Il Tirreno

Oltre 60 euro per uno zainetto griffato

Luca Monaco

La differenza la fanno le firme: il prezzo triplica per l'articolo di marca

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CECINA. «Caro diario» recitava il copione interpretato da Nanni Moretti. «Quanto mi costi», aggiungerebbero tutti i genitori che hanno un figlio da mantenere agli studi. Già, perché superato lo choc dell'acquisto dei libri il portafoglio si svuota ulteriormente al passaggio in cartoleria. Ma quale pennino e calamaio, i ragazzi sono abituati a ben altro e i commercianti cercano di accontentarli.
Quaderni e diari sono quasi tutti firmati perché a scuola non ci si può presentare con un diario o uno zaino qualunque. Che sia Smemoranda o Comix, Eastpack o Seven l'imperativo è uno solo: griffato. I prezzi rispetto all'anno passato sono sostanzialmente invariati, ma tra un articolo anonimo e uno di marca la differenza in termini di spesa è abissale.

Alla cartoleria “Il Calamaio” in piazza Carducci si passa dai 20 euro per l'acquisto di uno zainetto normale ai 65 per quello firmato Baci&abbracci. Costano invece 45 e 63 euro gli zaini Eastpack e Winny Pooh, solo per citarne alcuni. Più contenuti i prezzi dei diari che oscillano dai dieci ai tredici euro di Comix e Smemoranda. Se poi il figlio frequenta elementari o medie bisogna aggiungere l'astuccio e i colori. Altri 25 euro in media per l'astuccio “triple”, già rempito con penne, matite colorate, gommma da cancellare e quant'altro. Il liceale, se opta per il più sobrio astuccio formato “bustina”, se la cava con dieci euro in meno.
I prezzi, euro più euro meno, sono gli stessi anche alla libreria “Lucarelli” in corso Matteotti: 25 euro per lo zaino normale e 49 per quello della Smemoranda. Stesso discorso anche per diari e astucci.

Le cartolerie, tuttavia, non offrono nessun pacchetto speciale, cosa che invece propongono i supermercati. Il successo dell'operazione è garantito tanto che alla Coop di via Pasubio li hanno già terminati da un pezzo. Sugli scaffali rimangono gli articoli sfusi, ma qualche affare a giudicare dai prezzi si riesce comunque a farlo.
Se si vuol risparmiare davvero occorre accantonare i prodotti più in voga: per questi ultimi i prezzi sono gli stessi in cartoleria come al supermercato. Comprando merce senza griffe, invece, il risparmio è garantito. Con pochi soldi si riesce a munire il proprio scolaretto di tutto quello che necessita per studiare: astuccio, cartella, diario e quaderni. Totale della spesa? Venti euro, contro gli ottantasei circa, che si spendono in una cartoleria comprando solo prodotti firmati.

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