Sicurezza
Quattrocento euro per i libri delle superiori
Luca Monaco
Un po' meno per i testi delle medie. Quest'anno rincari intorno al due per cento
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CECINA. L'inizio delle scuole è alle porte e come ogni anno si ripresenta l'annoso problema della ricerca e soprattutto dell'acquisto dei testi scolastici. Tremino i genitori che hanno un figlio da mantenere per il primo anno agli studi superiori: sebbene gli aumenti si attestino intorno al due per cento, la spesa complessiva è senza dubbio ingente. Occorrono più di trecento euro per acquistare i testi del primo anno degli istituti superiori, leggermente più contenuta la spesa per il primo anno delle medie. Le librerie, complice il maltempo dei giorni scorsi, hanno cominciato ad affollarsi di genitori quasi in preda a una crisi di nervi.
Perché barcamenarsi nel marasma di corsi, sperimentazioni e indirizzi non è facile e mandare i figli a scuola non è solo costoso, ma anche complicato. Se per molti il momento del pagamento è un incubo, i più fortunati lo considerano quasi una liberazione.
Prima di operare un excursus all'interno del panorama scolastico cecinese occorre precisare che l'indagine riguarda esclusivamente il primo anno dei vari cicli di studi. Non essendoci testi che restano validi dagli anni passati i costi sono i più alti in assoluto.
Carissimo Fermi. Ad aggiudicarsi la palma del corso più costoso è la quarta ginnasio del liceo classico Enrico Fermi. Per introdurre i propri figli al concetto greco di paideia o alla sua trasposizione in latino humanitas (che sottendevano alla cultura nella sua espressione più alta e personale) i genitori spendono quasi 393 euro, dizionari esclusi. Calcolando che si tratta di una sperimentazione con due lingue straniere la cifra è destinata irrimediabilmente ad aumentare. Agli interessati consigliamo di trovare una comoda seduta prima di proseguire nella lettura, perché all'esattezza delle cifre non si sfugge: quattro vocabolari, due per latino e greco, e un altro paio per le lingue straniere arrivano a costare in totale 235 euro.
Scientifico costoso. Tutto sommato siamo lì: per frequentare il primo anno dello scientifico accorrono 374 euro. Anche in questo caso escludendo i vocabolari. Togliendo il greco e aggiungendo la storia dell'arte i conti purtoppo tornano, sono sempre gli stessi, e il risparmio è minimo: appena diciotto euro. Il paradosso è che a gravare sulla spesa, pur essendo una scuola di chiara impronta scientifica, sono proprio i tre tomi di storia dell'arte che da soli raggiungono i sessanta euro.
Iti il meno caro. La spesa complessiva è 343 euro per la bellezza di 23 testi. L'indirizzo della classe presa in considerazione è quello giuridico, economico e aziendale, e a costituire un terzo della spesa sono proprio i tanti volumi che trattano di economia aziendale e di contabilità. Grande spazio, oltre che alla tecnica, anche all'ambito scientifico, anche se fortunatamente alla quantità di testi, quattro, non corrisponde il prezzo, che in effetti è contenuto: non più di cinquanta euro.
Scuole medie. Considerando che la maggior parte dei libri serviranno anche per gli anni successivi la spesa può defirsi abbordabile: 294 euro per tredici volumi. Tra i più esosi quelli di geografia, matematica e scienze. La religione è a buon mercato: appena dieci euro.
Curiosità. L'educazione fisica prima che praticarla la si studia. Il testo di ginnastica compare in tutte le liste prese in considerazione dalla nostra indagine e arriva a costare, in media, intorno ai 13 euro. L'utilità dello studio del corpo umano è innegabile, ma provate a chiedere ai vostri figli se viene realmente impartita. Insomma, il libro viene effettivamente utilizzato?
Perché barcamenarsi nel marasma di corsi, sperimentazioni e indirizzi non è facile e mandare i figli a scuola non è solo costoso, ma anche complicato. Se per molti il momento del pagamento è un incubo, i più fortunati lo considerano quasi una liberazione.
Prima di operare un excursus all'interno del panorama scolastico cecinese occorre precisare che l'indagine riguarda esclusivamente il primo anno dei vari cicli di studi. Non essendoci testi che restano validi dagli anni passati i costi sono i più alti in assoluto.
Carissimo Fermi. Ad aggiudicarsi la palma del corso più costoso è la quarta ginnasio del liceo classico Enrico Fermi. Per introdurre i propri figli al concetto greco di paideia o alla sua trasposizione in latino humanitas (che sottendevano alla cultura nella sua espressione più alta e personale) i genitori spendono quasi 393 euro, dizionari esclusi. Calcolando che si tratta di una sperimentazione con due lingue straniere la cifra è destinata irrimediabilmente ad aumentare. Agli interessati consigliamo di trovare una comoda seduta prima di proseguire nella lettura, perché all'esattezza delle cifre non si sfugge: quattro vocabolari, due per latino e greco, e un altro paio per le lingue straniere arrivano a costare in totale 235 euro.
Scientifico costoso. Tutto sommato siamo lì: per frequentare il primo anno dello scientifico accorrono 374 euro. Anche in questo caso escludendo i vocabolari. Togliendo il greco e aggiungendo la storia dell'arte i conti purtoppo tornano, sono sempre gli stessi, e il risparmio è minimo: appena diciotto euro. Il paradosso è che a gravare sulla spesa, pur essendo una scuola di chiara impronta scientifica, sono proprio i tre tomi di storia dell'arte che da soli raggiungono i sessanta euro.
Iti il meno caro. La spesa complessiva è 343 euro per la bellezza di 23 testi. L'indirizzo della classe presa in considerazione è quello giuridico, economico e aziendale, e a costituire un terzo della spesa sono proprio i tanti volumi che trattano di economia aziendale e di contabilità. Grande spazio, oltre che alla tecnica, anche all'ambito scientifico, anche se fortunatamente alla quantità di testi, quattro, non corrisponde il prezzo, che in effetti è contenuto: non più di cinquanta euro.
Scuole medie. Considerando che la maggior parte dei libri serviranno anche per gli anni successivi la spesa può defirsi abbordabile: 294 euro per tredici volumi. Tra i più esosi quelli di geografia, matematica e scienze. La religione è a buon mercato: appena dieci euro.
Curiosità. L'educazione fisica prima che praticarla la si studia. Il testo di ginnastica compare in tutte le liste prese in considerazione dalla nostra indagine e arriva a costare, in media, intorno ai 13 euro. L'utilità dello studio del corpo umano è innegabile, ma provate a chiedere ai vostri figli se viene realmente impartita. Insomma, il libro viene effettivamente utilizzato?
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