Il Tirreno

Piccoli appartamenti al posto delle ville

Alessandra Bernardeschi

In 18 mesi solo a Castiglioncello rilasciate oltre 200 concessioni

4 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Boom del mercato edilizio; almeno così sembra, a vedere le concessioni rilasciate dal Comune e la frenetica attività dei cantieri aperti nell'ultimo anno. Ad andare di moda è l'abbattimento di vecchie ville o casette unifamiliari e la creazione, al loro posto, di veri condomini con tutti i servizi.
A Castiglioncello, particolarmente interessata negli ultimi mesi da questa tendenza, in un anno e mezzo, ossia dal gennaio 2006 allo scorso luglio, i permessi a costruire rilasciati dall'ufficio urbanistica del Comune di Rosignano hanno dato il via a poco più di 200 appartamenti.

Da ville a appartamenti. In molti casi i nuovi condomini sono stati preceduti dall'abbattimento di ville mono o bifamiliari tipiche della località, ma non mancano ampliamenti di strutture o trasformazioni di garage o locali di sgombero in unità immobiliari. Una tendenza, quella di abbattere le strutture più datate per far nascere al loro posto villette a schiera o palazzi, che non ha risparmiato neppure Rosignano Solvay e Vada.

Le proteste.
A Castiglioncello non sono mancate le proteste; l'ultima ha visto come protagonisti un gruppo di residenti nella zona di via Mincio dove, anche in questo caso, una villetta ha lasciato il posto a 9 appartamenti. A storcere la bocca anche il Consiglio di frazione che ha chiesto, al Comune, di frenare questo tipo di interventi. Lo stesso sindaco Alessandro Nenci ha risposto pubblicamente promettendo un giro di vite per le nuove concessioni, almeno in attesa dell'approvazione definitiva del regolamento urbanistico.

Non solo via Mincio.
Ma quella di via Mincio non è che una delle tante concessioni, o “permessi a costruire” come riportato sul sito Internet del comune. Dodici appartamenti nasceranno in via della Ragnaia al posto di una villa, 29 appartamenti in via Adda, zona Spianate, 10 appartamenti in via Trebbia, 7 in via dei Macchiaioli, 12 (sei più sei) in via Brenta, 13 tra via delle Spianate e via Ofanto ed ancora unità immobiliari in via Bengasi, via Leonardo da Vinci, via di Portovecchio, via delle Rose al Chioma e così via. Ma la crescita edilizia nella zona di Castiglioncello era già iniziata quattro anni fa, tramite vecchi permessi e completamenti del piano regolatore. Esempi ne sono le case in via Cannicci, via Fattori, i complessi residenziali sorti a Caletta mare, a Portovecchio (lungo la via Aurelia e all'interno del parco Uzielli), per non parlare della lottizzazione del Chioma.

Vecchi progetti.
Il numero non comprende inoltre le lottizzazioni in Pel di Lupo (definita Castiglioncello) nonché progetti per Rta, ossia residenze turistico alberghiere a monte della frazione ed ancora da realizzare. Molti dei progetti risalgono al quinquennio 2000 - 2005, per altri si tratta di varianti addirittura del 1999.
Anche Vada e Rosignano Solvay non vengono risparmiate da questa voglia di frazionamento, perchè, come più volte hanno spiegato le Agenzia immobiliari, una casa di 60 o 70 metri quadrati è più appetibile sul mercato (visto il minor costo) di una villetta i cui prezzi di mercato sono sicuramente più elevati.
A Rosignano, tanto per fare alcuni esempi, 7 alloggi, previa demolizione dell'esistente, sono stati effettuati in via Poggi Paoli, altri sette in via Filangeri. Demolizione e nuova costruzione in via Serragrande (8 appartamenti), 6 appartamenti in via Guerrazzi (ricavati da una villettina). Infine trasformazioni e nuove costruzioni riguardano la zona del Cotone, particolarmente interessata dal boom edilizio. A Vada stessa situazione: 19 appartamenti, previa demolizione dell'esistente, in via Passagno, 10 in via Pozzuolo (Variante P.E.) e così via.

L'immobile ex Pci. E neanche i Democratici di sinistra sembrano voler sottrassi alle richieste del mercato: al posto del centro Mirsada in via XX Settembre a Rosignano Solvay, immobile frutto dell'impegno profuso dagli iscritti al vecchio Pci, saranno realizzati 14 appartamenti.
Da sottolineare infine che, visti i dati recenti (le ultime concessioni riguardano giugno 2007) è possibile che alcuni lavori di ampliamento e trasformazione non siano al momento ancora iniziati mentre, per altri, i progetti sono ultimati o in fase di realizzazione.

Scelte discutibili.
Una scelta, quella di abbattere le villette e di realizzare al loro posto condomini o case a schiera che se da un lato consente la creazione di appartamenti senza mangiare ulteriori ettari di terreno a verde, dall'altra non può passare inosservata soprattutto nelle piccole frazioni come Castiglioncello o Nibbiaia (anche quest'ultima fortemente interessata al boom edilizio) caratterizzate da una urbanistica tipica del luogo.
“Stamani sono partito per andare a lavoro - commentava un residente - e al mio ritorno a casa, quella bella villa su via delle Spianate, non c'era più”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa