cresciuto anche il gettito dell'Ici per l'edilizia non residenziale: da 1 milione e 813mila euro a 1 milione e 929mila euro. In tutto, fra residenziale e non, il Comune intasca 8 milioni e 175mila euro.

28mila unità immobiliari.
Interessante è anche il dato delle unità immobiliari scorporato per classi. Qui l'ultimo aggiornamento è del 2005. In sostanza si evidenzia un buon incremento della base imponibile considerato che il valore delle rendite catastali delle unità censite è passato da 16.891.006 euro al 31/12/2003 a 17.599.374 al 31 dicembre 2005. L'aumento è stato indotto dall'incremento delle unità immobiliari. I fabbriati iscritti al catasto da fine 2003 a fine 2005 sono infatti passati da 27.763 a 28.801. Il maggior numero sono di classe A2 (abitazione civile), vale a dire 14.058. Sono 1442 le abitazioni poplari censite (A4), 324 di tipo economico (A3). Sono 1089 negozi censiti (C1), 2416 magazzini e locali di deposito, sono imnvece 8276 stalle, scuderie, autorimesse e rimese. Il tutto fa oltre 28mila unità immobiliari che al 2005 facevano parte del nostro catasto.

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